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Chiaravalle: l'intervento dei consiglieri comunali Pdl nel consiglio di lunedì

Pdl 8' di lettura 02/05/2012 - Avevamo preparato un intervento per il consiglio di venerdì scorso che iniziava così: “chapeau agli 8 consiglieri comunali della maggioranza che hanno avuto coraggio prima di proporre la mozione di sfiducia al vicesindaco ed ora, dopo mesi e mesi di appelli inascoltati, al sindaco. Immaginiamo le forzature, le pressioni, le cattiverie che hanno dovuto subire e sappiamo che molte altre ne subiranno ancora”.

Ed invece, la perversa logica del partitismo, il pervicace attaccamento alle poltrone ed al potere hanno prodotto un mostro che causerà altri danni al nostro già malmesso comune ed al nostro precario territorio. Gli 8 “leoni” che avevano presentato la mozione di sfiducia contro il duopolio Montali-Moscatelli si sono trasformati in pecorelle mansuete proprio nel momento decisivo: hanno abbandonato l’aula pur di non votare la loro mozione che oggi hanno addirittura ritirato! Siamo alle solite: quelli che ci governano, ovvero il PD ed i partiti di sinistra-centro, più che fare gli interessi dei cittadini, fanno i loro comodi e dimostrano un attaccamento alla poltrona ed al potere che fa rimpiangere perfino i politici della Prima Repubblica. Uno spettacolo indecente e disgustoso. Eppure anche giovedì scorso, un giorno prima del consiglio, c’era chi, tra gli 8 promotori della mozione, ci telefonava per sapere se noi del PDL avremmo mantenuto la nostra linea. Forse non hanno ancora capito che noi siamo coerenti e non ci vendiamo per un piatto di lenticchie, che siamo leali intellettualmente e lineari nei comportamenti. Possiamo essere inesperti della politica dei partiti e degli accordi sottobanco (e per noi è un vanto ed un merito), possiamo risultare poco simpatici perché siamo allergici alle perdite di tempo e mal sopportiamo i giochetti interni alle segreterie e gli affari sotterranei, ma da 4 anni, noi del PDL di Chiaravalle, siamo coerenti e lottiamo per affermare le nostre idee.

Mentre gli 8 sono precipitosamente tornati all’ovile, impauriti e tremanti, con la coda tra le gambe, paurosi che li avrebbero messi all’angolo ed estromessi dal partito. Agli 8 colleghi consiglieri diciamo che chi non ha coraggio non se lo può dare ma i don Abbondio non hanno mai fatto la storia di nessun Paese! E non si illudano di ricomporre una frattura, quella in seno al PD, che è sotto gli occhi di tutti! A chi ci rimprovera, come gli opportunisti rampolli di FLI, di aver prima plaudito al comportamento degli 8 dissidenti che oggi critichiamo aspramente, rispondiamo che noi non facciamo processi alle intenzioni, che aborriamo la dietrologia, che per noi la parola data è legge, che noi se ci schieriamo o presentiamo una mozione è perché siamo arciconvinti delle nostre proposte e siamo puliti: al contrario di chi ha paura di professare le sue idee, di chi lancia i sassi e ritira la mano, di chi pensa solo a ritagliarsi la sua fetta di potere. E non fate gli gnorri cari ragazzi di FLI, manovrati ad arte da personaggi che nella politica locale hanno sguazzato di qua e di là come oche giulive: non fate finta di non sapere. Per voi di FLI, come ci ha detto qualche mente del Terzo Polo chiaravallese, c’è pronta una bella coalizione con la parte del PD, diciamo così, più moderata, con i Repubblicani (maestri anche loro nel saltare il fosso a seconda di come convenga), con i Socialisti, con l’UDC (che a Chiaravalle non si sa da chi sia rappresentata) e con qualche altro rimasuglio della Prima Repubblica. Mentre dall’altra parte la premiata ditta “Tre M”, Montali-Moscatelli-Maderloni sta, comprensibilmente, lavorando alla costituzione di un soggetto di sinistra che ricalcherà il vecchio PCI.

Tornando all’amministrazione comunale, non deve illudersi il sindaco: non è con qualche ritocco alla giunta, con un mini-rimpasto, che più mini non si può!) di deleghe ed assessorati che Chiaravalle avrà un futuro roseo. A meno di un anno dalla fine del suo mandato il sindaco forse crede che scambiando le deleghe a 2 assessori il prodotto resterà invariato. Ed invece resta solo…avariato! E poi a ben vedere il rimpasto non c’è: affidare le deleghe ai servizi sociali a Moscatelli, lasciandogli anche la viabilità ciclabile, suo cavallo di battaglia, equivale ad una promozione sul campo, che a questo punto Moscatelli merita essendo stato il più coerente di tutti e dare l’assessorato ai lavori pubblici, che ha esaurito il portafoglio, le risorse e le azioni a Martarelli, significa eseguire un’operazione vacua e dagli effetti vicini allo zero. Ci hanno pensato a questo aspetto gli 8 eroici consiglieri che hanno ritirato la mozione? Quale scenario politico ed amministrativo è tanto mutato così da farvi rimanere folgorati sulla via di Damasco e fare dietro front su tutta la linea!? O forse c’è di mezzo l’alleanza stretta tra i soliti noti in vari Comuni, come ad esempio a Jesi, dove tutti insieme appassionatamente sostenete Melappioni?

Al sindaco ed a chi lo sostiene però diciamo: non mettiamo di mezzo l’ospedale ad esempio, come avete fatto recentemente. L’ospedale è stato depauperato, svilito e smembrato nei lustri anche grazie alla connivenza tra Regione, Provincia e Comune, tutti amministrati dal centro-sinistra. Non potete farci credere che in questi pochi mesi accadrà il miracolo della resurrezione dell’ospedale di Chiaravalle. E poi sindaco non dica che non è nel nostro dna informarci. Noi ci informiamo ma è lei che non comunica nulla, è lei che fa le cose di nascosto: ha forse messo al corrente i consiglieri comunali del perché andava in Grecia? E non ci incolpi di errori che non facciamo. Nei giorni scorsi ha fatto scrivere “giù le mani dalla Fondazione Montessori!”. Noi, non abbiamo mai messo le mani sulla Fondazione Montessori: quelle le avete messe voi, solo voi che amministrate la città da molti, troppi, lustri! Non abbiamo mai detto che la Fondazione Montessori non serve o non lavora: abbiamo solo detto che la vorremo più trasparente e partecipata, tramite lo statuto, anche da chi sta in minoranza. E questo ancora non accade. Non è da sindaco mettere i cittadini gli uni contro gli altri.

Piuttosto, chi pensa che fare l’assessore al comune di Chiaravalle sia garantirsi un lavoro ben retribuito e stare incollata alla poltrona farebbe bene a trovarsi un’altra occupazione. Decine e decine di atti di questa amministrazione sono stati contestati da noi del PDL: la mancanza di una progettualità e di un’idea di sviluppo per la città e per le attività produttive, per l’occupazione giovanile, l’ipocrisia di chi si ammanta di ambientalismo ogni giorno e poi non fa nulla per rendere vivibile la città e davvero sicuro il centro urbano per pedoni e ciclisti.

Sindaco, ogni tanto accetti qualche suggerimento, rifletta sulle nostre mozioni, su alcune nostre buone idee (ad esempio quelle sulle mense, sul trasporto scolastico, sulla cultura, sullo sport, sulla gestione del teatro e la gestione del calore negli edifici comunali e diverse altre), non sia il sindaco di una sola parte ma di tutti i cittadini. Non siamo, come spesso ci bollate, i “biechi fascisti”, la “destra becera”, i “seguaci pecoroni di Berlusconi”. Di nero, talvolta, abbiamo solo il vestito ma non vi siete accorti neppure di questo nella smania di dividere tutto in buoni e cattivi, giusti e sbagliati, rossi, bianchi e neri, salvo poi ritrovarvi tra voi divisi, spaccati, sleali. Siamo solo cittadini che su varie cose la pensano diversamente da lei, Sindaco, e dalla maggioranza ma rappresentiamo più del 30% dei chiaravallesi. Siamo solo cittadini che osservano, ascoltano, parlano e, solo dopo, giudicano.

Visto che quest’amministrazione continuerà a governare per altri dieci mesi speriamo almeno in un governo diverso, non più il governo di un Podestà e di tanti che lucrano e brigano alle spalle. Ora che le carte si sono scoperte e che il PD dimostra la sua incoerenza, la sua fragilità, la sua disorganicità, il nostro auspicio è che siano messi al bando coloro che vogliono mantenere il potere e gestire la cosa pubblica come fosse Cosa Loro e…Casa Loro! I cittadini osservano e vigilano e devono sapere che nel PD si fanno patti scellerati contro ogni logica solo per mantenere intatto lo status quo maleodorante che ammanta tutto nella nostra Chiaravalle, un tempo bella e splendente, rigogliosa e serena, che per colpa di chi l’amministra ininterrottamente da lustri, egemonizzandola, è ora divenuta di un grigiore mortale. Dopo questo vergognoso film girato alle spalle dei cittadini e che abbiamo osservato con disgusto verrebbe voglia, cari amministratori e cari consiglieri di maggioranza, di lasciarvi sguazzare da soli nella vostra brodaglia torbida ed abbandonare da qui alla fine della consiliatura il nostro scranno ma noi abbiamo un dovere con i cittadini: difendere la città da chi ne mina le fondamenta e non ha idee per darle un futuro, non ha progetti per dare ai giovani una speranza di occupazione, alle famiglie un motivo per sorridere, alle fasce deboli della popolazione strumenti per affrontare una quotidianità sempre più dura e triste.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2012 alle 10:05 sul giornale del 03 maggio 2012 - 1364 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, popolo della libertà, pdl

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