Amministrative 2012: Coppola (PPSD), l'importanza di una scatola di cartone

Partito popolare Sicurezza e Difesa 3' di lettura 17/04/2012 - Mi chiedevo se non fosse il caso di prevedere più tornate elettorali nel corso di un quinquennio, ma avete visto con le elezioni che bussano alla porta come si è diventati tutti più buoni, rassicuranti, premurosi e disponibili con i cittadini, e tanti altri potrebbero essere i pregi da poter elencare.

Però, di contro, nessuno ricorda più i tanti errori commessi nel passato e chi ne sia stato la causa, siamo tutti tolleranti e tutto viene sottaciuto o minimizzato, perfino chi il politico lo fa di mestiere (o quantomeno da tempo) non si lamenta più del suo avversario e riesce addirittura a giustificarlo perché, dice, che con le poche risorse finanziarie disponibili, di più proprio non si poteva fare.

A me a dire il vero la cosa non stupisce affatto, anzi mi meraviglio quando ogni tanto qualcuno non rispetta queste “regole non scritte” che limitano al minimo la belligeranza dialettica tra i partiti tradizionali che spostano il bersaglio sulle nuove formazioni politiche e/o liste civiche. D'altronde come potrebbe essere diversamente, se prendi un treno puoi viaggiare in 1^ o in 2^ classe, comunque giungerai a destinazione e solo una questione di “comodità”, di disponibilità di posti, tutti già sapientemente riservati per non correre il rischio di rimanere a piedi. Ora, la cosa che ci deve far riflettere e non poco è, ma possibile che ancora questi credono che noi non abbiamo capito come sono realmente andate le cose? E’ possibile che ancora questi signori non hanno recepito il chiaro messaggio di non volersi più abbeverare da una fonte che non sgorga verità che ogni giorno i cittadini lanciano? Dopo tante bugie raccontate, tante promesse mai mantenute, tanto spreco di denaro pubblico, noi oggi dovremmo credere che non ci verranno mai più raccontate falsità, mai più la politica sarà usata per propri scopi, i cittadini riconquisteranno la loro dignità (ma chi li aveva autorizzati a farcela perdere?) perché i signori che fino ad oggi ci hanno (mal) governato si sono redenti.

Mentre scrivo, anch’io mi rendo conto dell’imbarazzo che proverà il lettore e la possibile domanda che nascerà in ognuno: ma noi come ci regoleremo?, a chi dobbiamo credere, a quelli di ieri o a quelli di oggi?, ecco l’insinuarsi del sospetto che forse sia opportuno non credere più a nessuno! E no! Attenzione cittadini jesini, questa volta evitate di cadere di nuovo nella trappola, non lasciatevi sopraffare dall’indifferenza disertando le urne perchè non cambiereste l’attuale stato di cose e non mandereste a casa chi finora vi ha trascinato in una drammatica situazione economica, morale e sociale anzi, tutt’altro, facilitereste la loro riconferma nelle posizioni conquistate e a voi rimarrebbe solo l’amara soddisfazione di lamentarvi per altri cinque anni.

Ecco il vero motivo che mi ha spinto a scrivere queste poche righe, il mettervi in guardia ed invitarvi al voto, nei giorni 6 e 7 maggio prossimi, assumendovi le vostre responsabilità di cittadini che scelgono, per loro volontà, chi li dovrà amministrare per i prossimi cinque anni e chi dovrà gestire il denaro pubblico e lavorare per dare un futuro migliore a Jesi, qualunque sia la vostra scelta, fate che sia attivamente la vostra.


da Pasquale Coppola
Partito Popolare Sicurezza e DIfesa
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2012 alle 14:59 sul giornale del 18 aprile 2012 - 849 letture

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