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Monte San Vito: Pdl, l'amministrazione non ammette critiche da opposizione e cittadini

Monte San Vito 5' di lettura 05/05/2012 - Sin dai primi vagiti dell'Amministrazione Sartini, avevamo avuto avvisaglie che la maggioranza non fosse molto incline alla dialettica e al confronto specie quando questo sollevava critiche in merito all'azione di governo o alle scelte adottate.

I consiglieri di minoranza, vittime sacrificali di questa sorta di “ostracismo”, sono stati i soggetti più bersagliati arrivando ad essere bollati con epiteti inqualificabili sia all'interno che fuori le sedi istituzionali, “rei” di aver agito secondo le funzioni di sindacato ispettivo al quale sono legati dal mandato e per cui stati eletti al fine di rappresentare compiutamente i cittadini.

“Allarmisti, fomentatori, speculatori e sciacalli” sono solo alcuni degli aggettivi utilizzati per definire l'operato, sempre improntato alla massima trasparenza e alla tutela degli interessi della collettività, operato per il quale i consiglieri hanno subìto le reprimende dell'offesa Amministrazione.

“Lesa maestà” direbbe qualcuno. Noi diciamo invece che di questo passo si impedisce alle forze di minoranza lo svolgimento dei propri compiti istituzionali.

E pensare che il destino beffardo ha proprio voluto che la lista con cui si è presentata alle elezioni l'attuale compagine di governo si chiamasse “Democratici e Riformisti”.

Mentre si sa che le minoranze hanno le spalle larghe, a sollevare lo sdegno e a denunciare questa situazione divenuta insostenibile sono stati invece due fatti, a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro a nostro giudizio molto gravi, che hanno evidenziato tutti i limiti (di sopportazione) della Giunta.

L'atteggiamento con cui è stata trattata un'associazione del territorio, convocata già nel mese di Gennaio alla consueta riunione per la calendarizzazione delle manifestazioni (riunione a cui partecipano tutte le associazioni del territorio), nel secondo appuntamento al fine di definire gli ultimi dettagli del programma, si è vista “rimbalzare” dal Sig.Vice Sindaco in quanto associazione “politica”.

La stessa però aveva ricevuto regolare invito cartaceo, fatto recapitare dall'Amministrazione il giorno precedente ma, a distanza di alcune ore dalla riunione fissata nel pomeriggio, si è vista appunto rifiutare la partecipazione al consesso per il motivo di cui sopra.

Ultimo in ordine di tempo, ma non certo di importanza, è stato il trattamento riservato a un gruppo di semplici cittadini che, vedendosi realizzare il nuovo polo scolastico proprio in adiacenza delle proprie abitazioni, hanno deciso di inoltrare delle osservazioni alla Variante al PRG collegata alla suddetta opera.

Ebbene, durante l'ultimo Consiglio Comunale, abbiamo ascoltato con sorpresa le controdeduzioni dei “tecnici” e preso atto con rammarico del comportamento della Amministrazione che ha mostrato scarso interesse se non fastidio per questa iniziativa dei cittadini.

I tecnici, anziché limitarsi a considerazioni di natura tecnica, hanno espresso giudizi di ordine politico con ciò sollevando la Giunta dall’ingrato compito politico di giustificare una scelta assai importante per i residenti e per l’intera comunità monsanvitese.

L'Amministrazione dei Ponzio Pilato ha accolto tali controdeduzioni in modo acritico e ingiustificato delegando di fatto alcuni professionisti a compiere scelte per le quali gli stessi non hanno titolo e competenze specifiche. Trasformare un’area attualmente destinata a Parco in uno spazio su cui estendere un plesso scolastico è funzione politica di cui l’Amministrazione deve rendere conto all’intera comunità magari dopo aver ascoltato suggerimenti, valutazioni e orientamenti da parte dei consulenti.

Oltre a ciò, va segnalato il modo, assolutamente inqualificabile e disgustoso, con cui i tecnici hanno espresso pesanti critiche nei confronti di cittadini che manifestavano legittimamente la loro disapprovazione per un provvedimento che li danneggia.

Tralasciamo inoltre tutti gli appelli rivolti al Prefetto da parte dei consiglieri della Lista Insieme per Monte San Vito, con i quali si denunciavano condotte penalizzanti da parte dell'Amministrazione e le minacce di querele di qualche mese fa in merito ai famosi manifesti sulle indennità a firma Pdl.

Per non parlare poi delle decisioni cruciali come la Scuola, costellata da un percorso “ampiamente partecipato” tanto da presentare alla cittadinanza un progetto figlio di una decisione arbitraria partorita dalla sola maggioranza (e scommettiamo neanche tutta) nelle segrete stanze, oppure del cimitero con il quale è stata annullato il bando di appalto per la realizzazione del nuovo colombario senza che fosse inviata missiva alcuna a quei poveri cittadini che avevano versato l'acconto per la prenotazione del loculo, oppure dell'inascoltata raccolta firme promossa da molti cittadini per l'invasione dei piccioni al centro storico ecc.

Secondo noi così non va bene, poiché crediamo fortemente che solo attraverso la sana dialettica ed il confronto delle idee sia racchiusa la via maestra per il buon governo ed è per questo che nonostante il comportamento deludente e assolutamente negativo dell’Amministrazione ciò non deve indurre i cittadini alla rinuncia quanto stimolare negli stessi una volontà di partecipazione e di confronto che rappresenta l’unico antidoto contro la prevaricazione e il cattivo governo.

I continui silenzi a cui assistiamo da oltre un anno poi ci fanno riflettere su due questioni: trattasi di mero ordine dall'alto, oppure questo assordante silenzio è semplicemente riconducibile ad una preoccupante mancanza di argomentazioni?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-05-2012 alle 16:11 sul giornale del 07 maggio 2012 - 1247 letture

In questo articolo si parla di attualità, monte san vito, pdl

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