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Chiaravalle: Lodolini (Pd) all'assemblea provinciale, “Con Monti senza se, senza ma e senza tacere le nostre idee”

Emanuele Lodolini 4' di lettura 28/01/2012 - Si è svolta ieri, 27 gennaio, a Chiaravalle l’Assemblea provinciale del PD convocata dal Presidente Maurizio Fini con all’ordine del giorno il futuro dell’Italia e dell’Europa. Dopo il saluto del Segretario regionale Palmiro Ucchielli sono intervenuti Emanuele Lodolini, Segretario provinciale PD e l’on Massimo Vannucci componente della V Commissione (bilancio, tesoro e programmazione) che ha svolto un approfondimento dei provvedimenti previsti nella Manovra Salva Italia e nel decreto SalvaItalia del Governo Monti, provvedimenti come ha detto il Parlamentare, “eccezionali in sé, ma anche eccezionali per la fase politica e la storia del nostro Paese”

Per l’on Vannucci “L'Italia era stata commissariata: non è oggi commissariata, ma era stata commissariata. Se ricordiamo quel mercoledì nero con i 570 punti di spread e con i nostri titoli al 7-8 per cento, ritengo che possiamo considerare che, se l'Italia fosse rimasta ancora ferma, il tutto non si sarebbe fermato lì. E sappiamo quanto pesa il nostro debito, 1.900 miliardi di euro. Sappiamo che abbiamo, ogni anno, dai 300 ai 400 miliardi di euro di titoli da collocare. Purtroppo, il Presidente Monti, nel mandarci l'aggiornamento della Nota di variazione, ha segnalato un dato drammatico. Abbiamo chiuso il 2011 con un costo degli interessi di 77 miliardi di euro; nel 2012 sarà di 94, ossia 17 miliardi di euro in più. Se questo trend continua, voi capite che non c'è manovra che tenga. E non si sarebbe fermato perché gli altri corrono: il Portogallo ad 800, l'Irlanda ad 800, la Grecia, che non emette più titoli di Stato, è a 2.800”.

L’Assemblea ha poi approvato il seguente ordine del giorno:

“Il Presidente del Consiglio, Monti, ha restituito al nostro paese la credibilità che merita; adesso è però il momento di concretizzare la sua dichiarata intenzione di realizzare obiettivi di equità.

Visti i suoi propositi gli chiediamo di non lasciare indietro nessuno, secondo le parole del Segretario Generale dell’OCSE (Rapporto sulle diseguaglianze sociali in area OCSE del 5 dicembre 2011): «senza una strategia coerente per una crescita inclusiva le disuguaglianze non faranno altro che aumentare».

Secondo il Pd provinciale di Ancona il nostro sistema fiscale va riformato con l'urgenza che la gravità della situazione economica impone, allo scopo di efficientarne la capacità redistributiva, in linea con l’art 53 della nostra Carta Costituzionale, il quale stabilisce che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva - Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”, è necessario apportare immediati correttivi (anche di natura temporanea) al nostro sistema fiscale.

Aliquote e scaglioni di reddito IRPEF hanno dimostrato nel tempo di non saper impedire una crescente diseguaglianza, in un quadro di disarmante squilibrio tra i minori trasferimenti di sussidi agli indigenti – per il contenimento della spesa pubblica – e la crescita inarrestabile dei redditi dei più ricchi (che hanno visto diminuire il peso degli oneri impositivi a loro carico per il taglio significativo delle aliquote marginali d’imposta sui redditi più alti, passate dal 72% nel 1981 al 43% nel 2010).

A tutto questo si aggiunge l'erosione del potere d'acquisto a danno dei redditi medio-bassi, i quali anche se riescono a recuperare almeno in parte l'inflazione vengono poi spinti verso aliquote maggiori - a causa di retribuzioni nominali che mantengono a malapena il valore reale (fiscal drag, o drenaggio fiscale).

Non si tratta di ipotesi, ci sono i dati OCSE riguardanti il peggioramento delle diseguaglianze in Italia che lo provano: il reddito medio del 10% delle persone più ricche risulta moltiplicato per dieci rispetto al reddito medio del 10% delle persone più povere (49.300,00 euro contro 4.877,00 euro, dati del 2008).

Il PD della Provincia di Ancona chiede pertanto che venga predisposta e ampiamente diffusa sui mezzi di informazione una proposta di riforma urgente del sistema fiscale che preveda l'abbassamento al 20% dell'aliquota sul primo scaglione di reddito riguardante i redditi medio-bassi e altri correttivi riguardanti l'ultima aliquota, che potrebbe essere considerevolmente aumentata per essere applicata su un più alto scaglione di reddito. E' importante programmare l'aggiornamento automatico degli scaglioni sulla base dei fenomeni inflattivi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2012 alle 16:55 sul giornale del 30 gennaio 2012 - 935 letture

In questo articolo si parla di attualità, emanuele lodolini, ancona, pd

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