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comunicato stampa

Amministrative 2012: Traversi (Jesiamo), a Melappioni rispondo che sono rossa, più di lui, anche nei fatti

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da Barbara Traversi
Jesiamo
 


Barbara Traversi e Massimo Bacci

Ho cominciato questa esperienza nella politica, alcuni mesi fa, mossa da una profonda indignazione per quello che vedevo accadere sul piano nazionale e locale, ma anche con la ferma intenzione di propormi sempre in modo costruttivo. Non mi interessava e non mi interessa polemizzare con nessuno.

Ma quando sento Melappioni accomunare Bacci a Berlusconi o insistere con questa storia che Jesiamo sarebbe di destra mi sento personalmente chiamata in causa e attaccata, come socio fondatore dell'associazione e come primo possibile assessore indicato nella sua giunta. E sento il dovere di rispondere.

Mi chiedo: che cosa è di destra? Spendere soldi per una campagna elettorale? Facile dire che non bisognerebbe spendere per aprire sedi, quando si hanno sezioni di partito e una visibilità sul piano nazionale sostenuta con i soldi di tutti noi, attraverso i cosiddetti “rimborsi” elettorali.

E' di destra dire che in un momento così difficile bisogna mettere in giunta persone capaci e preparate e anche con competenze specifiche soprattutto, e questo lo aggiungo io, nei settori più disastrati? Mi è rimasta in mente una dichiarazione di Franceschini di un po' di tempo fa: “Abbiamo colpevolmente lasciato il tema del merito alla destra” Parole sante, non perché la destra se ne sia occupata molto o bene, ma di certo la sinistra non se ne è occupata proprio.

O forse è di destra avere redditi alti? Innanzitutto sarebbe interessante conoscere anche i redditi degli altri candidati oltre a quelli di Bacci e Giampaoletti, prima di lanciarsi in questi giudizi classisti al rovescio. Melappioni è stato capace di alludere, in chiusura dell'incontro con l'AGESCI di venerdì scorso, al fatto che se fosse lui il sindaco rinuncerebbe al compenso. Forse perché lo Stato lo mantiene già attraverso il vitalizio da ex-assessore regionale? E' una domanda, non una affermazione ovviamente, perché queste informazioni il candidato del PD se le tiene per sé. Altri che lo stipendio, alto o basso che sia, se lo guadagnano mese per mese, farebbero comprensibilmente più fatica a fare il sindaco gratis.

Ma quello che mi chiedo con anche maggiore urgenza è: che cosa significa essere di sinistra, oggi?

Riconoscersi nel PD, che continua a proporci sempre le stesse facce e a perdere tempo nella beghe tra componente cattolica e progressista? Anche nelle primarie jesine non ci hanno proposto qualcosa di molto diverso: un candidato dell'area cattolica, uno progressista e tra i due litiganti, a godere, il finto outsider Melappioni. Che adesso deve fare una campagna elettorale sul niente, perchè non può dire che i suoi predecessori hanno fatto bene (altrimenti come giustificherebbe di essersi presentato contro 5 anni fa e di essere stato tanto a lungo all'opposizione?) né che hanno fatto male (perché altrimenti candidare nelle liste che lo sostengono tanti ex consiglieri e assessori?)

O una persona di sinistra dovrebbe riconoscersi nella mutevole galassia dei partitini comunisti e/o ambientalisti, che non riescono più neanche a entrare in Parlamento ma ci vengono a dire che romperanno il patto di stabilità o difenderanno a spada tratta quel che resta dello stato sociale (dal comune di Jesi?) e che la sinistra non può non entrare nel consiglio comunale di Jesi. Maiolatesi è stato assessore, uno che veniva dal TNT. Ci si aspettava qualcosa! Che cosa ha fatto? Per l'ambiente, a Jesi, che cosa ha fatto?

Io sono sempre rossa, ma oggi soprattutto di rabbia, sinceramente. E più che chiedermi se qualcuno o qualcosa è di destra o di sinistra, mi chiedo se può fare bene per la mia città. Spero che tanti altri ragionino allo stesso modo.



Barbara Traversi e Massimo Bacci

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2012 alle 17:29 sul giornale del 24 aprile 2012 - 2364 letture