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Ballottaggio: Prc, nessun appoggio a Melappioni

rifondazione comunista prc 3' di lettura 09/05/2012 - Rifondazione Comunista nonostante si sia presentata sola contro tutti è a Jesi il primo partito di sinistra. Di questo splendido risultato vogliamo innanzitutto ringraziare tutte le persone che ci hanno dato fiducia votando la nostra lista e Daniela Cesarini. Ci avete detto che la nostra scelta di non entrare nella coalizione di Melappioni era non solo coraggiosa ma giusta.

Gli altri partiti di “sinistra” che hanno scelto di stare nel centrosinistra (contraddicendo loro stessi votando delibere che muteranno i beni essenziali di questa città in holding gestite da privati in nome del profitto), prima ancora di sapere che la sua guida sarebbe andata pure più al centro, escono fortemente penalizzati dal voto e pur stando in maggioranza non avranno nessuna possibilità di condizionare le scelte del futuro sindaco, qualora Melappioni vincesse il ballottaggio.

Il risultato ottenuto ci carica di entusiasmo e non rappresenta per noi un punto di arrivo ma il punto di partenza per una nuova stagione di lotte volta a contrastare la smania privatizzatrice che accomuna centrosinistra e centrodestra, Melappioni e Bacci. Noi continueremo la nostra battaglia a difesa dei Beni Comuni, dei Diritti dei lavoratori, dei precari, dei pensionati. E lo faremo a partire da sabato prossimo quando saremo a Roma a manifestare contro il governo Monti, forte con i deboli e debole con i forti, unico caso in Europa di governo di destra sostenuto da un partito di centrosinistra.

Vogliamo dire a tutti quelli che ci hanno votato che, indipendentemente dal nostro ingresso o meno nel Consiglio Comunale, da domani ricomincia la nostra battaglia contro la svendita pezzo dopo pezzo della nostra città. Ma a tutti i cittadini diciamo anche che dopo queste elezioni pensiamo che sia ancora più urgente e necessario ricostruire un'unità a sinistra delle forze politiche e della società civile jesina. Dobbiamo ritrovare quello spirito unitario e partecipato che ha caratterizzato la grande battaglia per i referendum, in modo da contrastare tutti insieme il progetto di privatizzazione totale della città e della democrazia cittadina. Perché privatizzare i servizi assistenziali, le mense, gli asili, le farmacie comunali, costituire Holding e Newco per la svendita dei beni pubblici, non significa solo peggiorare la qualità del servizio facendolo pagare di più ai cittadini e facendo arricchire i grandi gruppi, ma significa anche sottrarre la guida della città all'Amministrazione comunale e ai suoi organi democratici per affidarla ai consigli di amministrazione e agli amministratori delegati, chiusi nelle loro stanze del potere privato.

Tutto questo ci porta a dichiarare con chiarezza che noi non appoggeremo Melappioni e il PD al prossimo ballottaggio, perché è proprio questo centrosinistra che a Jesi come al governo nazionale si fa promotore delle politiche di svendita dei Beni Comuni, della civiltà democratica e della partecipazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2012 alle 16:33 sul giornale del 10 maggio 2012 - 1324 letture

In questo articolo si parla di attualità e piace a ciampiketto baronerosso

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