Amministrative 2012: l'Idv parla del “cuore del centro storico”

Metti il cuore al centro storico 3' di lettura 18/04/2012 - L’Idv presenta una nuova iniziativa a sostegno della campagna elettorale per le prossimi elezioni amministrative: un convegno dedicato al centro storico della città. “Metti il cuore al centro storico”, questo il titolo dell’incontro, si terrà venerdì 20 aprile alle ore 18.00 nel salone del Palazzo dei Convegni, dove sarà per l’occasione anche una mostra fotografica a cura di David Gamba.

“Si parlerà del recupero del centro storico, facendo ricorso ai fondi europei, ma anche con un occhio al risparmio ed all’oculatezza”, spiega Anna Maria Frezza. “Il centro storico verrà trattato ad ampio raggio, dalla vivibilità, all’illuminazione, alle agevolazioni per le licenze per le attività compatibili, tutto allo scopo di far rivivere la piazza deserta. Si deve valorizzare il patrimonio culturale e architettonico di un periodo che va dal medio-evo al 1800, con la collaborazione degli istituti d’arte che cureranno le visite guidate e corsi specialistici, l’individuazione di spazi e locali da assegnare a giovani artisti del territorio che li tengano aperti al pubblico, mostrando come nasce l’arte e curino la realizzazione di mostre”.

“La cultura di fa con i soldi, ma si fa soprattutto con le idee”, interviene Antonio Lucarini, “per questo vogliamo dar spazio ai giovani artisti del territorio che non hanno trovato spazi ed attenzioni per farsi notare finora. La cultura nasce dal basso, come espressione di artisti locali. Finora hanno potuto far cultura solo come cani sciolti, perché l’amministrazione non ha saputo valorizzarli, non ha dato loro modo di mettersi in mostra e di distinguersi. Purtroppo a Jesi è vero più che altrove il vecchio proverbio Nemo profeta in patria. Noi pensiamo ad esempio a Palazzo Colocci, oggi inutilizzato che potrebbe invece riprendere vita con dei workshop artistici e culturali. Ci indignamo al pensiero che ad esempio il Teatro Pergolesi non sia visibitabile per i turisti che arrivano se non per comitive che abbiano prenotato”.

La cultura diffusa, usufruendo degli spazi del centro storico, oltre che rivitalizzare questa porzione della città sempre più dimenticata, servirebbe ad allontanare i giovani da pratiche meno sane invogliandoli ad impegnarsi in qualcosa di utile socialmente a se stessi ed alla città, inciderebbe sul turismo offrendo ricadute economiche sul territorio.

“Si parlerà – annuncia Dina Mogianesi - anche di centro storico come cuore della città, che prende origini storiche nell’incrocio fra il cardo ed il decumano, in quella che oggi corrisponde a Piazza Federico II, in quello che la cultura araba chiama “la medina”, il cuore del cuore, espandendosi poi al resto del centro contenuto fra le antiche mura. Il centro storico non solo come capitale architettonico, ma soprattutto come capitale sociale, centro della vita cittadina. Quel centro che muore, anche se ricco di monumenti, quando si svuota, perché gli abitanti lo lasciano per trasferirsi nei borghi o fuori Porta Valle. Si parlerà ancora di co-housing e di housing sociale, forme nuove o rinnovate, per bonificare quegli spazi riservati al capitale sociale e riportarli alla vita ed all’antico splendore”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2012 alle 22:42 sul giornale del 19 aprile 2012 - 1811 letture

In questo articolo si parla di attualità, idv, paolo picci

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/xXz





logoEV