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Primo congresso provinciale Fli: il giovane Gentili eletto coordinatore; vicini alle liste civiche

Alessandro Gentili 4' di lettura 27/11/2011 -

Si è tenuto sabato a Jesi il 1° congresso provinciale di Fli, il partito nato dall’uscita di Fini dal Pdl a seguito della rottura con Berlusconi di un anno fa, e che ha passato questi mesi a cercare di strutturarsi sul territorio dovendo ripartire da zero.



600 iscritti nella provincia, 1 consigliere regionale, 1 consigliere provinciale, 22 consiglieri comunali e 13 circoli sono i numeri del Partito nelle Marche. Un giornale, “Il Futurista Marche” che si affiancherà come supplemento dell’omologo nazionale.

“Un partito di tesserati, non di tessere” lo presenta Daniele Silvetti, “che si sta radicando sul territorio partendo dalla base, perché crede nell’autodeterminazione del territorio”. “ Il nuovo segretario dovrà sacrificarsi ed impegnarsi compiendo anche rinunce personali, per far crescere il partito” ha dichiarato quando ancora non si sapeva che a vincere sarebbe stato Alessandro Gentili, 31enne di Fabriano, grazie al massiccio supporto ricevuto dalla linea giovane del partito, organizzata attorno al nucleo di Chiaravalle ed al nome di Mattia Morbidoni, coordinatore del Circolo Generazione e Futuro “G. Mameli”. L’energia e l’enfasi non è mancata al nuovo coordinatore provinciale Gentili, che ha sopravanzato per 2 voti, 71 a 69, il più esperto Alessandro Buccelli, di Osimo. Esprime il desiderio di un partito che sappia declinarsi sul territorio secondo le specifiche peculiarità, con la volontà di riappropriarsi del ruolo della politica di condurre il cambiamento come regista e gestore, non come semplice attore.

L’onorevole Benedetto Della Vedova fa il punto sulla situazione nazionale parlando di “Monti come della miglior personalità disponibile in questo momento per affrontare la situazione. A sinistra come a destra non hanno voluto metterci la faccia mentre Fli auspicava un intervento più diretto dei partiti nel nuovo governo (come anche chiesto dallo stesso Monti, ndr) e anche se qualcuno parla di governo a scadenza, e di staccare la spina quando si vuole, voglio vedere chi prenderà la responsabilità di farlo. Non è vero che questo è un governo delle banche, perché non si può dimenticare che ci troviamo in questa situazione per cause interne all’Italia che per anni ha fatto la scelta di vivere sopra la sua possibilità e per l’inadeguatezza del Governo precedente di affrontare i problemi efficacemente. Di questo Fini se ne era accorto ed aveva sollecitato un cambiamento ma non è stato ascoltato, così fra tanti partiti fermi è stato lui il vero innovatore. Questo governo ora ha davanti grandi sfide, enormi difficoltà, ma ha promesso equità nella distribuzione dei sacrifici. Equità non significherà non chiedere niente a nessuno, ma chiedere a tutti qualcosa e l’equità si manifesterà nella gradazione delle rinunce da chiedere ad ognuno. Ici e patrimoniale, tagli alle pensioni e flessibilità nel lavoro, tutti sappiamo che sono temi delicati, argomenti impopolari. Ma il momento richiede sacrifici e l’accoglienza di questi provvedimenti dipenderà dal modo in cui vengono proposti: se il governo interverrà in maniera equa alla fine sarà più popolare di chi come Bossi è solo capace di chiamarsi fuori”.

Le amministrative si avvicinano, a Jesi, a Fabriano ed in Provincia. “Fli guarda da vicino, con simpatia e interesse il movimento delle liste civiche, espressione del malessere del cittadino, che non trova riscontri e interlocutori nella politica che ha abdicato dal ruolo di governo, di proposta e di proposizione delle soluzioni dei problemi”, spiega Silvetti. “A Jesi, come altrove, Fli vuol lavorare al terzo polo, ma a Jesi più che altrove è un lavoro difficile. Però c’è tempo. Per queste amministrative ci stiamo guardando attorno e appoggeremo probabilmente una lista civica, sicuramente non appoggeremo un candidato del Pdl”.

Interesse e simpatie, tra Fli e liste civiche, reciproche visto che hanno portato i loro saluti al Congresso sia la coppia formata da Daniele Massaccesi e Cesare Santinelli, che a Jesi hanno creato il gruppo “Una bella città”, l’Associazione JesiAmo e vorrebbero arrivare a costituire una lista civica per le elezioni, sia Alfio Bassotti, ideatore e promotore del movimento “Libertà ed autonomia – Noi Centro” che riunisce 30 liste civiche marchigiane, e che alle prossime amministrative di Jesi appoggia “Insieme Civico” ed il suo candidato Sindaco, Marco Giampaoletti.








Questo è un articolo pubblicato il 27-11-2011 alle 17:15 sul giornale del 28 novembre 2011 - 2775 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo picci

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