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Conclusa la prima parte del progetto Medicina in Rete nella Vallesina

Asur Marche - Area Vasta 2 2' di lettura 03/05/2012 - Nel mese di aprile 2012 è stata completata la prima parte del progetto Medicina in Rete nella Vallesina. Il Progetto è stato premiato al Forum della Pubblica Amministrazione nell'anno 2010, come progetto di lnformation Comunication Tecnology (lCT) più innovativo.

ll progetto ha avuto uno start up iniziale tramite la collaborazione dell'AVIS della Vallesina, che ha avuto la capacità di collegare l'iniziativa ad una forte sensibilizzazione da parte dei donatori e dei medici di medicina generale alla donazione del sangue. L'ex Zona Territoriale n. 5 di Jesi, ora Area Vasta 2 - Jesi, e la Regione hanno continuato a credere in questo progetto, che ha lo scopo fondamentale di collegare l'ospedale al territorio, obiettivo previsto nel Piano Sanitario Nazionale e Piano Socio Sanitario Regionale.

ll progetto, come spiega il Dr. Grinta Roberto -project manager e responsabile dei budget della medicina generale AV2- ha attivato e collegato le guardie mediche dell'AV2 Jesi con i medici di medicina generale, permettendo alla guardia medica di osservare i dati clinici del paziente e intervenire in modo preciso nella relativa terapia; le relative informazioni arrivano direttamente nella cartella clinica del medico di medicina generale. La continuità assistenziale può essere considerata una best practice per i professionisti medici per ridurre il rischio clinico.

ll progetto ha anche permesso di collegare in rete l'U.O. di Oncologia, per condividere le informazioni cliniche del reparto e dell'assistenza domiciliare Oncologica, in collaborazione con l'lstituto Oncologico Marchigiano (lOM) e i rispettivi medici di medicina generale. Anche altre UU.OO, per ultima la Reumatologia, sono state attivate.
ln rete sono presenti 70 medici di medicina generale, con un bacino di utenza di circa 70.000 abitanti, i cui dati clinici sono tutelati in forma di privacy in una banca dati centrale, accessibile solo a soggetti autorizzati secondo le disposizioni legislative.

La rete dei medici di medicina generale rappresenta il vero strumento d'integrazione fra ospedale e territorio; le sue potenzialità possono essere sfruttate anche come informazioni socio-sanitarie, con forte printing di tipo sociale per comuni, bilancio sociale, assessorati alle politiche civili, onlus ed altri stakholders.

ll progetto ha infine permesso di far dialogare i medici di medicina generale secondo un percorso associato alla patologia del paziente, ovvero la patologia più determinante che genera la malattia del paziente, in modo da collegare il percorso dell'assistito con piani diagnostici terapeutici condivisi fra professionisti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2012 alle 14:09 sul giornale del 04 maggio 2012 - 968 letture

In questo articolo si parla di attualità, Area vasta 2, Dr Grinta Roberto

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