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Ballottaggio: Jesiamo, due uomini

Logo Jesiamo 2' di lettura 12/05/2012 - Guardiamo alle persone. Perché gli schieramenti son caduti. Gli elettori si focalizzino sui rivali, sulla loro storia, su ciò che essi rappresentano. Se è vero che Jesi ha bisogno di una svolta per uscire dal baratro, dovremo valutare chi tra i due protagonisti del ballottaggio possa davvero garantirla.

La domanda che ciascuno dovrà porsi, di là del credo politico, di là dell’appartenenza a questo o quel movimento o lista che sia, è la seguente: chi davvero incarna la diversità da un passato logoro, colpevole del declino? C’è un aspetto sul quale vorrei riflettere, perché utile a trovare la risposta, che nasce dall’analisi del voto del 6 e 7 maggio. Non è un segreto che Massimo Bacci abbia attratto tanti, tantissimi voti anche di esponenti del Partito Democratico, desiderosi di un rinnovamento dei quadri dirigenti jesini nella scelta del candidato sindaco, ma delusi dall’esito di uno strumento, quello delle primarie, dall’opaco funzionamento. L’uomo del cambiamento a sinistra non è arrivato, al suo posto si è presentato l’avversario, colui che mise a rischio la stessa sopravvivenza del partito a Jesi.

Ma guardiamo alle persone e passiamo per buono che il figliol prodigo si sia pentito; egli promette una svolta, forte delle competenze che solo la sua squadra può garantire. Come? Oltre 80 milioni di euro di ospedale incompiuto, strade all’apparenza bombardate, un cimitero che cade a pezzi, il decoro urbano perduto, le mura medioevali violentate, quartieri ghettizzati, il valore degli immobili a picco per la crescente criminalità, il bilancio comunale al dissesto. Certo se queste sono le referenze...
Ma guardiamo alle persone. Se come qualche malizioso sostiene, Massimo Bacci è stato “a libro paga di Belcecchi”, egli ha portato alle casse comunali oltre 15milioni di euro nella gestione della Progetto Jesi, il cui ultimo bilancio ha chiuso con oltre 300mila euro di utili. Negli anni della sua gestione, il patrimonio della suddetta società è cresciuto di oltre 670mila euro. E scusate se è poco.

Ma guardiamo alle persone. Anzi, guardiamo ai cittadini: il 20 e 21 maggio vorranno davvero una svolta? Se sì, la risposta, secondo noi, non può che essere una: Massimo Bacci. Il cambiamento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2012 alle 16:33 sul giornale del 14 maggio 2012 - 1606 letture

In questo articolo si parla di attualità, Jesiamo

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