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Amministrative 2012: Movimento 5 Stelle, l'Europa, Jesi ed i diritti costituzionali

Movimento 5 Stelle Jesi 5' di lettura 30/04/2012 - Esiste un nesso tra le Amministrative a Jesi e le decisioni della BCE? Tra il diritto alla casa o alla salute di ciascuno di noi e i dettami della Commissione Europea?

Bruxelles, 2 marzo 2012
I Governi di 25 Paesi firmano il Patto Fiscale: i bilanci degli Stati dovranno essere in pareggio, vigilerà la Corte di Giustizia. L’indicazione è di inserire il Patto nelle Costituzioni nazionali.

Da “Report”, 22 aprile 2012
Il Trattato non è ancora entrato in vigore; non tutti gli Stati sono d’accordo; l’inserimento in Costituzione non è obbligatorio, ma l’Italia ha risposto compatta e veloce".

Senato della Repubblica italiana, seduta 17 aprile 2012.
Presenti 281; votanti 280; favorevoli 235; contrari 11; astenuti 34
Il Senato approva il Disegno di Legge Costituzionale che introduce il principio del pareggio di bilancio in Costituzione.

Mai era accaduto che attraverso un trattato internazionale si imponesse una modifica della Costituzione così radicale. Il fatto è di una gravità inaudita. Cosa vuol dire in pratica? Esperti di analisi finanziaria e di economia politica ritengono che il pareggio di bilancio sia il 1° passo verso la privatizzazione dei servizi.

Milena Gabbanelli ce lo spiega in modo esemplare, come sempre:
“I conti saranno anche a posto, ma è una gran brutta vita. Non è vero che sei virtuoso solo se non spendi, dipende da come spendi. È urgentissimo avviare delle politiche di riduzione del debito, ma metterlo in Costituzione potrebbe creare le basi per lo smantellamento della funzione pubblica dello Stato e lasciare che a occuparsene siano i privati…e se al privato non conviene, il servizio viene tagliato. La politica quando non funziona, e non funziona quando si eleggono persone sbagliate, diventa tecnica”.

Facciamo un gran fatica ad ammetterlo, il peggio non è ancora arrivato.

Alle folli e criminali politiche sovranazionali - a cui i nostri accreditati tecnici, forti della complicità dei partiti (i dissenzienti lo sono solo per calcolo ed equilibri interni), hanno steso un tappeto rosso/sangue, il nostro - si aggiunge la malapolitica nostrana, che ha ridotto Jesi a una città impoverita, sciatta e per niente accogliente.

Rinascere dipenderà dalla capacità di ritornare a fare politica nell’unico senso per cui essa è nata: operare per il bene della collettività. Il grande Erri De Luca ce ne spiega la vera essenza: "La politica si può fare come servizio, come puro volontariato...una specie di sacerdozio laico a tempo determinato, di persone che sanno per certo che ci rimetteranno".

Con questo spirito il MoVimento 5 Stelle intende in prima istanza contribuire a sradicare l’anomalia jesina che vede alla guida della città, da 10/20/30 anni, le stesse forze politiche, quando non addirittura le stesse persone (e non importa se di maggioranza o di minoranza). In secondo luogo il MoVimento propone di ribaltare le logiche stesse con cui si sono affrontati o non affrontati i problemi reali della città. Il decoro urbano, ad esempio, non può essere confuso con l’attenzione agli ultimi: “Per ogni buca in più che si incontra per strada c’è una famiglia in più che non è stata lasciata sola” (Belcecchi, Jersi Oggi n° 1). Lo stato sociale non si afferma né si difende con la demagogia; lo stato di benessere è un preciso dovere per chi amministra, almeno era così fino a che il partito del Sindaco non ha votato il pareggio di bilancio in Costituzione. Che c’entra poi contrapporre le buche ai servizi agli anziani, ai disabili, ai minori? Non abbiamo forse tutti il diritto di vivere in una città che si mostri minimamente decorosa? Il MoVimento intende rivedere il concetto stesso di assistenza, assumendosi la responsabilità di ristabilire regole, criteri e controlli per tutti, senza distinzioni alcune. Vogliamo che si torni a parlare di piano per la casa, che si ricontrattino i requisiti di accesso, perché l’emergenza abitativa coinvolgerà nuove categorie sociali: coniugi separati, nuclei monoparentali, coppie giovani, donne maltrattate, anziani soli, precari, disoccupati. Occorrono case a prezzi accessibili, ma senza consumare altro suolo. Verranno realizzate modalità nuove di cooperazione tra pubblico e privato, studiando anche le buone pratiche esistenti altrove. Crediamo che al Sindaco competa, se non altro in quanto massimo garante della salute di tutti noi, il ruolo di coordinare le varie forze di polizia per il controllo del territorio, la lotta allo spaccio di droga, alla diffusione della prostituzione e di altre forme di malavita. Jesi è una città che invecchia, dunque è prioritario mettere in atto una progettualità a lungo raggio capace di realizzare servizi specifici per gli anziani, ad esempio Poli Diurni di Quartiere, strutture semiresidenziali destinate a fornire accoglienza per gli anziani con un livello di autonomia ridotto. Il “nuovo” Ospedale dovrà mantenere tutti i suoi servizi e continuare ad essere il punto di riferimento dell’intera Vallesina. Il MoVimento opererà inoltre perché in esso sia previsto un Hospice per i malati terminali e uno specifico Pronto Soccorso per chi si trova in sofferenza psichica, un luogo dove le persone possano essere ascoltate, accolte e impegnate in attività ricreative e creative, con l'aiuto competente di operatori specializzati, scongiurando ricadute o la cronicizzazione, così intimamente connessa alla dipendenza da psicofarmaci.

Il Movimento non chiede voti e basta, ma esorta ciascuno a rialzare la testa, perché il tempo di astenersi dal diritto/dovere del voto è finito; il tempo della delega ai partiti, così come li conosciamo, è scaduto. Occorre assumersi, se non la fatica dell’azione diretta, la responsabilità della vigilanza democratica.
Buona re-azione a tutti!


da Maria Teresa Mancia
Candidata alla carica di consigliere comunale

Massimo Gianangeli
Candidato Sindaco

Movimento 5 Stelle Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-04-2012 alle 16:47 sul giornale del 02 maggio 2012 - 698 letture

In questo articolo si parla di attualità, Massimo Gianangeli, Movimento 5 Stelle, Maria Teresa Mancia e piace a Garlet

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