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Castelbellino: Comitato tutela della salute, sulla centrale a biogas il “gioco del silenzio”

Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente della Vallesina| 2' di lettura 30/04/2012 - Ci avevano detto che la centrale ormai non si poteva fermare, che avrebbe deciso tutto la Regione e che sostanzialmente si sarebbe potuto fare ben poco.

Poi i fatti hanno dato finora ragione ai cittadini che con il loro intervento e la loro sensibilizzazione, sono riusciti in qualche modo a mettere una zeppa nel meccanismo, favorendo i pareri negativi di Soprintendenza e Vigili del Fuoco contro l’impianto.

Così, Sindaco e Amministrazione di Castelbellino, nelle loro assemblee nelle frazioni, hanno cercato di raffazzonare una posizione di contrarietà a seguito di quei due pareri. Ma ad oggi, sul sito del Comune non è stato pubblicato nessun atto scritto che dica espressamente in Conferenza dei Servizi un fermo NO all’impianto da parte del Comune.

Davanti alla ennesima contraddizione, ora è calata la cappa dell’oblìo e del silenzio, sicuramente poco rassicuranti per i cittadini preoccupati per l’insediamento dell’impianto. Cittadini tutt’altro che rabboniti dalle tesi insostenibili sciorinate dall’amministrazione.

Il silenzio non è una novità quando si tratta di certi impianti: ad esempio, neanche della centrale da 249 kW autorizzata dal Comune nessuno sapeva niente, nonostante un procedimento durato circa un anno e mezzo.

Naturalmente, questa ennesima posizione di estrema debolezza assunta dagli amministratori di Castelbellino, non sta ottenendo rassicurazione, ma esattamente il contrario. Sempre più gente continua a chiedere e ad informarsi sulla questione.

Nessun forum aperto, nessuno dibattito pubblico con contraddittorio reale, come pure i cittadini ed il comitato avevano richiesto ed al quale eravamo ben disposti a partecipare. Solo silenzio. Complimenti al sindaco Papadopulos ed a coloro che hanno deciso di tenere questa posizione che di certo, non aiuta a venir fuori dal “pantano biogas” in cui si sono trovati.

Chiaramente, i cittadini aspettano una comunicazione ufficiale che spieghi lo stato del procedimento e se il Comune darà seguito o meno a quanto, seppur blandamente, annunciato, ovvero un NO espresso anche in un atto ufficiale da depositare in Regione al responsabile del procedimento.

Purtroppo, il silenzo non appare una scelta saggia perché non risolve i problemi e, semmai, li aggrava.

Pertanto, nei prossimi giorni indicheremo quali azioni i cittadini possono compiere in risposta a questi atteggiamenti, a tutela dei propri diritti. E siamo certi che dentro al Palazzo qualcuno, qualche risposta, dovrà darla.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-04-2012 alle 09:15 sul giornale del 02 maggio 2012 - 954 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, Vallesina, Comitato Tutela della salute e dell'ambiente della Vallesina, comitato tutela salute e ambiente vallesina

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