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Maiolati Spontini: un centro diurno per anziani divide Federcasalinghe e Amministrazione

Obiettivo Famiglia Federcasalinghe 6' di lettura 30/01/2012 - Sono tre anni che Maria Elvira Conti Fabbri, Presidente provinciale Ancona e regionale Marche Obiettivo Famiglia Federcasalinghe, prova a realizzare il centro diurno per anziani, ma finora le sue richieste si sono infrante sulle disponibilità del Comune.

A ricostruire la storia è la stessa Conti Fabbri, che ricorda, nella sua ultima lettera, risalente a dicembre 2011, l'incontro di febbraio dell'anno scorso con i rappresentanti dell'Unione dei Comuni della Media Vallesina nella sede dell'Associazione a Moie, durante la quale pur essendo emersa la necessità del centro diurno, ogni comune spiegò che avrebbe preferito procedere singolarmente nell'ambito del proprio territorio.

L'utilità della struttura emerge dai numeri e dai fatti: nel territorio comunale di Maiolati Spontini si contano 1360 ultrassessantacinquenni e 300 ultraottantenni, che si scontrano con la "mancanza di spazi adeguati per i momenti ricreativi e di socializzazione rivolti alla terza età, al punto che si è creata una situazione di disagio in cui gli anziani sono costretti a vivere in solitudine o a radunarsi nei garage, nei magazzini e in strutture non a norma".

La Presidente di Obiettivo Famiglia osserva anche la mancanza di una struttura dove si possano concentrare una serie di servizi per la terza età: dalla cura della persona alle attività ricreative, dall’intrattenimento alla ristorazione, dove gli anziani, soprattutto quelli che vivono da soli, possano usufruire, se lo vogliono, anche di un pasto, evidenziando che anche tra le istituzioni nazionali, sta crescendo la sensibilità sul tema della terza età e la necessità di aumentare il numero di centri diurni per gli anziani.

Nella lettera rivolta al Sindaco ed alla Giunta di Maiolati Spontini la Conti Fabbri suggerisce di superare la difficoltà della location adatta evidenziata dal Sindaco Carbini individuando gli spazi del vecchio complesso scolastico di Moie, presto resi disponibili con il trasferimento degli studenti presso il nuovo campus scolastico sta per essere ultimato. Tale spazio sarebbe perfetto osserva la Presidente: "non ci potrebbe essere altro luogo più indicato, centrale e circondato da ampi spazi verdi, dove gli anziani possano incontrarsi e trascorrere la maggior parte del loro tempo in compagnia e non in solitudine. Questo luogo è ottimo anche per la vicinanza dei servizi, tra cui la Chiesa, la banca, il bar, il mercato e le vie di comunicazione. Questo splendido spazio, oltre che essere un’ottima soluzione per le categorie sopraindicate e per le loro famiglie, potrebbe essere usato anche per altre iniziative ricreative e di festa rivolte alla collettività".

Purtroppo però il Sindaco nella lettera di risposta del 31 dicembre, replica che il vecchio complesso "è, per il futuro, inserito in un progetto più generale di riqualificazione del tessuto urbano e della collocazione di vari servizi", quindi l'utilizzo che ne verrà fatto non è stato ancora individuato viste le numerose ipotesi già formulate e quelle che sicuramente arriveranno. Il centro diurno per anziani sarà quindi una delle tante possibilità di impego della struttura fra le quali si sceglierà al momento di prendere la decisione.

Nel breve periodo, spiega ancora il Carbini, gli spazi sono destinati "ad ospitare la Scuola Materna e le Associazioni attualmente nei locali adiacenti al Distretto Sanitario di Moie, affinché, rispettivamente, si dia corso ai lavori di ristrutturazione e messa a norma sismica dell’attuale sede della Scuola Materna e ai lavori di trasformazione dell’attuale Distretto Sanitario di Moie in Casa della Salute".

Rimane quindi il problema di individuare una collocazione nel caso in cui l'Amministrazione propenda in futuro di utilizzare diversamente il vecchio complesso scolastico di Moie, ma la location non è l'unica difficoltà.

La Conti Fabbri propone di utilizzare, in un secondo momento, "i locali della vecchia scuola media per realizzare una struttura per il temporaneo soggiorno degli anziani, così da dare alle famiglie la possibilità di lasciare i loro congiunti per brevi periodi, qualora dovessero allontanarsi da casa per qualsiasi motivo lo richieda". Ma non solo, perché "in questa struttura, sarebbe ottimale riservare un piccolo spazio, se possibile, per ospitare le persone che hanno grande invalidità come i portatori di Alzheimer, magari per due o tre ore al giorno, per alleviare le famiglie dalla difficile situazione che si crea quando si ha in casa un familiare affetto da patologie così importanti".

Sebbene l'uitlità di queste strutture venga riconosciuto dal Sindaco, Carbini si pone il problema organizzativo, che richiamerebbe la necessità di coinvolgere altre istituzioni ed enti: "la possibilità di offrire soggiorno temporaneo agli anziani richiederebbe un presidio h24 che riteniamo non possa rientrare in un progetto simile nel breve, ma che eventualmente potrebbe rientrare in un progetto integrato che coinvolga anche le Case di Riposo". Analogamente, sempre secondo il sindaco "la necessità di avere strutture che possano ospitare anche persone con grandi invalidità come il Morbo di Alzheimer è innegabile, ma riteniamo altresì non possa essere un obiettivo del progetto del centro diurno ma coinvolgere altre tipologie di strutture nell’ottica, già citata, di un progetto integrato". Carbini, nella lettera di risposta, parla di "agire tenendo ben fermi alcuni punti: gradualità del progetto; attribuzione delle competenze fra i vari soggetti che operano nello stesso ambito; definizione di un coerente business plan che stimi i costi delle varie fasi del progetto e soprattutto delle tariffe a carico dei fruitori dei vari servizi; verifica della effettiva domanda dei vari servizi in relazione alle tariffe ipotizzate".

Visto che l'utilità della struttura è riconosciuta dalle parti e che il Comune di Maiolati ha la disponibilità di economica, grazie al fatto di essere un comune virtuoso, si spera, usando le parole della Conti Fabbri, "per un progetto così importante e utile a tutta la comunità e non per progetti voluttuari, a questo punto si potrebbe anche sperare in una qualche elasticità da parte di chi legifera". Le necessità del territorio e dei cittadini e le problematiche a questo punto sono state individuate, non rimane che auspicare che la collaborazione delle parti sia sufficente a trovare le risposte necessarie a superare gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione di un centro diurno per gli anziani e per le loro famiglie.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2012 alle 17:37 sul giornale del 31 gennaio 2012 - 3190 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo picci

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