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Amministrative 2012: Coppola (PPSD), la “sfida” mancata

Pasquale Coppola 3' di lettura 30/04/2012 - Quello che cercavano di mandare a tutti i costi in scena, facendo tanta “piccante” pubblicità per catturare la curiosità dei cittadini ed attrarli al fine di farli partecipare, seppur come sempre passivamente, allo spettacolo, era l’ennesima dimostrazione di quanto noi da tempo sosteniamo, ossia una politica di teatranti che non solo non vuole rinnovarsi ma teme che ciò possa accadere.

Mi riferisco all’incontro, o se preferite scontro, che avrebbe dovuto esserci (ma, peccato perché credo non si faccia più) tra i candidati a Sindaco di Jesi Melappioni e Bacci (che forse in possesso di sfere di cristallo si sentono gli indiscussi protagonisti di questa tornata elettorale).

Corse affannose a colpi di articoli, più o meno “allusivi” erano stati stilati dai sostenitori dei due, allo scopo di allestire un ring virtuale che richiamasse tanta gente ad assistere all’aggiudicazione dell’importante borsa: la città di Jesi.

Bene, e quale sarebbe stata la novità? Queste commedie sono da sempre interpretate e non pagano più perché la gente è stanca e non ha bisogno di essere ulteriormente confusa da personaggi che praticano o frequentano da anni i salotti della politica ed oggi si presentano come il nuovo, come i salvatori dei popoli. No signori, Jesi non ha bisogno di politicanti e politica riciclata, Jesi ha urgente bisogno di persone non avvezze al protagonismo, non bramose di arrivismo a tutti i costi, per Jesi occorrono persone oneste, trasparenti e capaci, al pari dei nominati, ma che non si misurino con confronti scenografici e spendano tutte le loro energie, per far si che la città esca da un immobilismo che l’ha portata allo sbando nel suo sistema sociale per colpa di una politica tendenzialmente svolta per interessi che sicuramente non corrispondevano alle esigenze dei cittadini.

Non vi è giorno in cui non si sente parlare di scandali, di corruzione, di malcostume politico a partire dalle piccole realtà per arrivare all’intero territorio nazionale, ebbene a Jesi si pensava di risolvere tutto con un incontro dialettico tra due persone, candidatesi ad amministrare la città per i prossimi cinque anni, ed un “arbitro” che solo perché avrebbe posto a questi delle domande più o meno pre-confezionate, si sarebbero (e forse si sentono) protagonisti e perché no, “guaritori” dei problemi della comunità.

No, noi non seguiremo il vecchio copione, noi al contrario vogliamo offrire ai cittadini jesini l’opportunità di una politica diversa e meno costosa ma soprattutto una politica a vantaggio degli unici fruitori titolati ad esserlo: i cittadini di Jesi.

Noi del Partito Popolare Sicurezza e Difesa vogliamo essere diretti e chiari perché siamo persone che vivono e vivranno sul campo affrontando direttamente con la gente ed in mezzo alla gente i problemi quotidiani, che ricordo, appartengono a tutti.

Noi non amiamo camuffarci da nuovi politicanti perché non lo siamo per davvero e non abbiamo idee di parte e di colore perché siamo diversi dai soliti partiti. Noi non organizzeremo e tantomeno parteciperemo ad incontri che, come sempre, si risolveranno con un “nulla di fatto” in quanto non ci saranno ammissioni di responsabilità per fatti che sono sotto gli occhi di tutti. Per restare in tema, concludo ricordando ai cittadini, che la regola dello spettacolo impone che ci sia sempre almeno uno spettatore in più di quanti sono coloro che calcano la scena, a voi la decisione se continuare o meno ad essere spettatori dei soliti attori.


da Pasquale Coppola
Partito Popolare Sicurezza e DIfesa
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-04-2012 alle 11:38 sul giornale del 02 maggio 2012 - 1349 letture

In questo articolo si parla di attualità, partito popolare sicurezza e difesa, Pasquale Coppola

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