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comunicato stampa

Amministrative 2012: incontro promosso da Jesiamo per l'impegno femminile in politica

4' di lettura
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da Paola Lenti
Jesiamo
 


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Davvero una bella serata quella di martedì 3 Aprile nella dependance dell’Ostello di Villa Borgognoni dove si è svolto l’incontro-dibattito proposto da Jesiamo sul tema: "La libertà è partecipazione? Jesi e le donne" che ha voluto dare voce ad alcune realtà femminili presenti nel nostro territorio cittadino per parlare dell’impegno della donna nel mondo politico sociale e del lavoro.

L’evento ideato e guidato da Barbara Traversi e introdotto da Paola Lenti, candidate della lista civica Jesiamo, ha visto come ospiti le attuali candidate sindaco Daniela Cesarini per il PRC e Michela Pergolini della Lega Nord, Antonella Donzelli psicologa del lavoro, Egizia Mimmotti operatrice del consultorio La Famiglia, Antonella Ricci rappresentante della FIDAPA (Federazione Donne Arti Professioni Affari), le quali, ognuna per il proprio ambito, hanno messo in evidenza la scarsa presenza femminile nella vita pubblica a causa dell’attuale condizione della donna, nella maggior parte dei casi impegnata nel lavoro, nella cura della casa e dei propri familiari, non adeguatamente supportata dalle strutture e dai servizi pubblici che le permettano di conciliare i tempi della vita e dell’attività lavorativa.

Dal dibattito sono emerse le criticità e i pregiudizi ancora presenti nei confronti della donna sia per quanto riguarda l’accesso al lavoro, che nella possibilità di mantenerlo una volta ottenuto, soprattutto per la difficoltà di conciliarlo con le necessità della vita, maternità, figli da accudire, genitori anziani da assistere e di accedere ai servizi, spesso carenti, che potrebbero metterla in condizione di affrontare meglio la vita quotidiana ricavandosi quegli spazi necessari per potersi sentire bene e capace di dare qualcosa di più, magari con un impegno maggiore che vada oltre la quotidianità.

Diverse anche le proposte concrete come quella di ripristinare la consulta femminile, già sperimentata in passato da diverse delle intervenute e ritenuta da tutte uno strumento efficace di dialogo che ha permesso di dare diverse risposte, poi venuta meno con l’attuale amministrazione; l’agevolazione nel creare situazioni di collaborazione domestica, come gli asili condominiali; maggiore informazione sulla presenza delle infrastrutture presenti nel territorio e delle leggi già emanate a tutela dei diritti civili della donna, spesso disattese, perché trovino attuazione e diffusione; accordi delle amministrazioni comunali con le associazioni degli industriali per agevolare l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro e la tutela dello stesso una volta entrate.

Quindi il monito di Paola Lenti alle presenti, prendendo spunto dall’intervento di una rappresentante del CIF (Centro Italiano Femminile) la quale ha fatto notare che quando le donne scelgono di impegnarsi le prime a non votarle sono proprio le donne stesse, perché favoriscano una maggiore presenza nella vita politica al femminile esprimendo loro il proprio consenso e agli uomini, ancora comunque i più numerosi sullo scenario della vita pubblica, perché si impegnino una volta al governo della città, per rimuovere quegli ostacoli che impediscono alla donna un maggiore impegno, grazie anche alla fornitura di servizi adeguati.

Presenti in sala diversi uomini, tra cui i candidati sindaco Massimo Bacci (Jesiamo e Patto per Jesi) e Massimo Gianangeli (Movimento 5 Stelle), che ha evidenziato l’equilibrio della sua lista composta da 10 uomini e 10 donne e al quale è stato fatto notare che tante o poche che siano, l’importante è che siano valide, che ci credano e si impegnino realmente.

Un esempio di dialogo sano e aperto a tutti per poter riuscire con l’apporto di ognuno ad analizzare le situazioni concrete, per creare quella sinergia tra le risorse che abbiamo che permetta di affrontare e dare delle risposte alle esigenze in questo caso delle donne, per consentire loro di affrontare con serenità l’impegno quotidiano del lavoro, della famiglia laddove ci sia, della sfera parentale e l’impegno più ampio nella vita pubblica, attraverso la politica, l’associazionismo e il volontariato, laddove sentito. Questo lo stile di Jesiamo, che ha permesso a persone di diversa provenienza, senza la necessità di snaturarsi, mantenendo quindi le proprie idee e i propri valori, di ritrovarsi a lavorare insieme per elaborare proposte concrete e condivise per il bene della nostra città e di tutti i cittadini.

La serata si è conclusa con il saluto di Barbara Traversi che ha proposto una significativa citazione da un articolo della professoressa Lea Melandri : “La generazione delle figlie e delle nipoti gode oggi di diritti fino a pochi decenni fa impensabili, ma che rischiano di rimanere solo formali quando urtano contro un sentire intimo che conserva abitudini, pregiudizi, adattamenti inconsapevoli al passato”.

Un invito a non abbassare la guardia, a non crogiolarsi sui diritti acquisiti e a non arrendersi nella ricerca di spazi nuovi e significativi per la costruzione di una società a misura umana.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2012 alle 16:26 sul giornale del 06 aprile 2012 - 691 letture