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Charavalle: De Amicis (Fiamma Tricolore), dedichiamoci al bene comune lasciando da parte interessi personali

Movimento Sociale Fiamma Tricolore 3' di lettura 25/01/2012 - Finalmente lunedì scorso la montagna ha partorito il topolino: Antonio Moscatelli, vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici e viabilità, è stato sfiduciato. Aldilà dei facili entusiasmi, la situazione di Chiaravalle rappresenta la cartina al tornasole di una crisi più ampia che riguarda non solo la città, ma l’intera provincia a guida PD.

Sono note a tutti le difficoltà del sindaco Gramillano ad Ancona, le sofferenze di autorevoli esponenti di giunta a Senigallia, l’imbarazzo a Montemarciano della Sig.ra Serrani nella vicenda Cingolani.

Tutte queste difficoltà sono state certificate con dati inequivocabili dal Sole 24 Ore lo scorso dicembre nell’annuale classifica: la Provincia di Ancona è scesa dal 25esimo al 49esimo posto (balzo all’indietro di ben 24 posizioni !). Le cause dell’arretramento sono molteplici, ma essenzialmente riguardano il lavoro, la criminalità e i servizi.

La globalizzazione (ed oggi il PD si lamenta che non c’è lavoro?) ha modificato in maniera profonda il genius loci e la specificità di Chiaravalle. Da quando la manifattura dei tabacchi è stata smantellata, la città, da un carattere attivo e dinamico, si è trasformata in un deserto spirituale e materiale.

Inoltre la chiusura della discarica al Galoppo ha accentuato il malessere, le entrate economiche si sono ridotte con il conseguente impoverimento e ridimensionamento dei servizi che nei prossimi mesi riguarderanno l’ospedale, la mensa scolastica, l’asilo nido e i trasporti.

Per noi del Movimento Sociale è chiaro ed evidente: la Sig.ra Montali appartiene a quella classe dirigente che governa la provincia da 70 anni. Classe dirigente dalla mentalità vecchia ed obsoleta; che nonostante negli ultimi vent’anni si sia auto-definita liberale e liberista, non è in grado di affrontare le sfide di questo nuovo millennio, in quanto si è formata negli anni ’70 e nonostante abbia cambiato nome nel corso degli anni (PCI-PDS-DS-PD) è rimasta legata ad antiche logiche partitocratiche tipiche della prima repubblica.

Del resto a Chiaravalle quali sono state le scelte politiche dell’attuale amministrazione? Da una parte la speculazione edilizia che va a vantaggio dei soliti noti e dall’altra l’aumento della tassazione, dell’IRPEF e la privatizzazione di importanti servizi che invece dovrebbero essere garantiti dall’ente pubblico, cioè dal Comune.

Per questo invitiamo fin da ora, il consigliere Fenucci, capogruppo del maggiore partito di opposizione, a lavorare per organizzare una vera alternativa. Alternativa che deve cominciare ascoltando i cittadini, le categorie e le associazioni, facendo emergere le reali difficoltà e problematiche che affliggono Chiaravalle.

Incominciamo a far parlare i cittadini! Incominciamo ad ascoltarli! Incominciamo a dire le cose come stanno, a denunciare le storture di questa amministrazione. Incominciamo a lavorare lasciando da parte gli interessi personali di Moscatelli e di tutti gli altri dedicandoci al bene comune!

La Fiamma Tricolore è aperta al dialogo e a qualsiasi tipo di confronto: all’occorrenza, esprimerà giudizi e pareri. Libero confronto, libera dialettica e proposte volte ad andare incontro a chi veramente ha a cuore le sorti di Chiaravalle.


da Riccardo De Amicis
Segretario Provinciale Fiamma Tricolore





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2012 alle 21:10 sul giornale del 26 gennaio 2012 - 838 letture

In questo articolo si parla di attualità, Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Riccardo De Amicis

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