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Ballottaggio: ancora 24 ore di suspance

elezioni comunali 5' di lettura 30/11/-0001 - Venerdì doveva essere giornata di incontri decisivi per stabilire le sorti su eventuali apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica prossima, invece la politica si è preso altro tempo.

Erano due gli appuntamenti pubblici che dovevano servire a far luce sugli avvenimenti prossimi: nel pomeriggio il candidato dell’Udc, Paolo Cesaretti, aveva convocato i due sfidanti al ballottaggio Augusto Melappioni e Massimo Bacci, per un confronto sui punti di vicinanza dei rispettivi programmi al proprio. In serata era invece Bacci ad aver invitato ad un incontro pubblico tutti i candidati sindaci alternativi al centro-sinistra per trovare punti d’incontro nei rispettivi programmi e giungere ad un’intesa.
Ma entrambi gli incontri si sono risolti in pratica in un nulla di fatto per … mancanza di interlocutori. Al primo infatti non si è presentato Bacci lasciando a discutere da soli Cesaretti e Melappioni in un appuntamento molto breve in cui l’Udc, rappresentata oltre che dal candidato sindaco anche dal Commissario cittadino, Graziano Stacchiotti, ha riproposto le proprie priorità programmatiche che vertono su famiglia e solidarietà. Melappioni da parte sua, invitando i cittadini a partecipare al voto di ballottaggio, si è detto preoccupato, al pari di Cesaretti, del forte astensionismo al primo turno, che dimostra un disagio crescente manifestatosi anche nel voto alle liste civiche, lanciando un messaggio chiaro degli elettori ai partiti tradizionali. “Abbiamo capito – replica Melappioni – questo messaggio, che già ci aspettavamo. Abbiamo per questo messo in squadra un gruppo di persone completamente nuovo, per garantire una discontinuità con le vecchie amministrazioni, ma rimanendo ancorati ai valori del centrosinistra. Ora però invitiamo i cittadini a non confondere la protesta legittima con il voto alla destra ed ai suoi valori che non appartengono storicamente alla città ed ai cittadini. Se si desse la responsabilità di governo a liste che non hanno nulla in comune ma che si uniscono solo contro di noi si rischia l’ingovernabilità della città ed un salto nel vuoto che Jesi non può permettersi. Mi dispiace che Bacci non abbia preso parte a questo incontro perché in democrazia quando non c’è confronto c’è solo il silenzio perché chi manca mette a tacere anche chi è presente”.

L’assenza di Bacci ha amareggiato anche Cesaretti che lo ha dichiarato anche nel successo incontro organizzato dal candidato di Jesiamo: “in democrazia mi hanno insegnato che quando si viene convocati ed invitati a chiarire le proprie idee ed i propri programmi occorre partecipare e rispondere. Da parte mia avevo promesso questo incontro agli elettori nel caso in cui non ci fossimo affermati al primo turno ed ho mantenuto il mio impegno a confrontarmi con chi ce l’avesse fatta per continuare a proporre le nostre priorità, poi ognuno si comporta come ritiene più utile”.

A chiarire il motivo dell’assenza è lo stesso Bacci all’appuntamento serale: “rispetto la strategia di Cesaretti, ma oramai i nostri programmi sono noti e stranoti a tutti e quindi non ritengo sia necessario confrontarli ulteriormente, soprattutto se a farlo è poi uno degli attori che ancora partecipa al gioco perché poi dovrebbe dichiarare lui quale ritenga quello più valido esprimendo una scelta ed essendo quindi ancora parte attiva”.

Ma anche nel secondo incontro, pur molto partecipato a livello di pubblico, sono mancati gli interlocutori principali e più attesi. Presenti Michela Pergolini, della Lega Nord, Paolo Marcozzi, del Pdl, e, come detto, lo stesso Paolo Cesaretti, non si sono presentati né Marco Giampaoletti di Insieme Civico, né Massimo Gianangeli del Movimento 5 Stelle, né loro rappresentanti.

Se Marcozzi e Pergolini hanno in sostanza dato l’appoggio incondizionato a Jesiamo, con l’unico distinguo, posto dal candidato sindaco del Pdl ed accolto positivamente da Bacci e dai suoi, di porre maggior attenzione rispetto a quanto già indicato nel programma alle problematiche degli invalidi ed alla rivisitazione della Ztl e dell’isola pedonale, a descrivere le posizioni dei due assenti è stato lo stesso ospite.

“Ho chiamato e parlato sia con Gianangeli che con Giampaoletti. So che Gianangeli sta avendo proprio in questi momenti un incontro con i suoi in cui dovrà decidere e che non c’è un’unità di intenti fra loro. Ho offerto il sesto assessorato a Gianangeli, lasciando non a caso vacante l’incarico ai Lavori Pubblici ed all’Ambiente ma hanno detto che il ruolo non gli interessa e che devono ancora decidere fra loro quale posizione assumere. Nel movimento ci sono due anime: una sarebbe favorevole ad un apparentamento anche in virtù del peso rilevante che otterrebbero in consiglio comunale e del posto di assessore che ho lasciato per loro. L’altra anima invece vuol rimanere all’opposizione.

Per quanto riguarda Giampaoletti invece devo dire che non ha chiesto nulla e che ha offerto la disponibilità di massima nel caso in cui ci stia anche il Movimento a 5 Stelle, ad appoggiare il progetto di creare un’alternativa reale al centrosinistra. Ha chiesto solo che gli sia riconosciuto il ruolo di consigliere delegato ai problemi dei borghi e del loro recupero che gli sta molto a cuore”.

Cesaretti invece ha pubblicamente dichiarato che l’Udc non è interessata ad apparentamenti e ruoli attivi nell’amministrazione che verrà, che inviterà a votare probabilmente dando indicazioni sulla base di quello che sarà deciso lunedì dagli iscritti, ma che continuerà a portare avanti le sue priorità anche da fuori il consiglio comunale dove non sarà rappresentato.

Solo poco fa, tramite la pagina facebook, il Movimento 5 Stelle di Jesi ha dato appuntamento alle 18.30 in Piazza della Repubblica quando durante un aperitivo per festeggiare il risultato elettorale verrà resa nota la posizione che assumerà al ballottaggio.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 maggio 2012 - 1029 letture

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