Quantcast

Chiaravalle: Prc, dopo 50 giorni di crisi il Consiglio non individua soluzioni utili alla città

rifondazione comunista prc 2' di lettura 28/11/2011 -

La crisi della giunta Montali sembra sempre più contorta e sempre più lontana da una soluzione chiara e soprattutto utile per la città. C’era voluta l’assemblea di ieri organizzata da PRC e SEL per permettere, dopo ben 50 giorni, ai cittadini di capire e dire su una crisi che fin li è sembrata una baruffa tra comari, tanto ben celati erano rimasti i veri motivi, (e purtroppo ancora lo restano) e invece spavaldamente esibite  le antipatie e  le invettive personali.



Appena rientrata a palazzo però, con il consiglio comunale di oggi, ecco i soliti tartufismi, i mezzi compromessi, i reciproci veti ma soprattutto un nuovo esproprio di democrazia visto che la maggioranza rinvia di nuovo il confronto soprattutto non esplicita i problemi che sono noti e soprattutto le scelte per risolverli: un bilancio in affanno, scelte urbanistiche rilevantissime, si pensi all’area ex Cral in stand by, e nelle mire di appetiti famelici, le questioni dell’ospedale (che la giunta regionale vuole ulteriormente ridimensionare) e più in generale della qualità dei servizi, la privatizzazione (per lo meno nelle forme di gestione) di importanti infrastrutture pubbliche (il teatro in primis), la precarietà diffusa utilizzata come prassi in tanti settori della macchina comunale e infine la subalternità genuflessa a enti e amministrazioni, cominciare da Provincia e Regione, non adeguatamente attenti alle esigenze di Chiaravalle e sempre pronti invece ad utilizzare le debolezze dell’amministrazione cittadina per imporre scelte persino dannose al territorio di Chiaravalle, basti ricordare l’uscita autostradale di Gabella o peggio, i ricatti sull’adesione alla Quadrilatero.

Se a ciò si aggiunge lo spettro della crisi più generale che coinvolge l’Italia e l’Europa e che richiederebbe ovunque a cominciare dai comuni, iniziativa e impegno, questo gioco “democristiano” delle mediazioni, dei rinvii e dei silenzi diventa un vulnus alla città.

Non possiamo permettercelo: questa non è la “contesa ridicola” che sembra, è la cartina di tornasole di una crisi profonda e come tale non può farci sorridere. Essa ci indigna e pertanto continueremo a chiedere verità e democrazia aiutando i cittadini a capire e impegnarsi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2011 alle 17:57 sul giornale del 29 novembre 2011 - 637 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, prc, Partito della Rifondazione Comunista, partito rifondazione comunista

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/sgS





logoEV
logoEV