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Monte San Vito: lista civica, l’Amministrazione sulla scuola ad occhi chiusi

Lista Civica Insieme per Monte San Vito 7' di lettura 04/05/2012 - Torniamo sull’argomento scuola e diamo notizia che l’ultima seduta di Consiglio Comunale (svoltasi in data 27 Aprile) ha visto la trattazione delle nostre osservazioni (ne abbiamo formulate 4) circa la variante al PRG per la realizzazione di un nuovo complesso scolastico in località Capoluogo (a tal proposito, ricordiamo che l’Amministrazione Sartini, contrariamente a quanto professato in campagna elettorale poco più di un anno fa, ha deciso di edificare i nuovi plessi scolastici in località “F.lli Cervi” anziché in zona Perello).

Per completezza di informazione, diamo altresì conto dell’avvenuta presentazione di una quinta osservazione da parte di taluni cittadini residenti di Via Romagna. La nostra prima osservazione – vista la necessità di sottoporre il sito per la scuola a valutazioni geologiche assai approfondite − ha messo in luce l’evidenza di una questione di stabilità del versante implicato, ovvero una questione tutta da affrontare, con la necessità di riconoscere:

a) L’eventualità che le lesioni mostrate dagli edifici scolastici già compresi nella zona abbiano un legame con la stabilità del versante e quindi non soltanto con un cedimento “fondazionale” indipendente da movimenti gravitativi del terreno (vero è, infatti, che ad oggi nessuno conosce la causa del quadro "fessurativo" degli edifici scolastici);

b) La seria e imprescindibile necessità di un attento monitoraggio del versante (per la durata di almeno un anno e quale conseguenza del punto anzidetto). A tal proposito, visto che la scelta del sito, come più volte l’Amm.ne Sartini ha fatto capire, sarebbe comunque restata tale e quale, già a Settembre la Giunta avrebbe potuto dar corso a questo monitoraggio (prima di dare il via alla variante). Del resto, c'è anche una precisa raccomandazione fatta dall'Ing. Piombetti, già incaricato per l'effettuazione del monitoraggio statico strutturale presso la scuola materna del Capoluogo: il tecnico, dopo aver proposto un intervento urgente di consolidamento fondativo presso la "F.lli Grimm", dà comunque conto della necessità di sottoporre a controlli tanto il versante quanto la falda acquifera. Il che è quanto basta, ancora una volta, a confermare un'incertezza circa la stabilità dell'area. Precisiamo altresì che questa raccomandazione si trova richiamata proprio all'interno di un atto di Giunta (delibera di Giunta 9/2012), ovvero è impensabile minimizzarla.

Dalla nostra, in sede di svolgimento del Consiglio, abbiamo quindi rimarcato tutta quanta la fondatezza di un dubbio circa la stabilità del versante, fatto rimando, in primo luogo, alle risultanze di un sistema di monitoraggio che dà conto dei movimenti dei terreni tramite dati acquisiti via satellite. Per quanto attiene alla nostra zona, infatti, troviamo che l’area del futuro polo scolastico è interessata proprio da un movimento del terreno. Ancorché lieve, esistente. E siccome esistente, da considerare. Il nostro non è allarmismo. Piuttosto, poiché siamo di fronte ad un riscontro oggettivo e quindi c’è conferma di veridicità per ogni cosa che abbiamo posto in luce, chiediamo a gran voce che le risultanze di questo rilevamento vengano seriamente prese in considerazione. A tal proposito, vigileremo affinché la “mappa” che ne dà conto venga effettivamente trasmessa in Provincia quanto prima (come da nostre intenzioni già espresse in Consiglio Comunale). Quanto al comportamento, inqualificabile, tenuto sul punto dall’attuale compagine di governo (PD−IDV−MRE−PSI), qui va detto che trascuranza maggiore non sarebbe stata possibile. C’è un dubbio sulla stabilità del versante. Ci sono dei dati che ne danno prova. La nostra lista se ne preoccupa e sottopone il problema all’Amm.ne. L’Amm.ne che cosa fa? Alza una spalla e va avanti per la propria strada, come se nulla fosse e senza nemmeno pensarci su (udite le risultanze dei rilevamenti e la nostra richiesta di trasmettere il materiale in Provincia, va detto che la Giunta è stata capace soltanto di bocciare il punto, prontamente seguita dalla sua maggioranza). All’Amm.ne Sartini, qualora se lo fosse dimenticato, ricordiamo che così facendo non fa un dispetto a noi. Piuttosto, perde un’altra occasione (l’ennesima) per mettere da parte il pressapochismo che la contraddistingue e che continua a preoccuparci.

Quanto alle altre osservazioni, torniamo a ripetere che:

1. La struttura di viabilità che interessa la zona del futuro complesso scolastico (zona "F.lli Cervi") desta già problema e pur tuttavia il progetto, sebbene l’aumento di traffico prossimo a venire non possa in nessun modo essere negato, non contempla la benché minima soluzione viaria. Ad oggi, infatti, abbiamo soltanto un rimando alle fasi successive di progettazione, senza previsioni di sorta per la viabilità da realizzarsi, né la certezza delle risorse economiche che per essa si renderanno necessarie (sic!);

2. L’area in questione, una volta edificata per via dei nuovi plessi, diverrà impermeabilizzata, e quindi ci sarà bisogno di misure compensative per il mantenimento del cosiddetto principio dell’invarianza idraulica (ovvero, ci sarà bisogno di un sistema di invasi per la raccolta di tutte quelle acque che la superficie così impermeabilizzata non potrà più assorbire). Come da vigente normativa (Legge Regionale nr. 22 del 23 Novembre 2011 in materia di riqualificazione urbana sostenibile e di assetto idro-geologico), è quindi impensabile agire a prescindere da questa necessità. Ogni trasformazione di suolo atta a determinare delle variazioni di permeabilità nei terreni, infatti, va senz'altro riferita a precise misure di mitigazione, sì da non incidere sul deflusso superficiale. Con ciò, si evidenzia come l'aumento di impermeabilizzazione di suolo non possa non determinare una riduzione del volume dei piccoli invasi (ovvero una riduzione dei "volumi" che le precipitazioni debbono riempire prima della formazione dei deflussi), con la conseguenza che proprio l'impermeabilizzazione contribuisce in modo determinante sia all'incremento del coefficiente di afflusso (percentuale di pioggia netta che giunge in deflusso superficiale), sia del coefficiente udometrico (portata idrica per unità di superficie drenata) di qualsivoglia area impermeabilizzata e quindi trasformata. Tal conseguenza, pertanto, dà conto di tutta quanta la necessità di prevenire/correggere il rischio idraulico dei territori. Pertanto, con riferimento al giudizio espresso sul punto dalla Giunta, sfugge il perché di un accoglimento soltanto parziale della nostra osservazione, volta proprio a sottolineare l’importanza di tutte le misure compensative del caso;

3. Esiste un problema di compatibilità acustica, poiché una scuola, come tale, deve poter essere inserita all'interno della classe acustica nr. 1 e invece la scelta di localizzare il polo scolastico in zona “F.lli Cervi” non fa che impedirlo (con ciò, si fa rimando al DPCM del 14 Novembre 1997, che in tema di classificazione acustica dei territori comunali assegna proprio alla classe I tutte le aree che debbono essere particolarmente protette dai suoni). Secondo le intenzioni dell’Amm.ne Sartini, ricordiamo che i plessi scolastici verranno realizzati in un punto dove tutto il rumore prodotto dalla SP 20 (infrastruttura a lungo confinante proprio con la zona scelta per la scuola) entrerà a pieno titolo nell’ "insieme di rumore" che, complessivamente parlando, potrà essere “accollato” all’area. Con la conseguenza di una scuola posta proprio al di fuori della classe I e di correttivi anti-rumore che per forza di cose dovranno essere applicati, nonché con il rischio di dover realizzare, a tal proposito, barriere anti-rumore assolutamente impattanti (vero è che in quel punto sarebbero assai lesive del paesaggio).

• Come già fatto, vogliamo inoltre ribadire come e quanto siamo a sostenere le ragioni portate dai cittadini di Via Romagna: bene fanno a sollevare la questione di un’ampia area a verde che se ne va (è innegabile che venga a mutare un sito di ritrovo finora tanto importante per giovani e non), nonché la questione della viabilità (ivi ricompresa la preoccupazione per le criticità che interessano il percorso previsto per gli scuolabus) e, più in generale, la questione della qualità della vita, che comunque −per forza di cose− è legata al cambiamento previsto per l’area in oggetto e quindi viene a mutare. Né può essere tollerata, infine, la maniera con cui è stata data risposta ad alcune di queste osservazioni (i tecnici offrono contro-deduzioni nient’affatto rispettose).

Detto ciò, questa è l’attuale Giunta, che decide per tutti e però ascolta solo sé stessa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2012 alle 11:25 sul giornale del 05 maggio 2012 - 909 letture

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