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comunicato stampa

Amministrative 2012: Tonelli (PdCI), anche Grillo sparla delle rotatorie senza sapere quante vite hanno salvato

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da Stefano Tonelli
Assessore ai lavori pubblici


Stefano Tonelli

Leggo sulla stampa che il sig. Grillo, in un comizio a Jesi, ha indicato come uno dei punti fondamentali per il cambiamento in questa Città il fatto che ci siano troppe rotatorie.

Siccome qualcuno glielo avrà detto, presumo sia stato Gianangeli, che ha l’ambizione di essere il primo sindaco a 5 stelle in Italia anche se in questi anni non ne ha mai parlato pubblicamente.

Dal momento che ogni tanto ricorre questo argomento, e comincia a darmi un certo fastidio, mi permetto di riepilogare alla Città gli interventi di costruzione di rotatorie in questa legislatura:
- Tra via Marconi e via Ricci, ci si ricorda il traffico e gli incidenti in quel tratto?
- Zona industriale presso banca Popolare; prima c’era un incrocio indecifrabile.
- Zona industriale presso banca Marche; si ricordano le file provenendo da Chiaravalle e gli incidenti al semaforo?
- Via Ancona presso la scuola ITASS; richiesta dallo stesso preside perché era una corrida per gli studenti raggiungere la scuola;
- Presso l’impianto Goldengas, per rispettare il piano di sicurezza di quell’impianto pericoloso;
- Via Aldo Moro, perché lì è prevista dal PRG la viabilità per il nuovo ospedale che abbiamo organizzato nei tempi giusti.

A quelle costruite dal Comune di Jesi vanno aggiunte quelle fatte dalla Provincia presso la Ex SADAM e l’uscita Jesi Centro.

In questa legislatura sono diminuiti del 40% gli incidenti rilevati dai vigili, grazie alle rotatorie costruite, dossi, spartitraffici ed interventi sulla pubblica illuminazione, soprattutto nel quartiere Prato, che 5 anni fa era praticamente al buio.

E non a caso, quando purtroppo abbiamo avuto due incidenti mortali, a Ponte Pio e su via Ancona presso la Pieralisi, la giusta richiesta pervenutaci è stata la costruzione di una rotatoria in quei punti.

Io in questo mandato ho avuto la fissazione per gli interventi sulla sicurezza stradale, sapendo benissimo che, in una fase di carenza di liquidità per i Comuni, si sarebbe pagato dazio nella manutenzione ordinaria.

Ma io per mestiere nella vita ho sempre fatto e continuerò a fare l’infermiere: ed il dolore e la disperazione delle famiglie che hanno perso un loro caro sulla strada non l’ho letto sui giornali, ma l’ho visto personalmente, come tutti i colleghi infermieri e medici che lavorano nelle aree critiche, così come ho vissuto il combattimento per strappare alla morte chi è vittima di incidenti stradali che a volte ti dà la soddisfazione del successo, mentre altre volte ti lascia il dolore dell’impotenza quando non riesci ad evitare una morte.

I luoghi comuni e le chiacchiere da bar, che pure io sento naturalmente, vanno appunto tenute nella sede dei bar.

Chi ha l’ambizione di amministrare la cosa pubblica dovrebbe essere più riflessivo e rispettoso del dolore della morte quando parla di sicurezza stradale.



Stefano Tonelli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2012 alle 15:42 sul giornale del 18 aprile 2012 - 2286 letture