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Amministrative 2012: Punzo (Patto per Jesi), l'incontro tra i candidati sindaco e l’AGESCI del 20 Aprile

Alfredo Punzo 4' di lettura 21/04/2012 - Venerdì 20 Aprile alle 21 c’è stato un incontro tra i candidati sindaco ed i giovani dell’AGESCI nella loro sede di S. Massimiliano Kolbe. I temi della serata li avevano preparati - sotto forma di domande fatte pervenire per tempo a tutti i candidati - proprio loro, i ragazzi dello scoutismo. La serata ha visto una partecipazione di giovani che a me – letteralmente - ha aperto il cuore.

L’incontro è andato oltre la mezzanotte: erano e sono rimasti tutti lì, molti in piedi ed tutti in un disciplinato e civile silenzio e, quando si sono conclusi i programmati “giri” di risposte alle domande ufficiali, sono stati ancora i ragazzi dell’AGESCI ad animare la conclusione con nuove e ficcanti quesiti, dimostrando – in netta controtendenza rispetto a quel che si percepisce in giro - che l’interesse dei giovani per la politica è tutt’altro che sepolto.

È una segnale, questo, che va colto e tesaurizzato. Personalmente, ho seguito l’evento dall’inizio alla fine e mi sono astenuto da qualsiasi domanda proprio per lasciare spazio ai giovani.

Una domanda però avrei voluto farla anch’io ai candidati sindaco, e la faccio ora. Riguarda il lavoro a Jesi e cosa può fare l’amministrazione locale per aiutarci a superare la china. La faccio questa domanda perché troppi candidati si sono un po’ defilati su questo quesito, invocando la circostanza che non è il Comune che fa sviluppo o che fornisce le risorse per farlo. Posso anche essere d’accordo, ma la pubblica amministrazione – specie quella locale – secondo noi di Patto x Jesi ha un ruolo molto importante.

E perciò, in particolare, mi piacerebbe sapere quale ruolo i candidati sindaco ritengono debba o possa avere l’amministrazione quando si presenta l’occasione per fare “impresa” nel territorio.

Vorrei sapere, ad esempio, invece che inseguire i soliti 100 comitati del non fare – espressione di tutte le minoranze più rumorose del territorio – se sono d’accordo o meno sul fatto che il ruolo dell’amministrazione debba essere quello di informare, mediare, mettere in comunicazione tra di loro i vari “azionisti sociali” del territorio coinvolgendoli tutti nella “responsabilità” che il Futuro venga immaginato e realizzato “comunque”. Perché – e basta fare un’intervista a campione per le nostre strade – pochissimi jesini si son resi conto di cosa fosse veramente il progetto di Maccaferri di sostituzione della SADAM!

Vorrei sapere se pensano che a Jesi si possa o meno fare quello che si fa da anni nell’Europa dei “primi della classe” o se dobbiamo continuare a rimanere bloccati pur di inseguire un po’ di consenso. Vorrei sapere se ci proveremmo – qualora passasse di qui qualche altra iniziativa concreta - ad agguantare un po’ di quello sviluppo che “funziona” nel resto d’Europa, e che lì continua a produrre benessere e ricchezza.

Vorrei sapere dai signori candidati sindaco se pensano o meno che sia una competenza dell’amministrazione essere protagonista nell’attrarre risorse economiche – locali, nazionali, europee - mettere insieme i saperi, stimolare le aziende per far nascere nel territorio intorno a qualche buona idea (e ce ne sono diverse) qualcuno di quei nuovi distretti che ci servono come il pane e che invece non abbiamo!

Ecco, lo dico specialmente ai soci dell’AGESCI, gente giovane per le quali il lavoro è il biglietto di accesso al loro progetto di vita futura: cercatele queste risposte, cercatele nei programmi e nell’operato delle varie parti politiche che vi chiedono il voto. Siate “furbi” ed ”attenti” e non fatevi fregare da chi si schernisce e si “smarca” di fronte ad un problema definito sempre più spesso “più grande di noi”. Cercatele le risposte nelle manifestazioni (è triste non vedervi anche lì …), i convegni, gli eventi che in queste ultime tre settimane scarse verranno fatti a decine. Vi aspettiamo. Con ansia e sincero affetto.


   

da Alfredo Punzo
Patto per Jesi





Questo è un editoriale pubblicato il 21-04-2012 alle 16:39 sul giornale del 23 aprile 2012 - 1684 letture

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