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Il Comitato Territorio Sostenibile relaziona ai soci un'anno di attività

elettrodotto fano-teramo 2' di lettura 09/05/2012 - Si è svolta lo scorso venerdì 4 maggio a Jesi l'assemblea dei soci del Comitato Territorio Sostenibile. Durante la riunione sono state riepilogate le attività svolte.

Il Comitato ha organizzato numerose assemblee pubbliche e incontri informativi, poichè sia i cittadini coinvolti loro malgrado dal passaggio, sia i territori erano all'oscuro del progetto, nonostante vi fossero atti ufficiali in tal senso già dal 2005.

Il Comitato ha svolto anche una attiva opera di sensibilizzazione delle amministrazioni comunali; ad oggi, su 14 Comuni direttamente interessati dalla fascia di fattibilità, ben otto si sono pronunciati con atti formali in maniera critica o negativa sul progetto presentato: Jesi, Monte San Vito, Osimo, Ostra, Polverigi, San Marcello, Santa Maria Nuova e Senigallia.

Analogamente ai Sindaci dei Comuni coinvolti, il Comitato è stato ascoltato in audizione anche dalla seconda Commissione consiliare della Provincia di Ancona che, con ordine del giorno presentato in Consiglio il 5 aprile u.s. e approvato alla unanimità, ha accolto e fatto proprie considerazioni e istanze presentate, impegnando Presidente e Giunta Provinciale a richiedere alla Regione di esprimersi su:

- l’attualità e sussistenza della effettiva necessità dell’opera, in relazione alle esigenze energetiche locali, al forte sviluppo delle fonti rinnovabili ed a distanza ormai di quasi sette anni dall’iniziale previsione;
- la reale priorità dell’opera;
- il possibile contrasto con le strategie delineate nel Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR);
- la idoneità della soluzione aerea dell’elettrodotto come la migliore rispetto ad altre macroalternative;
- la sostenibilità dell’opera in relazione alle aspettative ed esigenze di sviluppo del nostro territorio e rispetto al danno a carico del paesaggio, quale bene immateriale da trasmettere alle future generazioni, nonché come principale risorsa per l’economia locale basata sull’agricoltura e sul turismo, danno difficilmente quantificabile e risarcibile con le compensazioni economiche previste da Terna;
-il risarcimento per il danno a carico dei singoli cittadini coinvolti dalla realizzazione dell’elettrodotto, tale da comportare un deprezzamento delle attività imprenditoriali (agriturismo, strutture di ricettività diffusa), che si verranno a trovare nella zona dell’opera, con pesanti ricadute economiche e patrimoniali.

Per quanto riguarda le attività future, oltre alla assemblea pubblica del 17 maggio ore 20.45 a Senigallia presso l'Auditorium di San Rocco, il Comitato sta predisponendo altre inziative volte alla tutela dei cittadini e territori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2012 alle 21:02 sul giornale del 10 maggio 2012 - 748 letture

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