Corinaldo: GD, 'Turbogas. Una questione di coerenza'

Giovani democratici 3' di lettura 21/04/2012 - Da tempo ormai tutti dicono “no” alla centrale Turbogas a Corinaldo. Vale però la pena ricordare che all’inizio non era così. Ripercorriamo alcune tappe della vicenda, giusto per fare chiarezza sulla faccenda e permettere ad ognuno di avere una opinione basata sulla conoscenza dei fatti accaduti.

In un incontro pubblico del marzo 2010, il presidente del consiglio provinciale Luciano Antonietti riporta un fatto relativo alla presentazione in provincia del progetto Turbogas: “Due soggetti della Edison e un amministratore comunale di Corinaldo si sono presentati chiedendo di fare questo tipo di impianto. La risposta è stata: la provincia vieta questo tipo di impianto.” Ad oggi, non ci risulta che nessuno abbia mai smentito pubblicamente queste affermazioni. Significa quindi che un amministratore di Corinaldo è andato presso il Consorzio ZIPA per discutere della realizzazione della centrale Turbogas a Corinaldo. Ci piacerebbe sapere chi sia questo amministratore: i cittadini hanno il diritto di sapere i comportamenti dei loro amministratori tutt’ora in carica.

Ma c’è dell’altro. Il dirigente Edison Natalino Remartini, nel dicembre 2009, afferma: “Abbiamo scelto Corinaldo per una serie di motivi non solo tecnici. Abbiamo incontrato i vertici pubblici locali. La Regione fin da subito ha espresso la propria contrarietà, ZIPA e Comune di Corinaldo hanno invece dato la disponibilità per un ragionamento sull’area”. Motivi non solo tecnici, quindi: la Edison è venuta proprio a Corinaldo non solo perché c’era una grande area inutilizzata o perché si trovava vicino alla costa, ma anche perché c’erano motivi politici, il comune di Corinaldo aveva mostrato la propria disponibilità. Neanche questa affermazione è mai stata smentita pubblicamente. E non finisce certo qui: un dipendente del comune di Corinaldo è stato mandato in Calabria proprio per visionare, per studiare le caratteristiche di una centrale della Edison, a riprova che l’amministrazione comunale aveva il suo interesse nel portare avanti il progetto. Poi c’è stata una grande protesta popolare e tutti si sono allineati sul “no” alla Turbogas.

E qui c’è da fare una distinzione, tra chi da sempre ha lottato per il “no”, e chi ha detto “no” da un certo punto in poi. Quale credibilità può avere chi sbandiera il proprio “no” alla centrale proprio ora, a pochi giorni dalle elezioni, quando per 10 anni ha fatto l’assessore di una giunta “disponibile a ragionare” sulla Turbogas? Quale credibilità può avere il “no” alla Turbogas di coloro che, circa tre anni fa, hanno avuto responsabilità nella scelta di Corinaldo come sede del mega-impianto stesso? Noi crediamo che le parole abbiano un valore solo quando sono accompagnate da azioni e comportamenti coerenti, altrimenti sono solo vuote chiacchiere.

I cittadini corinaldesi meritano rispetto. Voler bene a Corinaldo significa tenere comportamenti chiari e trasparenti, significa fare di tutto per evitare che un mostro come la Turbogas sorga nel nostro territorio mettendo in ginocchio ambiente ed agricoltura. Voler bene a Corinaldo significa tenere alla salute di tutti i cittadini, sia a quelli di oggi, che a quelli delle generazioni future. L’orgoglio di essere corinaldesi sarà più forte con un’amministrazione che non abbia segreti da nascondere, un’amministrazione formata da persone che su questa, come sulle altre questioni importanti della vita corinaldese, sono sempre state e continueranno ad essere chiare, coerenti e trasparenti. È questo il futuro che noi Giovani Democratici auspichiamo per la nostra Corinaldo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2012 alle 17:18 sul giornale del 23 aprile 2012 - 3100 letture

In questo articolo si parla di politica, corinaldo, giovani democratici

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Le motivazioni tecniche?

Vediamo:
Alla vallata del cesano 800 Mw non servono.

La vallata del cesano ha, per il 90 per cento dell'anno, venti a regime di brezza, ergo le sostanze inquinanti rimarranno, per il 90 per cento dell'anno, entro la vallata.

Le questioni politiche?

Ovvie, hanno trovato la disponibilità di un amministrazione comunale che, prima d'informare i cittadini, aveva dato assenso positivo.

Questo è:
Contrario alla necessità della vallata, contrario alla necessità tecnica delle marche, contrario alla democrazia e alla volontà popolare.

Favorevole alle necessità di edison, antagonista di enel, favorevole alle necessità politiche di una certa parte politica.

Con semplicità e senza tirar fuori la mia laurea in ingegneria, perchè potrei parlare degli effetti cancerogeni degli NOx sui bambini e i problemi del pm10, tanto cara ai politici.

Ossequi.

Davide Cacciani

22 aprile, 12:29
L'Ing. Remartini e questo fantomatico amministratore avranno sulla coscienza eventuali tumori, eventuli contaminazioni di raccolti, eventuali deturpamenti atmosferici nel territorio. Ebbene, sappiate che noi cittadini di Corinaldo un tumore non lo vogliamo, abbiamo il sacrosanto diritto di respirare aria pulita e di non preoccuparci di quello che mangiamo!

Mi scusi Tristalia, ho capito che è ingegnere ma ha installato una stazione nella vallata che effettua misure ambientali visto che è molto preciso ? Normalmente le vallate sono percorse da venti che sfociano al mare ecco perchè della scelta. C'è anche una centrale turbogas, più piccola, in mezzo al paese di Grottammare situata vicino al fiume e quindi vallata a pochi chilometri dal mare e quando funziona, ti garantisco l'ho vista, fa una nuvola di fumo bianco che in maniera ordinata in base alle correnti se ne va in mare. Poi, visto che è Ingegnere, sa bene che il metano è il meno inquinante, sa bene che il camino può essere catalizzato rispettando il rapporto 1:1 (come l'aria entra tanto esce senza aggiunte); sa bene che l'eventuale inquinamento (senza catalizzatore) corrisponde a 230.000 caldaie a metano da abitazione ma lavorando a ciclo combinato nella zona ne farebbe spegnere molte in quanto gratuitamente fornirà calore residuo per scaldare fabbriche circostanti e forse abitazioni. E' ovvio che tutte le condizioni di sicurezza ci devono essere limitando al minimo i danni e verificare (non solo a parole ma con dati) che la zona possa accettare la centrale fino ad obbligare ad usare i catalizzatori. Dico questo perchè mi sembra che tutti usiamo l'energia e sinceramente mi dà fastidio pensare, giusto Davide, che io a casa mia devo stare pulito e magari lasciare accese ancora centrali a carbone o di altro genere in altre parti d'Italia (signori anche loro possono prendere i tumori come noi), pertanto ognuno di noi deve fare la sua parte senza forzature ovviamente ma usare la massima tecnologia possibile per limitarne i danni. Inoltre a me risulta (dati certi) che solo la Provincia di Ancona è autosufficiente ed esporta ma tutte le altre Provincie sono molto deficitarie di energia. La centrale all'interno della raffineria di Falconara è la più grande ed alimentata a gas SINTETICO (sottoprodotto della raffinazione...non è metano ragazzi)non pensate che sarebbe meglio sgravarli un pò....mi pare che la loro parte l'hanno fatta.
Voi carini carini e loro a respirare M...... In fondo proprio l'anno scorso abbiamo festeggiato l'unità d'Italia ma mi pare che quì siamo poco uniti. Vigili si a queste situazioni magari con richieste specifiche ma collaborare per il bene di tutti e non scaricare sempre lo "scomodo" al vicino.

non sono un ingegnere, non sono un tecnico, sono uno qualunque...
ma nell'intervento di 55727223 mi pare ci siano alcune imprecisioni tipo che la centrale non va a Metano, ma a gas naturale di cui il metano è una piccola parte... non si possono non tenere in considerazione gli effetti catastrofici sulle falde acquifere della vallata, visto l'elevato consumo di acqua come refrigerante...
inoltre invito 55727223 a venire a Corinaldo a riferire il suo punto di vista perchè sono sicuro che qualcuno avrà strumenti migliori dei miei per convincerlo che sbaglia..
inoltre, me lo lasci dire... "carini carini" non ci stiamo visto che già abbiamo una discarica che si pappa i rifiuti di mezza provincia (e quindi anche i suoi) e quindi già di M... respiriamo abbastanza..abbiamo le cave che hanno dissanguato un fiume...anche la centrale mi sembra un pò troppo..

Errato il principale componente è il metano (lo dice anche il comitato no turbogas). Ti assicuro che di riunioni ne ho seguite tante e di diverse campane oltre che aiutarmi delle mie discrete conoscenze. L`acqua serve come motrice per poi essere ricondensata dopo aver restituito il calore accumulato.
La discarica porta al vostro Comune circa 4.000.000 di euro pagati da noi giustamente ma poi non è nostra la colpa se invece di lasciarle a cielo aperto non hanno pensato di estrarci il gas naturale. Per fare questo il rifiuto deve stare senza ossigeno e quindi chiuso e voi non sentireste la puzza, anzi ci guadagnate pure ulteriormente ricavandoci praticamente metano. Per l`altra situazione non sono al corrente ma credimi tutti abbiamo qualcosa in casa. Per i Corinaldesi posso dire che, come ho detto anche al comitato, se le condizioni ambientali ci sono e la società Edison è disposta a catalizzare lo scarico io dico solo che ognuno di noi deve fare la sua parte e se deve essere fatta qualcun'altro se la deve prendere; se le condizioni del luogo, dietro approfonditiesami del territorio non lo permette questa nonva fatta e nonsono certo io a forzarla......che sia chiaro il mio pensiero.

Aggiungo che il metano per esempio prodotto dalle discariche a cielo aperto ha un impatto 12 volte superiore al co2 sull'effetto serra; ecco la doppia importanza di chiudere i rifiuti specie organici in un digestore. Non puntate il dito solo sulla centrale ma controllate a 360 gradi.




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