Luminarie a carico dei negozianti: la protesta di una commerciante

negozi 5' di lettura 16/12/2011 -

Sono una commerciante del centro storico. Sono una persona onesta che paga le tasse fino all’ultimo centesimo e fa lo scontrino ad ogni persona che entra nel mio negozio (sembra banale dirlo, perché abbiamo tutti l’obbligo di farlo, ma la nostra categoria è quella tra le più additate come il paradiso dell’evasione fiscale e, quindi, la sottolineatura la trovo doverosa).



Il mio negozio (a gestione familiare) è aperto almeno 12 ore al giorno per permetterci di guadagnare i soldi per pagare affitto, bollette, tasse (locali, regionali, nazionali) ecc ecc. In questo periodo di crisi, che dura ormai da alcuni anni, rimane ben poco da mettere da parte o per fare investimenti (spesso non rimane assolutamente niente). Per il periodo di Natale abbiamo compiuto una ingentissima spesa (estremamente difficile da sostenere) per l’acquisto di materiale atto alla vendita, con la speranza di guadagnare qualcosa più del solito. Ma le cose non stanno andando come speravamo e il nuovo governo, con la Manovra Finanziaria in approvazione, darà un altro duro colpo alle famiglie e, quindi, alle spese che potranno sostenere al di fuori dei bisogni primari. Il rischio (serio) che si corre è quello di andare in default. Ma non sto scrivendo a mo' di sfogo solo per lamentarmi o piangere: la vita è dura per tutti in questo momento, e chi più chi meno tutte le famiglie della nostra città (e non solo) stanno affrontando delle enormi difficoltà.

Ho deciso di scrivere questa lettera aperta perché, prima come cittadina e poi come commerciante, mi sono sentita indignata e disgustata dal leggere certe frasi attribuite all’Assessore alle Attività Economiche Paola Curzi. L’articolo faceva riferimento al fatto che il Comune ha chiesto un contributo in termini economici per addobbare il centro con le luminarie in occasione del Natale e, alcuni esercenti, (come il sottoscritto) non se la sono sentita di aderire a tale questua. L'assessore lascia intendere che ci sono commercianti che vivono alle spalle del vicino. Inoltre il comune sembra intenzionato ad installare dei bollini sulle vetrine dei negoziando che hanno aderito alle luminarie. Leggere queste cose innanzitutto mi ha nauseato, perché i cartelli nei negozi li appiccicavano i nazi-fascisti nelle vetrine dei commercianti ebrei, in tempi molto bui e dolorosi della nostra storia recente. Il concetto che si vuol far passare è che se una persona non asseconda i voleri della Giunta deve essere in qualche modo punita. Questa non è democrazia. Non sono valori di un governo di centro-sinistra.

In secondo luogo io e tutti i cittadini siamo vessati da svariate tasse e gabelle, molte delle quali imposte dal Comune stesso che ne beneficia in prima persona (e che dobbiamo pagare fino all’ultimo centesimo, pena multa salatissime). Però questo evidentemente non basta, e allora dobbiamo elargire altri soldi altrimenti veniamo considerati alla stregua di untori. Senza considerare che ci sono parti del Centro Storico dove l’amministrazione latita in quanto ad erogazione di servizi e di cura per la crescita turistica, ma i commercianti che operano in queste zone “disabitate” dai visitatori pagano nella stessa identica maniera degli altri. In terzo luogo non mi risulta nella maniera più assoluta che, in occasione di eventi di portata nazionale e internazionale (Cater Raduno, Summer Jamboree), che hanno fatto venire a Senigallia 1milione e 400mila persone la scorsa estate, gli esercenti di bar, ristoranti, pizzerie o alberghi abbiano dovuto “per forza” versare dei soldi nelle casse comunali per fare pubblicità, pena un ammonimento dal sapore fascista. E di certo loro ne hanno beneficiato dal punto di vista delle entrate, vista la marea di villeggianti. E quindi c’è anche l’ aggravante dell’uso dei due pesi e delle due misure. E non è giusto.

Non mi risulta che per il Natale 2011 l’Assessore Paola Curzi riuscirà a far venire a Senigallia un milione e mezzo di turisti (che tra l’altro non devono solo consumare genere alimentari o bevande, perché la maggior parte dei commercianti del centro vende altre cose) e, quindi, giustificare tale richiesta espressa poi nei termini sopracitati. Non è corretto caro Assessore comportarsi in questa maniera così iniqua: o tutti o nessuno (e con la libertà di poter scegliere, senza essere marchiati, visto che ancora siamo in democrazia). In Comune non si rendono conto che tanti commercianti hanno chiuso le loro attività o le chiuderanno a breve, che molte aziende e fabbriche sono in difficoltà e hanno dovuto ridimensionare notevolmente il numero degli operai impiegati. Non si rendono conto che il Sindaco e l’assessorato alle attività produttive dovrebbero stare vicino a tutte le categorie di lavoratori, sostenendoli almeno a parole se non in maniera concreta. Nel mio negozio, a parte chiedere soldi, non si è mai presentato nessuno. Chi vi ha scritto questa lettera è un piccolo commerciante del centro storico della nostra città, colpito anche lui dalla crisi economica, senza risparmi o guadagni a cui attingere e soprattutto molto preoccupato per il futuro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2011 alle 18:31 sul giornale del 17 dicembre 2011 - 6268 letture

In questo articolo si parla di economia, commercio, centro storico, negozi, Barbara Sbarbati

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Giustissima l'esposizione dei cartelli, come cittadino ho il piacere di sapere chi in questi periodi sostiene le iniziative della città.
Mi aguro che anche i grattini dei percheggi vengano regalati solo ai commercianti che hanno contribuito.
La signora barbara ha fatto un elenco di tasse che paga, come se queste le pagasse solo lei e tutti gli altri.................
Non parliamo delle considerazioni fatte ai suoi colleghi commercianti accusandoli che lavorano molto quando ci sono alcuni eventi.
Prima di colpevolizzare tutti non è meglio che si fa un esame di coscenza????

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE ANCHE QUEST'ANNO HANNO CONTRIBUITO A GARANTIRE LA CASETTA DI BABBO NATALE, LA PISTA DI PATTINAGGIO SU GHIACCIO, LE LUMINARIE E TUTTO CIO' CHE ABBELLISCE ED ATTRAE GENTE NELLA NOSTRA CITTA'.

la signora barbara però non ha menzionato una cosa molto importante, le persone diversamente abili che con le ultime finanziarie sono state colpite in modo gravissimo con taglia all'assistenza domiciliare, importante per le famiglie che ogni giorno sostengono 24 ore su 24 persone che non riescono ne a mangiare ne ad andare in bagno da sole, ed ogni centesimo risparmiato comprese le luminarie natalizie servono per finanzia ore il lavoro di persone, che aiutano queste famiglie al sostengono dei propri cari che hanno avuto la sfortuna di non essere autosufficenti,
la signora barbara secondo me per sentirsi veramente in pace con la propria coscienza non solo doveva partecipare come altri all'allestimento delle luminarie, ma rendersi conto che quie 100 euro che il comune risparmia vanno utilizzati per una buona causa, e pensi signora barbara che io a casa di persone non autosufficenti ne ho 2 e siccome il comune non ha soldi per finanziare l'assistenza domicialiare spendiamo al mese di tasca nostra svariate centinaia di euro per far assiestere i nostri parenti. spero vivamente che lunedi la signora barbara vada di sua spontanea volonta a devolvere la sua quota per le luminarie ed inviti anche chi non lo ha fatto a fare lo stesso gesto. grazie

claudio mengucci

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Cara Barbara, la giunta l'avete votata voi, quindi ora tenetevela senza piagnucolare! Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!
Si è mai vista una giunta sinistroide capire determinati problemi o favorire i commercianti e gli abitanti stessi? NO! Quindi di cosa vogliamo parlare?
L'attuale giunta, con in testa il Sindaco Mangialardi, è la peggiore di sempre, è riuscita a "battere" anche quella dell'Angeloni!
E quest'anno alcune attrazioni ci sono solamente grazie agli sponsor che le hanno pagate, perchè il comune non è che latita, è completamente assente e si trincera dietro i tagli del governo visto che non è in grado di tagliare le spese folli per trovare risorse.
Il presepe davanti al comune non c'è...delle quattro panchine ne sono sparite due...i portici non sono illuminati...
Questo è il modus operandi della sinistra...tagli ovunque, ma non certo per loro, diecimila ordinanze ridicole e patetiche...spese folli di avvocati per cause perse in partenza...
Tenetevelo stretto Mangialardi, che tra una foto al giorno sui giornali e un taglio di nastro, si fa bello alle spalle dei cittadini!!!

In tutta questa faccenda delle luminarie mi pare che da parte dell'Amministrazione ci sia stata una caduta di stile e forse anche di buon senso.

In effetti, come ci si può meravigliare se alcuni commercianti si rifiutano di partecipare alle luminarie? Per mille motivi ci si può rifiutare...ovvio, ma il punto non è questo!

Permettetemelo, ma secondo me l'Amministrazione non riesce a fare squadra con una categoria in grande fermento. Non ci riusciranno le Associazioni di categoria ma una Amministrazione che ha a cuore il decoro del Cento Storico, SI! Ci deve almeno provare.

L'atteggiamento un pò snob dell'Assessore che si scandalizza se alcuni commercianti non contribuiscono alle luminarie, produce solo fastidio e resistenza al cambiamento; ma questo è uno dei tanti esempi di una regia che fa fatica a nascere in questo settore.

per me si può fare a meno sia delle luminarie che delle sdolcinerie commerciali del Natale. Che torni ad essere un festa spirituale, per chi ci crede.

Esposizione dei cartelli??? Ma davvero, cosa sarebbe una specie di rivisitazione dei marchi messi sui negozi degli ebrei? Ma stiamo scherzando? Se una commerciante non ha soldi, come le si può chiedere di contribuire ancora per le luminarie?
Evidentemente chi scrive certi commenti non ha mai gestito un negozio o un'attività commerciale, quindi non sa quante spese, difficoltà, pensieri e preoccupazioni ogni giorno si devono affrontare, specie quando alle spalle si ha una famiglia da mantenere.
Che le pagassero i dirigenti comunali strapagati le luminarie, visto che anche loro lavorano in centro!

se ti riferisci a me ti dico che ho una attività nel centro storico, e ti dico anche che la maggior parte dei negozi che non partecipano alle luminarie sono proprio quelli che non hanno problemi economici perchè se ne fregano di tutto e di tutti

Dato che tutti noi ci dobbiamo sacrificare per i tanti balzelli che ci vengono imposti dall'attuale crisi economica, non sarebbe male che il Comune facesse versare un'una tantum ai dirigenti esterni super pagati, e creare un fondo cassa per le luminarie natalizie.

No, mi riferivo al commento di utile. Chi ha contribuito alle spese e, di sua spontanea iniziativa, vuole affiggere sulla propria vetrina un cartello è libero di farlo; l'idea di organizzarsi per far risaltare chi non ha contribuito è forse più da accattoni di chi, pur avendo possibilità, non ha messo un euro. Poi a me, come consumatore, non interessa chi paga le luminarie ma i prezzi e la qualità dei prodotti offerti.
Saluti

Reputo quelle delle luminarie una falsa questione.
S'è voluto rendere il centro a "nastrini e paillettes" per farlo diventare un grande centro commerciale, e permettere alle attività di fare qualche affare.
Giusto, è una buona idea.
Ma non è sufficente a far funzionare l'economia dei negozi del centro, o almeno non solo: la gente non ha tutti questi soldi da spendere, la buona maggioranza, e va dove le cose che servono costano meno.
E' l'amara realtà attuale, ma purtroppo è così.
E nei centri commerciali, per la presenza delle catene di merchandising che comprano e vendono sulle quantità, è più facile trovare costi lievemente minori: gli operatori del centro possono essere anche aperti 24h24 ma non riusciranno mai a superare la grande distribuzione.
Ci vuole altro, una strategia ad ampio respiro: e per rimanere sul pezzo, le luminarie natalizie in questo occupano una parte davvero minoritaria.

L'amministrazione comunale deve spendere quello che può spendere, non un centesimo di più, se ha pochi soldi faccia delle luminarie più modeste. I commercianti poi, se vogliono, mettano delle loro luminarie sulle loro vetrine.
Non capisco perchè si debba fare per forza dello sfarzo quando non ce ne è la possibilità, sopratutto quando certe spese pesano sulle casse pubbliche.

Tutti gli anni la stessa storia.
Luminarie si luminarie no.
E come tutti gli anni c'è chi contribuisce e chi no.
Che il comune se la faccia finita con il mettere le luminarie; se proprio vuole bastano una in cima, una a metà ed una in fondo al corso.
Tanto oramai il centro città sta morendo e non ci va più nessuno per cui che muoia almeno in silenzio e nell'oscurità.

Condivido in pieno del resto proviene dalla stessa
scuola di pensiero dell' Angeloni mi pare...

appunto, visto che paga già abbastanza, perchè pagare anche una tassa x addobbare una città che fino a prova contraria dovrebbe essere compito della nostra amministrazione!!!!! credo che tu non sia mai stato nel privato, a te non ti vengono sicuramente ad aiutare se devi fare qualche lavoro nella tua azienda, vala va!!!!




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