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Jesiamo: il degrado in cui è caduta la città testimoniato dai giardini dello stadio Carotti

Logo Jesiamo 1' di lettura 30/01/2012 - “Programmjamo”, ovvero la Fase d’ascolto promossa da Jesiamo, che venerdì 27 e sabato 28 gennaio ha conosciuto altri due importanti momenti, con gli incontri dedicati alla Cultura, alla presenza di una delegazione della Fondazione Federico II ed al Sociale, con ospite Antonio Massacci per l’ANFFASS e l’ANTEAS.

Ma Jesiamo è anche vigile e oltre ad ascoltare, vuole osservare e prendere nota. Di cosa? Innanzi tutto del deprecabile stato in cui versano non poche zone della Città.

Un esempio eloquente del quale sono purtroppo i giardini dello Stadio “Pacifico Carotti”, uno dei simboli del passato e del presente sportivo di Jesi, che oggi offre purtroppo un triste spettacolo, sia a quanti vi si recano per una semplice passeggiata domenicale sia ai tanti tifosi, che ogni settimana vi giungono da fuori.

Sono stati imbrattati, infatti, i muri e la fontana centrale, che ospita sporcizie e rifiuti di ogni genere, formando nell’insieme uno spettacolo desolante, indegno di qualsiasi Città.

D’ora in avanti, nello sforzo di sensibilizzare la pubblica opinione, Jesiamo pubblicherà in una apposita pagina del suo sito, www.jesiamo.it, le foto che i cittadini vorranno inviarle per documentare le situazioni di abbandono e degrado alle quali urge dare una risposta, nella convinzione che le immagini possano, talvolta, essere molto più eloquenti di tante parole.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2012 alle 16:38 sul giornale del 31 gennaio 2012 - 830 letture

In questo articolo si parla di attualità, Jesiamo, Massimo Bacci

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