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comunicato stampa

Chiaravalle: Gobbi (Sinistra Arcobaleno), con il bilancio 2012 sacrificate le fasce deboli

2' di lettura
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da Lorenzo Gobbi
Consigliere comunale Chiaravalle
Sinistra Arcobaleno

La Sinistra l'arcobaleno

01 febbraio 2011, in una nota indirizzata all’Amministrazione, come gruppo consiliare “La Sinistra l’Arcobaleno” definimmo le linee guida per la stesura del Bilancio 2011; ovviamente il documento venne ritenuto così inutile che fu ignorato.

30 marzo 2012, nella Relazione programmatica allegata al Bilancio, il Sindaco riporta proprio alcuni punti fondamentali delle nostre linee guida già presentate un anno prima:
- La creazione di un consorzio intercomunale di servizi, nello specifico della cucina centralizzata;
- L’attivazione di un bando per la gestione del teatro comunale, il che dimostra l’esperienza fallimentare, oltre che illegittima, dell’affidamento dello stesso alla Fondazione Chiaravalle Montessori.

Meglio tardi che mai si potrebbe dire; ma se le nostre proposte fossero state considerate lo scorso anno, il 2012 sarebbe stato un bilancio meno aspro per i cittadini di Chiaravalle. Entrando nel merito, in un momento di grande crisi, dove aumenta ogni giorno la disoccupazione e il problema di arrivare a fine mese, era più che mai necessario strutturare un bilancio concentrato su politiche sociali e sviluppo; questo bilancio di sociale non ha neanche l’ombra.

L’aumento dell’addizionale IRPEF, la riduzione parziale o, nel caso dell’asilo nido, la completa eliminazione di tutte le agevolazioni ISEE per le famiglie a basso reddito, l’aumento delle aliquote di base della nuova IMU, che andranno a gravare sensibilmente sull’abitazione principale, sono gli elementi fondamentali che caratterizzano il bilancio 2012.

Agire sull’ISEE, in maniera così pesante e generalizzata non solo è anti sociale, ma è anche un segno di inciviltà politica che, oltre ad aggravare le difficoltà economiche delle famiglie, mette a rischio l’esistenza di alcuni servizi comunali, in primis l’Asilo Nido, simbolo Montessoriano e serbatoio per le scuole dell’infanzia e primarie a metodo, su cui lo stesso comune ha sempre investito.

A quanto ammonta la quota ISEE che il comune ha tagliato dall’elenco delle spese? appena € 39.000,00, a cui si poteva far fronte con le risorse recuperabili dalla riduzione degli assessorati, anche questa fermamente respinta; scelta politica tutt’altro che volta al bene comune.

Altra nota infelice, è l’approvazione dell’ulteriore variante urbanistica che, sotto le finte spoglie del recupero ambientale dell’ex fonderia, spingerà migliaia di metri cubi di cemento, lungo la sponda del fiume Esino, fino all’ex mattatoio (oggi Centro Arcobaleno), cancellando per sempre una delle poche aree verdi rimaste nell’esiguo territorio del Comune di Chiaravalle, già deturpato da decenni di urbanizzazione selvaggia.

E per il futuro, non paga di ciò, l’Amministrazione, invece di perseguire una politica di recupero edilizio dell’esistente, creando occupazione senza consumo ulteriore di suolo, ha già manifestato nuove intenzioni edificatorie, con la volontà di trasformare in abitazioni le scuole di via Leopardi, violentando irreparabilmente il centro storico della città.



La Sinistra l'arcobaleno

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2012 alle 19:02 sul giornale del 02 aprile 2012 - 800 letture