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Jesi e la Vallesina nel 2020

Jesi e la Vallesina nel 2020 2' di lettura 25/11/2011 -

Il Presidente del Comitato Territoriale della Vallesina di Confindustria, Andrea Pieralisi, lo definisce come un esperimento, il Direttore di Confindustria Ancona, Filippo Schittone, lo presenta invece come un’esercitazione, un gioco a proiettarsi in avanti e pensare a Jesi ed alla Vallesina del 2010, sicuramente è un evento interessante che riunisce attorno ad un tavolo gli Amministratori di tutti i paesi della Vallesina, i rappresentanti della categoria degli industriali, dei sindacati e della cultura. Presenti anche rappresentanti degli studenti, i giovani di oggi che saranno gli Amministratori, gli industriali e gli intellettuali del futuro.



L’invito è di liberarsi per qualche ora degli abiti di rappresentanza, dei ruoli che si rivestono e di pensare al futuro, “di impegnarsi corresponsabilmente ad essere tutti azionisti paritari di un’unica azienda locale che fonda la sua ragion d’essere sul bene della comunità locale” per giungere alla creazione del valore condiviso.
Per farlo occorre essere capaci di sognare perché “il miglior modo per predire il futuro è inventarlo” (Alan Kay, Centro ricerche Xerox di Palo Alto in California”.

Le sfide da affrontare sono la capacità di condividere, perché “lo scambio di idee rende tutti più ricchi”, di riscoprirsi, perché “non potremo in alcun modo capire il futuro se non tenessimo conto del passato”, di pensare lungo, perché “non possiamo fare niente se prima non riusciamo ad immaginare”, di cogliere il cambiamento, perché “il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni”.

Con queste premesse tutti i partecipanti sono stati invitati a dibattere sul futuro di Jesi e della Vallesina, cercando di immaginarle fra dieci anni, un futuro vicino che occorre cominciare a costruire oggi, sviluppando dieci temi con pensieri flash, in un continuum di idee e pensieri incalzanti per 100 minuti di riflessioni e confronto.
Longevità, tecnologia, economia, lavoro, ubiquità e plasmabilità, tempo libero, androginia, etica, estetica e cultura i temi analizzati durante questo esperimento, per gettare i semi di un sogno di futuro, che sappia regalare “il bene condiviso della società”, un “successo di questa società che sia il successo di tutti, nessuno escluso”.

Semi che andranno sicuramente coltivati con cura nell’evoluzione di questo esperimento, perché la crisi che stiamo attraversando possa trasformarsi in capacità di governare il cambiamento e la complessità del futuro che ci aspetta.








Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2011 alle 00:56 sul giornale del 28 novembre 2011 - 533 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo picci

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