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Amministrative 2012: PdCI, chiediamo di votarci per una sinistra forte al governo

Bini, Maiolatesi, Priori, Tonelli, Tanzi e Baccani 6' di lettura 18/04/2012 - E’ il giorno del PdCI a presentare i candidati e la lista alla stampa. “Una lista fatta da persone comuni, eterogenea sia per età che per professione, in grado di rispondere ai mutamenti sociali sempre più veloci nella società moderna”, spiega Marco Baccani.

Parte dal quadro generale nazionale Baccani per arrivare a chiarire le scelte del partito: “Le microaziende soffrono duramente la crisi economica ed il mancato sostegno delle banche, in una spirale che parte dalla crisi di liquidità e passando attraverso gli insoluti porta dritto ai fallimenti. Ora è evidente che il favoloso new deal di Marchionne è in realtà un neo Conte Ugolino che mangia i suoi figli, trascinando il paese in una crisi che accomuna il proletario al piccolo imprenditore. E’ assurdo in questo clima attaccare l’articolo 18 presentandolo come l’ostacolo alla ripresa dell’economia. Per venir fuori da questa economia l’articolo 18 non va abolito, ma va rafforzato.

Noi vogliamo rappresentare un partito politico che si impegna da dentro al sistema a difendere le categorie più deboli, imponendo anche una questione morale ai partiti, ma diciamo che il cambiamento va apportato con pacatezza e con ragionevolezza, che non servono Masanielli forestieri.

Occorre invece lavorare per valorizzare il capitale sociale e umano che a Jesi possediamo in quantità, perché Jesi non merita di essere governata come nel passato. Chiediamo partecipazione, una maggior cura ai quartieri, spazi di scambio culturali, ma abbiamo ovviamente una spiccata attitudine ai problemi del lavoro, dello sviluppo e dei diritti.

Contro l’antipolitica noi sosteniamo che il partito è necessario per fare una sintesi programmatica, perché sicuramente è fin troppo facile criticare e distruggere, ma per costruire, che è molto più difficile, occorre un’idea comune. Noi ci proponiamo come un partito autonomo dentro una grande coalizione per di portare da dentro il sistema i cambiamenti necessari. Ma per fare questo occorre forza che ci permetta di lasciare un’impronta e per questo abbiamo cercato l’unione della sinistra a Jesi”.

E’ Sabrina Priori a continuare il ragionamento sull’unità della sinistra che è mancata: “Noi ci abbiamo provato, ma le risposte sono state negative purtroppo perché altri hanno scelto di presentarsi in maniera autonoma (ndr: Sel che ha presentato una propria lista) o autoreferenziale (ndr: Prc che ha preferito presentarsi all’opposizione rispetto la coalizione di centrosinistra a cui appartiene PdCi). Noi vogliamo essere a sinistra non solo con le parole, ma con i fatti e tutti sappiamo quanto sia difficile oggi. Per questo serve avere forza e unione. Per questo ringraziamo le persone esterne al partito che hanno deciso di fare il cammino con noi, per un progetto che possa aver le gambe per camminare in futuro, come Gilberto Maiolatesi e Stella Roncarelli, perché il lavoro non finisce con le elezioni che anzi sono solo un inizio”.

Ancora Baccani per spiegare come infatti “il lavoro del PdCI nell’Amministrazione comincerà dal giorno dopo le elezioni, perché negli ultimi anni è evidente a tutti come si stia tornando indietro nei diritti del lavoratore e delle persone, che vanno riconquistati o difesi, mentre quotidianamente vengono persi. Sta tornando di monda la lotta di classe ed il comunismo. Trovo immorale che il governo tecnico di Monti intraprenda, come ha fatto sulle pensioni, azioni politiche con la scusa della mancanza di soldi. I soldi ci sono e vanno presi dove sono. Serve una seria lotta all’evasione fiscale, ma a quella vera, non la caccia allo scontrino a spese del piccolo imprenditore”.

Maiolatesi pone l’attenzione sulle risposte da dare ai cittadini “Che welfare realizzare? Come salvaguardare i servizi ed il welfare nella crisi che sta arrivando, quando finiranno gli ammortizzatori sociali? A queste domande non si risponde con degli slogan. Ora siamo già al punto che l’Amministrazione deve provvedere al cibo per alcune persone in difficoltà. Sono queste le priorità. Tutto il resto perde di senso e passa in secondo piano credo. Per dare queste risposte occorrerà essere un partito ed avere forza. Le liste civiche ad esempio non ci danno queste risposte e non ci dicono cosa pensano al riguardo. Poi trovo insopportabile che ci siano consiglieri di partiti che erano al governo nazionale e che hanno appoggiato leggi che hanno strozzato i comuni e poi chiedono conto di perché non si trovino fondi per fare tutto. Ad esempio io credo sia necessario introdurre un reddito sociale che toglierebbe i cittadini ed i lavoratori dalla condizione di ricatto in cui a volte si trovano”.

Accorate le parole di Luisa Tanzi: “Fonora sono stata una tifosa spettatrice, ma mi sono resa conto che questo ruolo non è più adatto e che occorre avere il coraggio di metterci la faccia ed impegnarsi direttamente anche per dare coraggio a tutti i precari e disoccupati, categorie alle quali ho a lungo fatto parte anche io, e per difendere i diritti dei più deboli, dando una scrollata alle persone che sono come ipnotizzate da un senso di impotenza”.

Stella Roncarelli invece si spende a favore dei bambini e degli adolescenti della cui tutela si occupa anche per lavoro: “Sono onorata di essere dalla loro parte. Fino a qualche anno fa si parlava di trasformare le città a misura di bambino, invece oggi siamo andati peggiorando. C’è moltissimo da fare perché il lavoro per loro è a ricaduta sulla società e sulle famiglie”.

Palmiro Bini sogna invece “un partito con le porte aperte, con una sezione che riceva i cittadini e le loro lamentele per portarle all’Amministrazione e trovare risposte”.

Conclude Stefano Tonelli: “la fase che stiamo vivendo a livello nazionale non è semplice e le ricadute si sentono anche su Jesi. Nel centrosinistra c’è stato uno scontro durato due anni, ma che si è chiuso con le primarie, il cui esito è stato la vittoria di Melappioni. Questo è un risultato di rilievo da cui occorre partire per arrivare alla riunificazione della sinistra che è un valore importante che consente una maggior incisività nelle battaglie da portare avanti e nella politica dell’amministrazione cittadina. Per ottenere risultati sevre però avere all’interno della coalizione una sinistra forte. Purtroppo Prc e Sel hanno scelto strade diverse, all’opposizione o con una lista autonoma, per questo noi chiediamo il voto per la nostra storia, che ci ha sempre visti impegnati per i diritti del lavoro, per la lotta alla povertà, che porta ad un aumento della disperazione e della criminalità, per la difesa dello stato sociale”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2012 alle 22:03 sul giornale del 19 aprile 2012 - 2300 letture

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