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comunicato stampa

Castelplanio: tantissime le persone partecipi al ricordo di Carlo Urbani

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da Aicu – Associazione Italiana Carlo Urbani Onlus
www.aicu.it

Serata Aicu in memoria di Carlo Urbani

Gente comune, cittadini, insieme a parenti, amici e rappresentanti delle istituzioni hanno affollato il rinnovato Teatro Polivalente di Castelplanio, venerdì 30 marzo, per ricordare Carlo Urbani in occasione del nono anniversario dalla sua scomparsa.

Alla serata, organizzata dall’Associazione Italiana Carlo Urbani Onlus, con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Castelplanio ha partecipato Vito D’Ambrosio, già presidente della Regione Marche, con un intervento dal titolo “Amore e fiducia”.

“Una colonna portante della pace fra gli uomini – così nel saluto di apertura il sindaco di Castelplanio Luciano Pittori ha voluto ricordare l’amico Carlo – che quel giorno del 2003, visitando il signor Chen, ha compreso ciò che stava succedendo e, senza indugio, ha evitato che il contagio della SARS si espandesse nel mondo salvando tante vite”.

Il presidente dell’Aicu Mauro Ragaini ha parlato di Carlo Urbani come di un amico e di un grandissimo medico. “Carlo è un esempio e una testimonianza di come si può vivere la professione, di come ci si possa impegnare per il diritto di tutti alla salute e all’accesso ai farmaci essenziali. Proprio i brevetti internazionali dei farmaci sono un ostacolo alla loro auto produzione nei paesi poveri. Quella di renderli disponibili è oggi anche una nostra battaglia, come lo era stata per Carlo Urbani e come fu, tra gli altri, per Nelson Mandela in Sud Africa. Molto deve essere cambiato nelle politiche delle case farmaceutiche”.

Ragaini ha illustrato come venga utilizzato dall’associazione il denaro che viene raccolto con le donazioni. “L’Aicu ha operato negli anni insieme a importanti organizzazioni internazionali e verifichiamo costantemente cosa viene realizzato con i fondi erogati. Abbiamo cooperato con la Fondazione de Carneri per la formazione, con la Congregazione delle Missionarie Maria –Saveriane in Congo, con i Cappuccini di Dubbo, e con le Suore del Sangue di Cristo nelle Filippine. I più importanti progetti sono quelli sotto la supervisione dell’OMS, in Vietnam nel 2007- 2008 per la campagna antiparassitaria contro schistosomiasi e in Madagascar, contro l’elmintiasi, realizzata insieme al Riseal di Parigi diretto dal dottor Sellin. Altro potremmo fare se ci darete una mano”.

Maria Scaglione Urbani ha ringraziato i numerosi intervenuti alla serata da tutta la regione.

“Non è facile ricordare il proprio figlio – ha dichiarato la mamma di Carlo Urbani - ma lo faccio pensando ai valori che Carlo ha saputo incarnare realizzando i suoi sogni. Sintetizzerei il suo cammino nella parola solidarietà, come solidità, compattezza dell’essere insieme agli altri. Solidarietà che oggi chiediamo come Aicu. Come madre aggiungo solo che spesso, rileggendo scritti di Carlo, ritrovo un figlio del quale non ho compreso interamente l’essenza finché l’ho avuto vicino”.

La serata coordinata dal giornalista Vincenzo Varagona è proseguita con l’intervento dal titolo “Amore e fiducia” a cura di Vito D’Ambrosio.

“Vorrei racchiudere la storia di Carlo Urbani, in queste due parole – ha dichiarato D’ambrosio - amore e fiducia. Un amore senza restrizioni che si concretizza nei gesti, nei modi, nelle condotte verso una vita basata sull’essere ed il fare insieme. Fiiducia invece come senso forte di affidamento verso l’altro e verso Dio. Questo mi pare di cogliere nella traiettoria della vita di Carlo. Egli ha testimoniato con la sua vita come l’amore e la fiducia debbano essere senza confini. Sono molte le persone intorno a noi che fanno il bene e dei quali sappiamo poco. Carlo ci dimostra però con la sua testimonianza una cosa che mi vede profondamente convinto, cioè che far pedagogia con le parole è facile e non lascia traccia. L’unica pedagogia vera è quella dell’esempio, proprio quello che ci ha lasciato Carlo Urbani”.

L’emozionante spettacolo “Una goccia necessaria” a cura del Gruppo Baku con brani musicali ottimamente eseguiti dalle sassofoniste del Singelée Quartet, e le letture intense di Simone Guerro e Lucia Palazzi su testi di Brecht, Pasolini e in larga parte dello stesso Urbani, hanno concluso la nona “Giornata in ricordo di Carlo Urbani”. Lo spettacolo, che ha affrontato con grande efficacia il tema forte delle disuguaglianze e delle ingiustizie sociali, tra queste quelle inaccettabili del mancato accesso ai farmaci, si è man mano sviluppato con la lettura di pensieri scritti da Carlo, e con le testimonianze dei suoi famigliari interpretate dai due lettori.

“Quando volo - scriveva Carlo in uno dei suoi appunti recitati - mi piace osservare ai miei fianchi la tela delle ali del deltaplano che tesa dal vento mi fa galleggiare sul mondo che amo”. E quando, in chiusura, dal buio della sala le note di “My Way” di Frank Sinatra suonate da suo figlio Tommaso al sax hanno attraversato la platea, si è compreso ancora meglio che quel volo è appena all’inizio.

Lo spettacolo “Una goccia necessaria è stato replicato stamattina (31 marzo) sempre al Teatro di Castelplanio al termine dell’incontro dedicato agli alunni del classi terze dell’istituto comprensivo Moie - Castelplanio intitolato a Carlo Urbani. I ragazzi hanno potuto ascoltare la storia di Carlo e soprattutto dei valori che hanno contraddistinto le sue scelte di vita dalla mamma Maria Scaglione. Anche stamattina sono intervenuti il sindaco Pittori e il presidente Aicu Ragaini che ha spiegato agli alunni le finalità e il significato dell’Associazione Italiana Carlo Urbani Onlus.



... Serata Aicu in memoria di Carlo Urbani
... Lo spettacolo
... Serata Aicu in memoria di Carlo Urbani


Serata Aicu in memoria di Carlo Urbani

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2012 alle 16:11 sul giornale del 02 aprile 2012 - 3569 letture