Ripartono gli incentivi per l’installazione di impianti a metano o GPL

Soldi 2' di lettura 20/02/2012 - L’acronimo sta per “Iniziativa Carburanti a Basso Impatto” e nasce grazie a una convenzione tra numerosi Comuni italiani, tra i quali naturalmente figura anche Senigallia, il cui obiettivo è quello di realizzare un progetto nazionale per la gestione coordinata e integrata della promozione e sviluppo dell’uso dei carburanti per autotrazione a basso impatto ambientale e per lo sviluppo della relativa rete di distribuzione.

Ripartono dunque i progetti a favore della diffusione di carburanti a basso impatto ambientale. Questi incentivi riguardano tre differenti casistiche: la installazione di impianti di alimentazione in automezzi privati alimentati a benzina Euro 2 / Euro 3; la erogazione di un incentivo per la trasformazione dei veicoli commerciali alimentati allo stesso modo (a benzina, Euro 2 o Euro 3); un progetto pilota per la conversione dei motori Diesel in propulsori alimentati contemporaneamente a gasolio e a gas metano o GPL (per veicoli commerciali). Mentre per quest’ultima misura, denominata “Progetto Dual Fuel”, gli incentivi partiranno fra qualche settimana, presumibilmente dal 19 marzo prossimo, per i primi due casi la procedura per ottenere gli incentivi è molto semplice: dal 1° marzo prossimo basterà prenotare la trasformazione a GPL o a metano presso un’officina aderente all’iniziativa e questa, dopo avere verificato la disponibilità dei fondi, comunicherà quando potrà procedere.

Sarà seguito per questo il rigido ordine temporale di prenotazione e ogni installatore aderente non potrà superare il tetto massimo di 15 prenotazioni settimanali. Il contributo a cui si avrà diritto ammonta nel primo caso a 500 euro per l’installazione di impianti a GPL e 650 euro per quella di impianti a metano, mentre nel secondo (veicoli commerciali leggeri) queste somme saliranno rispettivamente a 750 e 1000 euro.

Potranno beneficiarne le persone fisiche residenti e le persone giuridiche aventi sede nei Comuni aderenti alla Convenzione ICBI che collaudano uno di questi impianti di alimentazione sul proprio veicolo Euro 2/Euro 3 immatricolato dopo il 01/01/1997. Questa somma sarà costituita da una parte fissa di 150 euro praticata come sconto da parte dell’officina dell’installatore rispetto al listino prezzi massimi nazionale e per la parte restante (350 euro per il GPL e 500 euro per il metano) come contributo erogato da ICBI. Questa somma sarà anticipata ai beneficiari dagli stessi installatori autorizzati, che procederanno poi al loro recupero.

Gli incentivi non sono cumulabili con altri contributi statali e inoltre non ne hanno diritto le imprese che esercitano attività di trasporto merci in conto terzi (sono ammessi solo i veicoli commerciali leggeri utilizzati per l’esercizio di attività di trasporto in conto proprio), né quelle operanti nel settore della pesca e dell’agricoltura.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2012 alle 13:30 sul giornale del 21 febbraio 2012 - 4490 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, economia, senigallia, incentivi, impianti a gas e piace a eneabartolini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/vr7


Perchè non anche le Euro 1?
Mi sembrerebbe anche più logico visto che sono maggiormente inquinanti.

E' vero, dovrebbero essere inseriti anche gli euro1. Comunque questa è la strada giusta da percorrere, il metano soprattutto è il miglior combustibile contro l'inquinamento. Quindi lasciate stare quella bestia nera e subdola del FAP per le auto diesel che non fa altro che peggiorare l'inquinamento trasformando le polveri grossolane che il corpo umano può filtrare ed espellere nella maggior parte dei casi contro le ultrafini generate dal FAP che riescono ad arrivare agli alveoli polonari e li rimanere con tutte le sostenze cancerogene che trasporta (io lo definisco "l'eternit" degli anni 2000).
Poi grazie al censimento, ci sarebbe da studiare anche la conversione di tutti gli impianti di riscaldamento a combustibile fossile a metano e studiare il modo di abbattere il fumo dei camini a legna. Il problema polveri sottili sta sopratutto lì, basta vedere i dati della centralina nell'arco dell'anno e d'estate SEnigallia si riempie e di tutti i tipi di veicoli. Inoltre con le alte temperature le polveri rimangono più sospese in aria rispetto all'inverno.

Tutto molto bello, ma bisogna intervenire sulla rete di distribuzione.
In autostrada, ad esempio, da qui a Milano si trova solo nell'area di servizio nei pressi di Parma.
Quasi tutti gli impianti di distribuzione del metano, poi, hanno orari rigidi. Dalle nostre parti ce ne sono tanti, ma ci sono zone d'Italia totalmente scoperte.
Insomma...anch'io metterei volentieri l'auto a metano...ma poi sto metano fatemelo trovare.




logoEV