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Ballottaggio: Bacci e Giampaoletti uniti per battere Melappioni

Bacci e Giampaoletti firmano l'accordo 5' di lettura 14/05/2012 - Massimo Bacci e Marco Giampaoletti incontrano la stampa per spiegare i motivi dell’apparentamento in vista del turno di ballottaggio di domenica e lunedì prossimi.

“Con molta coerenza – spiega Bacci - rispetto a quanto detto durante la campagna elettorale Marco Giampaoletti ha sposato la linea ed il progetto di Jesiamo e Patto per Jesi per il cambiamento in città. L’accordo devo dire è stato immediato: abbiamo subito deciso che il nuovo assessore sarà deciso insieme trovando il nome di un tecnico che possa essere utile alla buona amministrazione e che sia condiviso. Giampaoletti ha solo chiesto di ricevere per lui o per qualcuno della sua lista le deleghe su alcuni punti del programma da portare avanti e su cui si è battuto molto in questi anni. Ora torniamo ad impegnarci insieme per questo ballottaggio perché siamo convinti che la battaglia non sia persa, nonostante il Movimento 5 Stelle abbia deciso di non seguirci, perché confidiamo che le persone intelligenti sanno che rappresentiamo la vera discontinuità, che non veniamo dalla politica e che ci impegniamo per il bene della città. Quindi il nostro imepgno sarà quello di migliorare un risultato che nei giorni scorsi ho già definito storico. IN questi giorni si è data molta rilevanza alla scelta del Movimento 5 Stelle, ma noi da oggi vogliamo andare oltre. Ho incontrato in questi giorni persone che mi hanno detto di aver votato per Gianangeli al primo turno e che oggi mi chiedono di andare avanti. Mi hanno suggerito a raccogliere anche alcuni punti del loro programma che siano compatibili al nostro, invito che io e Giampaoletti accogliamo e nei prossimi gironi indicheremo quali integrazioni faremo”.

Giampaoletti chiarisce anche la questione riguardante Noi Centro e Partito Popolare Sicurezza e Difesa che hanno deciso di non seguire Insieme Civico nell’apparentamento con Bacci. “Mi dispiace per la loro scelta. Il Partito Popolare Sicurezza e Difesa ha deciso di lasciare libertà di voto, mentre Noi Centro addirittura appoggerà Melappioni. Posso dire solo che io non potevo che essere coerente con quanto ho fatto dal 2007 in poi, da quando con il Comitato San Giuseppe ho sempre cercato di lavorare per la città, spesso in contrasto con un’amministrazione che non ascoltava i cittadini. Posso dire che i cittadini stessi hanno apprezzato questo lavoro e mi hanno premiato al primo turno con un buon risultato. E’ mancato proprio il contributo delle liste che mi appoggiavano, ma se posso dire che il Partito Popolare, che è nato da pochissimo almeno ha messo impegno, l’altro invece ha fatto una campagna con il freno a mano tirato. Ora si può intuire perché. Ci sono stati inciuci e mosse politiche poco piacevoli, non trasparenti nei miei confronti. Ora sono concentrato sul ballottaggio, ma dopo parlerò e tirerò fuori alcuni scheletri dagli armadi. Per quanto riguarda la scelta del Movimento 5 Stelle posso dire che la rispetto, ma sono deluso. Noi abbiamo deciso di metterci la faccia perché per cambiare serve l’impegno a tentare di governare. Noi crediamo nel cambiamento possibile. Certo ci possono essere differenze fra noi, ma per governare occorre trovare intese e lavorare insieme con l’ottica del bene di Jesi. Ad esempio sull’eventualità di chiudere Progetto Jesi ho opinioni diverse rispetto a Bacci, ma ne abbiamo parlato e vedremo di trovare un accordo ragionevole, magari non si può chiudere subito come dice lui. Ma non si può buttare tutto per questo. Le differenze possono superarsi se si parla fra persone ragionevoli nell’interesse della città. A me in particolare stanno a cuore il recupero dei borghi, i comitati di quartiere, che sostituiranno le circoscrizioni, con consiglieri presenti in consiglio comunali, anche se senza diritto di voto, per portare avanti gli interessi dei quartieri, il gruppo di ascolto dei cittadini, il turismo da rilanciare, che potrebbe dare tanto lavoro, il commercio che va organizzato e controllato, ma sicuramente difeso. Ci accomuna la volontà di trasparenza, e l’interesse per la città e su queste basi credo ci siano buone probabilità di presentarci ai cittadini con credibilità e quindi di vincere. Ovviamente ora sta ai cittadini decidere di voler cambiare davvero”.

La conferenza si scalda un po’ quando si torna a parlare dell’occasione mancata di un accordo con il Movimento 5 Stelle: “Non è vero – parla Bacci – che mi sono stracciato le vesti per raggiungere l’accordo a qualunque costo. Sfido Gianangeli a negare che li ho chiamati una volta sola ed ho spiegato da subito che nel caso di accordo avrebbe dovuto impegnarsi attivamente nel governo della città occupando il posto di Assessore senza voler rimanere fuori. Ma dopo il ballottaggio avremo modo di spiegarci ulteriormente e voglio vedere se dopo le dichiarazioni fatte nei giorni scorsi sui giornali Gianangeli avrà il coraggio di guardarmi negli occhi come ce l’avrò io. Ora non voglio parlare troppo, ma voglio limitarmi a chiedere perché invece che parlare di Jesi in conferenza stampa Gianangeli ha tirato fuori sondaggi che riguardano il Movimento a livello nazionale, che centrano con la città? Infine vorrei ricordargli che l’onestà e la coerenza non si sbandierano, ma si dimostrano ogni giorno”. Il riferimento è legato ad un accordo che ci sarebbe stato tra Bacci e Gianangeli già prima delle elezioni quando avrebbero deciso di procedere separatamente perché sarebbe stato più facile raggiungere più consensi, ma con l’impegno a proseguire uniti nel caso uno dei due avesse raggiunto il ballottaggio. Un accordo su un progetto congiunto fin dall'inizio che Gianangeli non avrebbe rispettato.








Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2012 alle 19:45 sul giornale del 15 maggio 2012 - 1219 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo picci

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