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comunicato stampa

Rocconi: il Vangelo di domenica 22 aprile

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da Mons. Gerardo Rocconi
Vescovo di Jesi - dongerardorocconi@alice.it

vescovo Gerardo Rocconi

Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».
Parola del Signore

Il vangelo di oggi ci racconta il ritorno dei discepoli di Emmaus a Gerusalemme, dagli Undici (Giuda è morto), dopo che avevano fatto la meravigliosa esperienza del Risorto. I due danno la notizia di aver visto Gesù risorto e di averlo riconosciuto nello spezzare il pane alla locanda di Emmaus.
Sorgono dubbi, interrogativi: “Che significa tutto ciò?” Quanto è difficile credere!

GESU’ STESSO SI MANIFESTA COME IL VIVENTE
E di fronte allo stupotre per i racconti ascoltati, Gesù stesso appare dicendo: “Perchè siete turbati, perchè sorgono dubbi?” E si fa toccare e mangia con loro.
Gli apostoli fanno quelle cose che vorremmo far noi per credere. Ma non dimentichiamo quanto abbiamo ascoltato già: “Beati quelli che crederanno senza aver veduto”. E’ così: loro hanno visto e toccato per noi. La nostra fede, oltre che essere sostenuta da un cammino interiore, oltre che essere sostenuta dalla luce che interiormente dona lo Spirito Santo, è basata sulla testimonianza degli Apostoli: loro sono testimoni non solo nel senso che raccontano quello che hanno visto, ma sono testimoni anche nel senso che hanno portato un annuncio pagando con la vita la loro franchezza e la loro testimonianza. Per la loro generosità sono credibili.

MANDATI COME TESTIMONI
E Gesù li invia ad annunciare quello che loro stanno vivendo e vedendo: è accaduto il fatto fondamentale della storia: Dio si è ricordato dei suoi figli, degli uomini e ha donato Gesù. Nel suo nome, cioè per mezzo di Gesù, gli uomini possono pentirsi dei loro peccati e trovare misericordia, ritrovare il perdono e la riconciliazione con il Padre.
Gli Apostoli devono annunciare non solo un fatto, che, cioè, Gesù è morto e risorto, ma devono spiegarlo, devono dire la portata della loro esperienza. E il significato è questo: per la morte di Gesù abbiamo la possibilità di avere il perdono e la riconciliazione con Dio e per la Resurrezione di Gesù anche a noi viene data una vita nuova: da oggi siamo figli di Dio e per l’eternità possiamo vivere nella cuore della Santissima Trinità. Questa misericordia ci è riservata per l’opera di Gesù. Come ci spiega San Giovanni: Noi ora abbiamo un avvocato presso il Padre. E il nostro avvocato è Gesù risorto.
Il compito di Gesù ora è quello di intercedere per noi presso il Padre, è quello di presentare il suo amore e la sua obbedienza al Padre a nome nostro.

UN NUOVO SENSO PER LA VITA
E ora la vita degli uomini ha trovato un nuovo senso, un senso vero, profondo: non sono le ricchezze, non è una vita prestigiosa che riempie il cuore. E’ l’amore di Dio che riempie il cuore, la sua vicinanza, la sua forza, la speranza che mette in noi. Ma questa esperienza non deve rimanere nascosta. Per questo Gesù raccomanda agli apostoli: “Voi dovete essere miei testimoni.” Cioè andate in tutto il mondo a dire cosa è avvenuto, perchè tutto questo, cioè incontrare Dio, è l’unica cosa importante.
E Pietro, obbediente all’invito di Gesù, dopo la Pentecoste, grida: “Pentitevi, cambiate vita, perchè siano cancellati i vostri peccati”.
Dice: Pentitevi! E’ necessario dare un giudizio su quel che siamo e quel che facciamo, per vedere se va bene.
Dice ancora : Cambiate vita! Abbandonate, cioè, il peccato, scegliete il Signore, capite finalmente che lui è la vera ricchezza.

UNA NUOVA LUCE PER QUESTO MONDO
Ognuno deve sentirsi impegnato a portare questa bella notizia: infatti il mondo ha bisogno di Gesù! L’uomo non avrà forza e coraggio per fare scelte buone se non con Gesù. Non avrà pace se non gli viene data da Gesù. Non riuscirà a tirarsi fuori dalle sue tendenze sbagliate se non si aggrappa a Gesù. Non riuscirà a vincere il male che è dentro e fuori di lui senza Gesù. Senza Gesù farà solo scelte di comodo, egoistiche, ma che a lungo andare riempiono di disperazione.
Gesù è vivo e salva. E noi che l’abbiamo conosciuto siamo i suoi testimoni!



vescovo Gerardo Rocconi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2012 alle 16:28 sul giornale del 23 aprile 2012 - 1051 letture