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comunicato stampa

Amministrative 2012: i negozianti del Viale costituiscono un comitato ed incontrano Bacci

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da Jesiamo


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Cittadini esasperati ma decisi a combattere per difendere il proprio lavoro, i sacrifici di una vita. Sono quelli del viale della Vittoria, che si sono costituiti in comitato, hanno creato un profilo Facebook, “Il Cavalcavia” e hanno deciso di farsi sentire.

D’altronde è tempo di campagna elettorale e visto che a parlare sembrano essere solo i politici, con promesse e proclami, scambi di accuse e polemiche, hanno pensato di dar loro la sveglia! Si sono infatti accorti lor signori dello stato in cui versa quello che un tempo era il cuore pulsante della città, il salotto a cielo aperto che rivaleggiava vittoriosamente con il corso? Non chiedono la luna, solo un po’ di attenzione, “una voce dall’altra parte della cornetta, quando chiami, disponibile ad ascoltarti, che non sia troppo occupata o peggio introvabile”.

Il candidato Sindaco di JesiAmo e Patto per Jesi Massimo Bacci li ha incontrati il 13 aprile, dopo la chiusura, in un clima teso perché pieno di sfiducia e rabbia, percorso da tanta voglia di riscatto. La creatività e le idee le hanno questi commercianti e potrebbero dare spunti interessanti anche ad un sindaco: servono parcheggi blu per dissuadere la sosta selvaggia. Sarebbe un punto di partenza, utile anche per il comune, che acquisterebbe nuove entrate dalle quali partire per futuri investimenti di riqualificazione. Già, perché non bastano le buche di un asfalto stremato, non basta l’assenza completa di un arredo urbano dignitoso, non basta un marciapiede groviera impossibile da percorrere. C’è ancora dell’altro? La poca vigilanza e l’illuminazione insufficiente renderebbero più facile vendere la paura che le merci in negozio, quando chiudi le saracinesche a notte fonda. C’è chi è venuto ad aprire a Jesi credendo di trovare un eden ed invece si ritrova in una bolgia infernale. Altro che vittime della crisi, i commercianti del viale sono degli eroi, capaci di resistere come sono stati sinora, ma quanto potrà durare?

Massimo Bacci – chi lo conosce lo sa e lo apprezza per questo – è un alieno della politica ed una persona a tratti spigolosa, ma la sincerità è la sua caratteristica principale: “Non sono venuto ad illudervi e non posso promettere grandi opere ed interventi mirabolanti. I soldi non ci sono. La cattiva gestione delle poche risorse ha portato il comune ad uno stato pre-fallimentare. Per questo occorre dare una svolta e serve un profondo cambiamento; dobbiamo individuare delle priorità sulle quali intervenire, partendo nell’immediato dalle azioni magari più ovvie ma meglio percorribili. Ci sono grandi parcheggi che giacciono inutilizzati, si devono creare le condizioni per renderli appetibili. Dobbiamo rendere la pubblica via più sicura e dignitosa, ma soprattutto chi guiderà la città deve rendersi prossimo ai bisogni ed alle istanze provenienti dalla società civile. Stasera – ha concluso Bacci - sono venuto qui per questo, per proporre sì, ma anche e soprattutto per ascoltare dalla viva voce di chi i disagi li vive sulla sua pelle!”.

E se intanto i problemi dei soldati di trincea del viale restano, sappiate che non una parola di quelle dette andrà perduta: JesiAmo non vi dimenticherà, Bacci e la sua squadra faranno e daranno il Massimo. Perché prima di tutto a chiudere e morire non sia… la Speranza.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2012 alle 17:01 sul giornale del 16 aprile 2012 - 907 letture