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Amministrative 2012: le liste del Movimento 5 Stelle presentano i punti comuni. Gianangeli risponde a Tonelli

Movimento 5 stelle 9' di lettura 02/05/2012 - La conferenza stampa indetta dal Movimento 5 Stelle di Jesi comincia con due osservazioni ed allarmi sulla campagna elettorale. Massimo Gianangeli, candidato sindaco del movimento, parla della tendenza di molti iscritti delle liste ad invitare gli elettori al voto disgiunto, quando non riescono a convincerli a votare per il candidato sindaco che li rappresenta.

“Con questo tentativo - è Gianangeli a parlare - che riteniamo scorretto, seppur legittimo perché la legge prevede il voto disgiunto, perché confonde ulteriormente l’elettore già abbastanza confuso da tante liste e candidati. Ho incontrato persone che mi hanno detto che vogliono votare per me come Sindaco, ma che sono stati convinti dagli amici candidati a votare per loro come consiglieri, usando appunto la possibilità del voto disgiunto. Agli elettori dico di non cadere nell’inganno, in nome dell’amicizia, perché così facendo togliete forza al Sindaco che scegliete. E’ importante che il Sindaco abbia il supporto della lista che lo appoggia, altrimenti poi avrà un consiglio comunale più ostile che gli impedirà di lavorare bene. Quindi è importante mettere la croce sul simbolo della lista che sostiene il candidato sindaco”.

L’altro “allarme” riguarda un “anarchismo qualunquista” dilagante in città. “Confrontandomi con le persone sento molti dire 'tanto sono tutti uguali una volta arrivati alla poltrona'. La nostra storia dimostra che questo non è vero, che non siamo uguali agli altri partiti. Ho visto una scritta che riportava ‘Non votare, lotta’. Allora mi domando e domando a chi ha scritto quella frase: ma dove? Dov’è questa lotta nella società? Io vedo solo silenzio. Magari ci fosse questa lotta”.

Alla conferenza stampa sono presenti anche i candidati sindaci di Fabriano, Ioselito Arcioni, e di Tolentino, Gianni Mercolelli, in video conferenza, per mettere in evidenza i punti comuni tra i movimenti delle diverse città dimostrando come il movimento non sia una lista civica cittadina, ma parte di una rete presente sempre più in ogni città, avvalendosi ognuna delle esperienze e delle idee delle altre.

Massimo Gianangeli riporta l’attenzione sulla campagna elettorale individuando 5 punti che definisce centrali: trasparenza, rifiuti zero, vitalizi, lavoro e salute.

Sulla trasparenza è Arcioni a parlare a nome di tutti: “E’ alla base del nostro movimento anche a livello nazionale. Il MoVimento è l’ultima chiamata per la democrazia nel nostro paese. I cittadini sono stati allontanati dalla politica, hanno delegato i partiti a decidere pensando avrebbero fatto gli interessi comuni. Non è più così ed occorre tornare tutti ad occuparsi di politica. A Fabriano ad esempio abbiamo interessi trasversali particolari e hanno scambiato la Casa del Popolo per la casa di pochi. Noi vogliamo che tutto torni nelle mani dei cittadini che siano informati e consapevoli di quello che la politica discute. Tutti gli atti pubblici ed i temi devono essere noti all’opinione pubblica prima che si arrivi a votarli in Comune. Ovviamente deve esserci la seduta del consiglio comunale trasmessa online in streaming in tempo reale, a Fabriano questa c’è già a dire il vero, ed anche noi aderiamo all’idea di rendere noti i brogliacci che andranno discussi in Consiglio comunale e nelle commissioni prima come proposto qui a Jesi da Massimo (ndr: è l’iniziativa promossa da Vivere Jesi per una trasparenza sostanziale dell’Amministrazione comunale, a cui alcuni candidati sindaci devono ancora pubblicamente aderire, avendolo finora fatto solo Gianangeli, Giampaoletti, Bacci e Marcozzi)”. “Noi a Jesi queste cose le faremo, se possibile in collaborazione con gli altri partiti e liste, altrimenti le faremo comunque da soli”, aggiunge Gianangeli.

Di rifiuti parla invece Mercolelli, da Tolentino, in collegamento video, che ha l’inceneritore della Cosmari vicino casa: “l’impianto ha dalla sua solo un vantaggio; quello di poter essere convertito con poca spesa in impianto modello Vedelago. Per il resto è un impianto molto vecchio ed estremamente inquinante tanto da essere ora chiuso dopo aver ricevuto una diffida a causa degli alti livelli di diossina emessi, in alcune occasioni ben 50 volte oltre i limiti di legge. Il problema è che prima di ricevere la diffida che l’ha bloccato una volta per tutte, in passato, negli ultimi due anni, ha avuto continue interruzioni e riprese e quindi ha superato i limiti in almeno 44 occasioni recenti. La nostra idea è di utilizzare i rifiuti in maniera moderna, come una risorsa che non va né interrata né bruciata, perché insieme ad essi vengono bruciati anche posti di lavoro, che invece possono essere prodotti con un recupero spinto”.


Gianangeli si occupa poi della questione vitalizi e costi della politica: “i movimenti 5 stelle presenti nelle Marche hanno già presentato un progetto di legge di iniziativa popolare in cui si chiede l’abolizione de vitalizi per i consiglieri regionali. Ovviamente noi a Jesi siamo nati dopo, ma abbiamo intenzione di dare ulteriore forza e spinta a questa iniziativa. Ma fa impressione in questi giorni vedere esponenti dell’Idv raccogliere firme proprio sotto la campagna elettorale per l’abolizione dei finanziamenti ai partiti quando il loro partito pochi giorni fa ha incassato 110mila euro solo nella regione Marche per l’anno 2010. Si prende in giro i cittadini che al riguardo si sono già espressi con un referendum inapplicato. I partiti, compreso l’Idv, dovrebbero restituire tutti i soldi presi dal 1993 in poi, quando i cittadini votarono in massa contro il finanziamento”.

“Lavoro e salute sono i due problemi più sentiti dai cittadini. Ce ne siamo resi conto parlando con le persone in queste settimane. - continua Gianangeli – Noi proponiamo di defiscalizzare le aziende che assumano con contratti degni di essere definiti tali, a tempo indeterminato. Sulla salute lanciamo l’allarme amianto, il cui picco di morti prodotte sarà fra quindici anni. E’ un problema gravissimo che viene trascurato. Il corretto smaltimento dell’amianto oltre ad essere un dovere per il rispetto della salute dei cittadini sarebbe anche un’occasione di creare posti di lavoro. Vogliamo si faccia uno studio delle cause di morte per capire di cosa si muore nelle città dove viviamo, mentre finora i risultati delle poche indagini fatte non vengono resi pubblici. La salute inoltre è un tema strettamente legato al lavoro perché da un lato le persone non possono lavorare e produrre se si ammalano, e dall’altro neanche le aziende serie possono decidere di investire e produrre in un ambiente malsano”.


Un’osservazione ulteriore e specifica di Arcioni: “noi chiediamo che Fabriano esca da Anconaambiente e da Multiservizi, due carrozzoni che costano parecchi soldi e gestiscono male i beni comuni. Multiservizi a Fabriano ha addirittura staccato l’acqua ad utenti per morosità anche quando fosse dovuta ad evidenti difficoltà economiche. Questo non deve assolutamente accadere perché l’acqua è un bene fondamentale e riteniamo che una certa quantità d’acqua indispensabile vada fornita gratuitamente ai cittadini”.

La conferenza si chiude con la replica di Gianangeli a Stefano Tonelli che gli ha chiesto conto, tramite la stampa, delle dichiarazioni di Grillo sulla mafia, che hanno innescato una polemica fortissima a livello nazionale. “Credo – attacca Gianangeli – che questa iniziativa di Tonelli sia la dimostrazione che non hanno, dalla sua parte, argomenti di cui parlare agli elettori e cerchino solo la polemica per distogliere l’attenzione dai problemi seri. Credo che chi si trova in questa situazione farebbe bene a non riproporsi alle elezioni visto che non si ha nulla da dire. A Tonelli ed ai cittadini vorrei ricordare che il 28 settembre del 2010 un consigliere dell’opposizione (ndr: Daniele Massaccesi) presentò una mozione per il contrasto alla mafia anche qui a Jesi, copiandola da un ordine del giorno dell’Anci Giovani, che fu respinta dal consiglio comunale per un tecnicismo inutile proprio con i voti del suo partito (ndr: Alberici e Baccani del PdCI come indicato sul verbale del Consiglio Comunale che Vivere Jesi riporta per estratto). Dopo due mesi, il 29 novembre 2010, venne approvata una mozione concordata molto deponteziata proprio sotto l’aspetto della lotta alla mafia, eliminando la possibilità di costituirsi come parte civile come amministrazione contro i reati di mafia quando si fossero verificati, ma soprattutto la possibilità di controllo nei cantieri da parte della polizia municipale, adducendo opinioni sul’impossibilità a farlo per vincoli legali. Invece facendo una piccola ricerca si vede che un esperto del settore, il Dott. Walter Colombini, già Comandante di Polizia Municipale ed ora consulente e docente sull’argomento, ha spiegato che ciò non solo sia lecito, ma auspicabile. Al di là di ciò che dimostra come l’episodio sia solo una strumentalizzazione da parte di Tonelli per cavalcare una polemica inutile dato che il suo partito quando si trattava di fare lotta alla mafia non ha parole ma con i fatti si è opposto, faccio notare anche che le frasi di Grillo sono state estrapolate dal contesto proprio per attizzare la polemica. Grillo, se si guarda a tutto il ragionamento, ha detto che lo Stato, in questa situazione di crisi, sta riuscendo ad essere peggio del peggio, la mafia, usando il paradosso, come spesso si fa nei discorsi. Quando spesso da sinistra dicono che il Governo Monti sta comportandosi peggio di Berlusconi, devo concludere che sono diventati tutti berlusconiani? E’ evidente che chi giunge a certe conclusioni lo può fare solo per due motivi: o stupidità o malafede”.



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Questo è un articolo pubblicato il 02-05-2012 alle 19:43 sul giornale del 03 maggio 2012 - 1667 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo picci, Movimento 5 Stelle

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