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Chiaravalle: manifesto del Pdl per denunciare la situazione di paralisi amministrativa

Pdl 3' di lettura 18/01/2012 -

"Un indecente balletto in maschera del Pd: a Chiaravalle il Carnevale è arrivato in anticipo, ma per i cittadini c’è ben poco da ridere!": si capisce già dal titolo del manifesto, che verrà affisso nei prossimi giorni in città, il tenore del comunicato che il Pdl rivolge ai cittadini.



Di seguito Vivere Jesi riporta integralmente il contenuto del manifesto.

"Non può certo essere quella attuata dal sindaco Montali e dalla lobby di potere che lo sostiene la politica che ci piace e che dovrebbe ricercare il benessere della città e delle persone.

La politica dovrebbe essere una sorta di arte del governare democraticamente ed invece a Chiaravalle stiamo assistendo ad uno spettacolo indecente: diktat, veti delle segreterie dei partiti di maggioranza, repentini dietro-front.

La gente deve riappropriarsi della città, deve manifestare il proprio dissenso perché Chiaravalle scivola sempre più nel guano maleodorante di “caste” e lobby affaristiche.

Non è possibile che il caso-Moscatelli tenga in ostaggio la città. Il vicesindaco continua ad inondare la città delle sue trovate pubblicitarie, continua a spendere soldi pubblici senza ritegno. Il suo potere, invece di diminuire, sembra crescere, segno evidente che ci deve essere qualcosa sotto. Ed allora andremo fino in fondo: ad esempio, chiederemo notizie al ministero, a Roma, dell’area ex Cral - Fintecna e tireremo fuori qualche scheletro dall’armadio di una maggioranza che non può più governare la città; chiederemo conto del “affare Quadrilatero”, che rischia di diventare un cimitero degli elefanti dopo che la fiera è stata dirottata ingiustificatamente a Pesaro invece che, come avrebbe dovuto essere, ad Ancona.

L’asse formato dal sindaco, da Moscatelli, da qualche assessore, da alcuni poteri forti e sostenuto da una parte della sinistra più…“sinistra” che vorrebbe tornare in auge ed alla cogestione del potere deve essere smascherato e smantellato. Occorre che donne e uomini, giovani e meno giovani di buona volontà e di buon senso, e non importa l’ideologia da cui provengono, si mettano insieme per voler autenticamente risolvere i problemi di Chiaravalle mentre questa amministrazione pensa solo alle poltrone, alla promozione patinata ed a gestire il presente.

Sembra che 4 mesi siano passati invano e non è certo il caso, come fa Sel ed il suo segretario Maderloni, di difendere Moscatelli, quasi fosse una vittima. Vittima di che cosa? Delle sue scelte scellerate, avventate e controproducenti. Certo, Moscatelli non può essere l’unico colpevole e questi 4 mesi lo dimostrano.

La responsabilità maggiore è del sindaco Montali e di un suo modo di governare vecchio, utilitaristico, clientelare. Invece che ridurre gli assessorati, pur di accontentare Moscatelli continueranno a fargli fare il vicesindaco e lo faranno assessore all’esplorazione dell’ovvio o assessore all’aria fritta.

I cittadini hanno una sola arma a loro disposizione: alzare un coro di proteste come fecero in occasione della soppressione forzata del semaforo di via Leopardi ed in altre situazione in cui questa amministrazione adottò decisioni penalizzanti per la città.

Il governo Monti privilegia le liberalizzazioni ed a Chiaravalle abbiamo ancora una farmacia comunale in forte deficit come in pesante passivo è l’impianto a biogas del Galoppo, che nel programma elettorale del PD avrebbero dovuto essere fonti di guadagni. Questa amministrazione sembra dimostrare che al peggio non c’è mai fine ma noi continueremo a disturbare il manovratore anche se l’attuale legge elettorale ai consiglieri di opposizione concede ben poche armi".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2012 alle 15:33 sul giornale del 19 gennaio 2012 - 741 letture

In questo articolo si parla di attualità, popolo della libertà, pdl, paolo picci

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