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Confartigianato: gli imprenditori di Jesi segnalano la crescita di una micro delinquenza diffusa.

Cataldi, Benigni e Carancini 2' di lettura 20/01/2012 - Occorre reagire con fermezza. Servono interventi mirati delle forze dell’ordine e un lavoro coordinato degli enti preposti. Confartigianato pronta a collaborare.

Cresce la percezione di insicurezza a Jesi. I recenti eventi riportati dalla cronaca allarmano la cittadinanza che assiste al proliferare di fenomeni di violenza anche in pieno centro storico. Disordini e atti vandalici sono spia evidente di un disagio sociale profondo che sviluppa le sue radici in un territorio già a livelli diversi sistematicamente nel mirino della criminalità. Una situazione che va affrontata con decisione e con il ricorso a misure mirate, dichiara Giuseppe Carancini, responsabile Confartigianato Jesi. La posta in gioco è l’incolumità e la sicurezza di chi vive nel territorio jesino e vi lavora. La crisi in cui versa il distretto contribuisce ad esacerbare la situazione: in momenti di difficoltà economica tensioni sociali e illegalità attecchiscono. Occorre reagire subito, con forza. Confartigianato riceve dai propri imprenditori attivi nelle aree produttive segnalazioni di sottrazioni di materiali e tentativi di furto. La criminalità agisce a più strati. A un nucleo di bande organizzate che fanno “visita” nelle aziende depredando casseforti, macchinari sofisticati di cospicuo valore, camioncini, rimorchi, auto aziendali si somma una micro delinquenza in forte crescita, apparentemente improvvisata, di disperati, che cercano di ammassare e portare via quanto più possibile dai punti produttivi: addirittura piccoli utensili da lavoro di scarso valore e strumentazioni di base e di utilizzo comune.

Cantieri, officine, capannoni per la lavorazione di metalli sono nel mirino di queste incursioni e gli imprenditori vivono nello stillicidio costante di continue e reiterate sottrazioni illecite. Nessuno si sente al sicuro. Sono colpiti anche benzinai, tabaccai, supermercati. La periferia vessata dai colpi dei ladri ora assiste all’aumento degli eventi di disordine nel centro storico, con vandali e balordi che rompono elementi dell’arredo urbano, pubblico e privato, sfregiano vetrine, si sfidano con violenza. Confartigianato nel ringraziare per il lavoro svolto chiede a Istituzioni e Forze dell’ordine di opporre una resistenza sempre più netta a questi fenomeni in diffusa crescita. La soluzione è da ritrovarsi in misure concertate, mirate e soprattutto congiunte. Riteniamo inoltre fondamentale –conclude Giuseppe Carancini responsabile della Confartigianato di Jesi- che vi sia un attento monitoraggio del territorio a fini preventivi. Come imprenditori, come cittadini siamo presenti su tutto il distretto e Confartigianato intende canalizzare questa grande potenzialità di “ascolto” del territorio a tutto vantaggio della lotta contro la criminalità. Disordini, furti, elementi sospetti. Tutte queste cose non sfuggono a chi vive nella città e Confartigianato mobilita i suoi associati a riferire sempre fatti e circostanze agli organi preposti. L’attività di segnalazione può fungere da deterrente a chiunque abbia in animo di compiere atti vandalici o criminosi e rappresentare così un primo, solido elemento di prevenzione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2012 alle 16:38 sul giornale del 21 gennaio 2012 - 924 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato

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