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Amministrative 2012: le categorie di artigiani e commercianti discutono di sviluppo al convegno di Jesiamo

Logo Jesiamo 4' di lettura 03/05/2012 - "Lavoro e sviluppo economico: quale futuro per Jesi?". A confrontarsi su un tema capitale per la città sono stati esponenti del mondo produttivo e delle associazioni di categoria, in occasione dell'incontro organizzato da JesiAmo e Patto per Jesi a Palazzo Colocci, il 3 maggio, alla presenza del candidato sindaco Massimo Bacci.

Moderatore Pierluigi Milantoni di JesiAmo, affiancato da Giancarlo Catani di Patto per Jesi e Daniel Rizzitiello di JesiAmo. "Immaginate di caricare un autobus con gli spettatori di un intero stadio. E' quello che sta accadendo con le telecomunicazioni in attesa della fibra ottica" ha spiegato Gilberto Fiorani della Logical System, che ha parlato di banda ultra larga, la cosiddetta autostrada delle comunicazioni, strumento fondamentale per consentire anche lo sviluppo delle piccole aziende, che "potrebbe essere adottato a costi molto contenuti, anche dal singolo comune. Ma gli operatori non investiranno mai sulla fibra ottica perchè per loro non porta maggiori profitti, quindi spetta alle Amministrazioni, che ne trarranno vantaggio per i cittadini e le imprese del territorio".

Vicinanza e capacità di ascolto da parte dell'amministrazione. Molto chiaro il messaggio di Maurizio Paradisi della CNA: "Il rilancio di Jesi passa anche attraverso una adeguata promozione del centro storico, con iniziative culturali, magari promosse dai privati, appoggiate e veicolate da una saggia amministrazione, come avvenuto a Spoleto con Umbria Jazz o Senigallia con il Jamoboree, che Rimini sta cercando di soffiargli da quando ha capito che volano di sviluppo può essere. Allo stesso modo si possono creare eventi sportivi, come ad esempio la maratona di Venezia, partita con 400 iscritti qualche anno fa ed oggi ne conta dieci volte tanti, con iscrizioni chiuse a marzo per una gara che si disputa ad ottobre. Ogni comune poi ha vocazioni diverse ed è importante cominciare ad offrire un sistema di servizi in rete coordinati dal Comune capofila Jesi ma in sinergia con altri centri della Vallesina. Potrebbe essere un buon inizio ad esempio utilizzare internet per permettere agli artigiani di chiedere i permessi per accedere al centro storico quando devono recarvisi per lavoro, risparmiando loro di fare la fila negli uffici che aprono alle 11 per sbrigare queste pratiche".

Occorre un maggiore sostegno del credito al sistema produttivo. Lo ha sottolineato Ubaldo Benigni della Confartigianato di Jesi, che ha esordito dichiarando come il mondo dell'artigianato, spina dorsale di questo Paese, vorrebbe essere sostenuto e aiutato da una sana politica e da un'attenzione costante alle istanze espresse dal sistema produttivo. A noi succede sempre di trovarci in una favola al contrario: siamo dei bei cigni in campagna elettorale ma diventiamo brutti anattroccoli ad eelzione avvenuta. E' bene che il prossimo sindaco si ricordi dell'importanza delle piccole e medie imprese artigiane nel tessuto economico cittadino. Purtroppo da un po' Jesi è una città addromentata e le politiche attuate sono state insoddisfacenti agli occhi degli artigiani. Ad esempio mi auguro che il tavolo concertativo permanente che in tanti ora promettono non resti solo una bella idea ma venga concretamente adottato e che serva a discutere delle soluzioni vere per i problemi concreti".

"Il settore del commercio al dettaglio sta soffrendo più di altri la crisi - ha spiegato Paolo Bifani della Confcommercio - la prima cosa che chiediamo e' di puntare i piedi affinché il nostro territorio non veda il proliferare di centri commerciali ovunque, a scapito dei piccoli operatori". Non sono mancati i riferimenti al caso Sadam, circa il quale Bifani e' stato chiaro: "Nella pianificazione commerciale del territorio, un'amministrazione deve giocare un ruolo attivo e propositivo. Il che vale ovviamente anche per Jesi. Il nostro bacino di utenza - ha aggiunto - e' la Vallesina e Jesi deve per questo tornare ad essere attrattiva, tramite iniziative culturali e mediante un'adeguata riqualificazione del centro storico, migliorandone anche l'accessibilità".

Istanze, auspici, proposte. Il mondo del lavoro, in tutte le sue complesse articolazioni, ha idee molto chiare e lancia un assist importante alla politica per il futuro della città. Saprà la prossima amministrazione tradurre e agevolare questi processi? "Certe azioni non possono più attendere - ci ha spiegato Massimo Bacci - sono sicuro che mediante un confronto continuo con gli operatori economici e i cittadini, la prossima giunta potrà fare molto se determinata e coraggiosa, animata da buon senso e guidata dalle opportune competenze".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2012 alle 22:45 sul giornale del 04 maggio 2012 - 734 letture

In questo articolo si parla di attualità, Jesiamo

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