Quantcast

Amministrative 2012: Massaccesi (Jesiamo), l'Amministrazione mette a rischio posti di lavoro

Daniele Massaccesi 4' di lettura 02/05/2012 - L'Amministrazione uscente - con il presumibile benestare del competente Assessore, del nuovo gestore del servizio e, purtroppo, almeno così sembra, dei sindacati, nell’occasione silenti o comunque non incisivi - ha pensato di salutare la cittadinanza e gli utenti dei servizi interessati facendo un ennesimo regalo: mettere a forte rischio il posto di lavoro di tutto il personale degli asili nido (centri per l'infanzia) “44 gatti” e “Girotondo” - si sta parlando, tra educatrici e personale ausiliario, di ben 23 lavoratrici -.

Il rischio di perdere il lavoro (per alcune, già abbastanza precario e, per tutte, neanche ben retribuito) - ed in merito al quale vorremmo essere smentiti, ne saremmo felici – appare veramente concreto ed il meccanismo utilizzato lo evidenzia, se solo si raffronta il capitolato speciale della precedente gara 2009-12 con quello dell'attuale gara 2012-14.

“CAPITOLATO SPECIALE 2009-2012: v. l’art. 11 - OBBLIGHI ASSICURATIVI E PERSONALE
… Al fine di garantire la necessaria continuità educativa ed il normale svolgimento del servizio a tutela degli utenti e degli operatori coinvolti, in occasione della cessazione del rapporto contrattuale la Ditta uscente comunicherà tempestivamente alla Ditta aggiudicataria, possibilmente 15 giorni prima della scadenza dell’appalto, l’elenco del personale occupato presso i servizi oggetto dello stesso con indicazione dell’orario e del luogo di lavoro assegnato a ciascun operatore. In caso di inadempienza da parte della ditta cessante, il Comune, onde evitare ritardi o problemi nell’esecuzione del servizio, sentite le istanze aziendali delle OO.SS. maggiormente rappresentative, provvederà a fornire gli elenchi in questione alla ditta aggiudicataria con le indicazioni sopra dettagliate.

La ditta aggiudicataria si impegna ad assorbire, senza apposizione del periodo di prova, tutto il personale impiegato nei servizi oggetto dell’appalto, riconoscendo i diritti maturati e maturandi del personale, nonché le professionalità e le anzianità di servizio acquisite da ciascun operatore nei servizi ad esso assegnati.

L’entità attuale degli occupati nel servizio, viene allegata al presente capitolato sotto la lettera A”…”.

E' chiaro che, con tale previsione - frutto di una lunga e combattuta disputa a livello nazionale –, era stata data una tutela concreta al mantenimento del posto di lavoro in un settore fortemente caratterizzato da un veloce susseguirsi di cambi di gestione (e, quindi, di datori di lavoro), anche a beneficio della continuità del servizio particolare (che, va ricordato, è di natura pubblica) fornito all'utenza.

Di tutt'altra specie è la nuova previsione contenuta nel “CAPITOLATO SPECIALE 2012-2014 – v. art. 8 (continuità del personale) - per la gara invece indetta ora:

“….La Ditta aggiudicataria della concessione, qualora facente parte del comparto, si impegna ad applicare l’art. 37 del contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori delle cooperative del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo sottoscritto il 26/5/2004 o le analoghe pattuizioni dei contratti applicati dall’impresa aggiudicataria.

Ai fini della attribuzione del punteggio nell’offerta tecnica si terrà conto del numero degli occupati nel servizio che il concorrente si impegna a reimpiegare nella concessione.
L’entità attuale degli occupati nel servizio viene allegata al presente capitolato sotto la lettera B….”
.,

A prescindere dalla nuova (e significativa) caratterizzazione dell'oggetto della gara (concessione al posto di appalto), non si può non fare alcune considerazioni:

  • è sparito ogni tipo d'impegno dell'aggiudicatario di reimpiegare tutto il personale già presente nei servizi;
  • il reimpiego è stato addirittura previsto come possibile e solo parziale, ed ai fini del punteggio di gara;
  • addirittura, nell'allegato B viene evidenziato il rapporto tra personale e bambini attuali, a voler significare che, poiché il numero dei posti per i bambini è stato in futuro diminuito, il personale è sovradimensionato;
  • viene indicata, come unica tutela per le lavoratrici, l'applicazione del CCNL di settore del 2004 (e quindi, addirittura un vecchio contratto collettivo, visto l'aggiornamento dello scorso anno), che prevede la possibilità di escludere il reimpiego in caso di mutamenti dell'organizzazione e nelle modalità del servizio.


La questione è di estrema importanza poiché coinvolge il diritto delle lavoratrici impiegate da molti anni nei servizi interessati – e tutte di grande professionalità e competenza - a mantenere il proprio posto di lavoro ed a poter continuare a lavorare tranquillamente, anche a beneficio dell'utenza interessata, senza vedere messo in discussione il proprio posto di lavoro ogni due o tre anni, in concomitanza della gara indetta dall'Amministrazione, gara che, riguardando il servizio (pubblico) degli asili nido, dovrebbe essere strutturata secondo i principi di funzionalità del servizio stesso e di trasparenza, senza magari assecondare i desideri, le aspettative e gli interessi economici di alcuno, e meglio ancora senza neanche dare l’impressione di farlo.

C’è qualcosa, nel “sistema”, che va cambiato – e così uomini e procedure -.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2012 alle 10:37 sul giornale del 03 maggio 2012 - 718 letture

In questo articolo si parla di attualità, Daniele Massaccesi, Jesiamo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/yuU





logoEV
logoEV