Varchi della ztl, Cicconi Massi: 'Il Comune non può approfittare dell’ignoranza della gente'

ztl senigallia 3' di lettura 04/12/2011 -

Nell’ultima riunione del Consiglio Comunale ho rivolto all’assessore alla mobilità urbana, Gennaro Campanile, un’interrogazione relativa all’attivazione del sistema di video sorveglianza attivato nei varchi per l’accesso nell’area della ZTL del centro storico.



Già nei mesi scorsi ho avuto modo di sollevare dubbi e profonde critiche nei confronti della decisione dell’amministrazione comunale di ampliare la zona a traffico limitato, in particolare in Piazza Saffi e Via Oberdan, così come ho rilevato che la decisione di installare le telecamere a sorveglianza dell’area del centro storico fosse nei fatti uno strumento subdolo per far aumentare gli introiti delle sanzioni amministrativa nelle casse del nostro Comune.

In particolare avevo avuto modo di rilevare come il sistema di segnaletica e di informazione nei confronti degli automobilisti, circa l’attivazione dei varchi elettronici, fosse insufficiente ed in qualche modo ingannevole.

Basta recarsi nei 4 varchi elettronici: piazza Saffi, Via Maierini, Via Marchetti o Via F.lli Bandiera, per rendersi conto che l’esistenza dell’occhio elettronico, pronto 24 ore su 24 a sanzionare gli automobilisti indisciplinati o distratti, è segnalata in modo assolutamente insufficiente. La dimostrazione sta nel numero di circa 4000 accertamenti di infrazione rilevati nei 2 mesi di sperimentazione appena trascorsi. Un numero veramente spropositato che dimostra come il sistema di segnalazione sia assolutamente insufficiente.

Un solo cartello, spesso posizionato agli angoli della strada, ben al di sopra della visuale delle auto, indica la linea immaginaria per accedere in zona traffico limitato il cui superamento comporta in automatico una multa salata se sprovvisti di autorizzazione.

Basta invece recarsi in altre città, anche a noi vicine, (vedi Fabriano), per notare come l’accesso all’area inibita al traffico veicolare, venga adeguatamente segnalato con pannelli elettronici o piccoli impianti semaforici, che rendono ben visibile il divieto e impediscono agli ignari cittadini di incorrere in contravvenzione.

Oltretutto Senigallia, proprio per la sua connotazione turistica, vede le proprie strade riempirsi di turisti, spesso ignari della segnaletica, qualche volta distratti, che così rischierebbero di incappare più e più volte nelle forche caudine della videosorveglianza, senza alcuno scampo.

Sono convinto della buona fede dell’amministrazione, ma non vorrei che approfittando della scarsa segnaletica, qualcuno, dentro il palazzo, si stesse già sfregando le mani, considerata anche la crisi economica delle casse comunali, nel pensare ai numerosi verbali di contravvenzione che verrebbero in automatico elevati ad altrettanti automobilisti, sicuramente poco attenti alla segnaletica, ma nel contempo non adeguatamente informati.

Si sa bene: la legge non ammette l’ignoranza, ma credo che sia dovere delle istituzioni, garantire che un divieto, soprattutto quando comporta sanzioni elevate ed automatiche, sia il più possibile visibile.

È evidente: un pannello luminoso o un piccolo impianto semaforico sarebbe un deterrente a qualsiasi accesso.

A quel punto nella ztl entrerebbero solo automobilisti coscienti al 100% di incorrere nell’automatica ed inesorabile sanzione ed i numeri delle contravvenzioni e quindi delle relative entrate si ridurrebbero drasticamente.


da Alessandro Cicconi Massi
vice presidente Consiglio Comunale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2011 alle 17:04 sul giornale del 05 dicembre 2011 - 3336 letture

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...... si ma, la legge non accetta ignoranza......

Anche a me e' capitato in una grande citta (Bologna) dove il traffico e' sicuramente piu' frenetico di Senigallia per cui hai meno tempo per leggere i cartelli (scritti a caratteri minuscoli) di finire nella zono a traffico limitato proseguendo semplicemente sulla strada che stavo percorrendo (senza deviare) e nonostante mi sia fermato dopo 20/30 metri per uscire subito dopo, mi e' arrivata la contravvenzione che ho regolarmente pagato.
A Senigallia la situazione non mi sembra cosi' grave perche' (se non sbaglio) in tutti i casi per entrare in centro si devia (e quindi si rallenta) come ad esempio da Piazza Saffi.
Piuttosto e' da rimarcare come l'amministrazione tolleri troppo spesso il parcheggio selvaggio (ad esempio sui posti dei motoclicli), scomposto (chi ne occupa 2 perche' incapace di mettersi come si dovrebbe, spesso i SUV) e chi sul lungomare non rispetta ne' i limiti di velocita' ne' i divieti di sorpasso mettendo a rischio chi civicamente utilizza la bici per gli spostamenti cittadini.
Tutti comportamenti di prevaricazione nei confronti degli utenti della stada piu' deboli che andrebbero tutelati.