Incidente lungo la statale, in fin di vita una donna coinvolta rocambolescamente

1' di lettura 14/03/2012 - Si è trovata a passare nel posto sbagliato e nel momento sbagliato. E' stata una tragica quanto incredibile casualità quella che ha coinvolto una 65enne in un incidente tra due auto e che ora lotta tra la vita e la morte.

L'incidente è accaduto intorno alle 16.40 lungo la statale Adriatica Nord. Un 38enne del Bangladesh ha parcheggiato la sua Opel Astra a lato della carreggiata, lato mare, in direzione nord, all'altezza del civico 20 a Cesano. A bordo dell'auto c'erano i suoi due bambini che fortunatamente sono rimasti illesi.

L'uomo, S.M.D. ha aperto lo sportello, lato strada, ed è sceso dall'auto quando è stato investito da una Opel Agila, condotta da una 22enne di Senigallia, che viaggiava sempre in direzione nord. L'Agila ha sbattuto contro l'Astra che è stata spostata dal colpo sopra al marciapiede. Proprio in quel momento stava transitando una donna in sella alla sua biciletta. O.P., 65enne senigalliese, che è stata travolta in pieno dal contraccolpo dell'auto ed è stata sbalzata a terra. Proprio la donna ha avuto la peggio. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime tanto che è stata trasportata in eliambulanza all'ospedale di Torrette dove lotta tra la vita e la morte.

Il cittadino del Bangladesh invece ha riportato solo alcune fratture ed ora si trova ricoverato all'ospedale di Senigallia. Solo tanta paura invece per la ragazza alla guida della Opel Agila. Sul posto, per i rilievi e per regolare il traffico, sono intervenute due pattuglie della Polizia Stradale dei Senigallia del comandante Paolo Molinelli.






Questo è un articolo pubblicato il 14-03-2012 alle 19:54 sul giornale del 15 marzo 2012 - 6530 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, incidente

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Come al solito, per colpa di chi parcheggia sul marciapiede ci rimettono pedoni e ciclisti..

Elisa

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O forse è per colpa di chi apre lo sportello senza guardare lo specchietto. Che dici?

O forse c'è un terzo modo per dirlo. Ma non lo dico.

sono proprio curioso di conoscere il terzo modo di dirlo anche se non credo c'entri nulla con il codice della strada

Mi pare che l'articolo dica che l'auto è stata sbalzata sul marciapiede, non che era parcheggiata sul marciapiede..probabilmente come dice melgaco l'autista dell'Opel Astra avrebbe fatto meglio a dare un'occhiata prima di scendere se arrivava qualche auto.......

Intanto un immenso in bocca al lupo a chi, a causa dell'incidente sta soffrendo, ma va detto che :
1) è pericolo fermarsi con l'auto lungo la statale,
2) va fatta attenzione prima di aprire la portiera,
3) è vietato andare in bici sul marciapiede.
Poi siccome capita a tutti di sbagliare sulla strada, la prudenza non basta mai...

Pierfederici Fabiano

Auguro alla signora una pronta guarigione, ma spero che la prossima volta passi con la sua bici lungo la strada....spesso infatti capita ai pedoni di dover scendere dal marciapiede per consentire alle bici il passaggio nonostante da tempo ci siano cartelli che ricordano che il marciapiede è predisposto per i pedoni e lo stesso vale per le STRISCE PEDONALI.

Il precedente commento, di Fabiano Pierfederici, è stato inserito dal pc col mio account (Paolo Belogi) ancora attivo. Queste tre righe valgono solo una precisazione per un commento che comunque condivido.

Federico

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Vincent Van Gogh

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in questo caso il pedone sarebbe stato salvo....la sostanza è che purtroppo i marciapiedi non sono un luogo sicuro come crede chi, a torto od a ragione ne fa uso. E questo sempre per colpa di chi usa la strada (vedi utenti a 4 ruote ed a volte anche a 2) in modo non corretto e rispettoso degli altri

Cmq la dinamica, non è affatto chiara. Anche leggendo le cronache in altri giornali, nessuno è in grado di dire com'è avvenuta la carambola. Auguri per una pronta guarigione al pedone, e soprattutto, auguri alla signora in bicicletta, affinché si salvi. Un pensiero va anche alla ragazza investitrice. Non so chi sia, e non so cosa le sia accaduto per provocare quel casino, ma se la signora muore, già a 22 vivrà con un peso non indifferente sulla coscienza.

pietro baldi

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pietro baldi

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