Raccolta differenziata, Liverani: alcune proposte sulla gestione dei rifiuti

Marcello Liverani 5' di lettura 14/05/2012 - Un nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti da quasi 5 milioni di euro. La Giunta ha pronto il bando per nominare la ditta che gestirà il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti allo scadere del contratto con la Aimeri.

A questo punto corre l’obbligo porre “l’accento” su alcune questioni e problematiche inerenti alla raccolta differenziata che, mi dispiace ridirlo, non vengono dette e discusse con i cittadini se non quando sono state decise, vedi aumento del 6% della Tarsu.

Egr. Sig. Sindaco, avevo già avuto modo di scrivere che a mio modestissimo parere, pagare degli Assessori per poi dare in appalto un servizio che potrebbe tranquillamente essere gestito dal Comune, è sbagliato, fuori luogo e troppo oneroso. Questo perché un appalto ha dei costi nettamente superiori alla gestione effettuata in proprio.

Perché non può essere gestito da un Assessore questo servizio? Perché paghiamo un Assessore se poi si appalta quanto sarebbe di sua competenza? Non voglio pensare che non sia in grado di gestire una raccolta differenziata, ma se non devo pensare questo mi viene da pensar male purtroppo…5 milioni di euro sono una bella cifra, e non c’è proprio modo di risparmiarli o spenderne di meno? Gli Assessori Curzi-Paci-Campanile hanno preso in considerazione uno studio di fattibilità per un’eventuale totale gestione in house? Il Sig. Sindaco, nel suo girovagare per l’Italia provi a dare un’occhiata a come tante città del nord hanno organizzato la raccolta differenziata arrivando a delle punte del 73% ! Ha mai sentito parlare di cassonetti a tecnologia RFID con tanto di microchip dato in dotazione ai cittadini? Ha mai sentito parlare di “pesare” la non differenziabile per ogni cittadino e far pagare, di conseguenza, secondo quanta ne produce ogni singolo abitante?
Mi dica Lei…

L’appalto con la ditta Aimeri scade a fine mese ma Lei ci informa che alla ditta sarà data una proroga per gestire il periodo estivo che, come tutti sanno, è un periodo molto delicato. Speriamo che vada meglio delle passate estati che francamente non sono state un esempio di prontezza e professionalità viste le continue lamentele dei cittadini. Ecco quindi che se si gestisse in proprio forse funzionerebbe meglio e costerebbe di meno. Avete mai preso in considerazione questa eventualità?
Mi dica Lei…

Se non erro, la differenziata nasce per riciclare i materiali, quindi per risparmiare e rendere l’ambiente migliore. I materiali che si riciclano sono delle materie prime che hanno un valore; oltre ad appaltare il servizio, perché “lasciare” questo valore a qualcuno al di fuori dell’Amministrazione Comunale?
Mi dica Lei…

Se la memoria non mi inganna, anni fa, quando pubblicizzaste la differenziata con incontri, volantini e comunicati, sbandieravate ai quattro venti che questa avrebbe fatto abbassare le tasse (Tarsu) e che quindi sarebbe stata vantaggiosa per tutti. Vedendo però che ogni anno questa tassa aumenta mi pongo alcune domande: “Perché aumenta se ora si differenzia quasi il 60% dei rifiuti? Vuol forse dire che smaltire il restante 40% costa di più di una volta, quando si smaltiva il 100%, e per questo la Tarsu aumenta ogni anno?
Mi dica Lei…
Senigallia l’anno scorso non ha raggiunto la soglia del 60% di raccolta differenziata come dice la Legge, e quindi è stata sanzionata per questa inadempienza. Come mai l’Assessore Campanile è ancora lì? Come mai la responsabilità non è mai di nessuno? Ora sarebbe carino che l’Amministrazione ci spiegasse perché deve essere il cittadino a pagare questa multa e non la ditta Aimeri o il CIR33 che è una società con tanto di CdA. Ecco dimostrato che non è assolutamente vero che il settore privato è più efficiente del settore pubblico, anzi se appaltando il servizio avete “scaricato” la vostra responsabilità, un maggiore controllo da parte dell’Amministrazione (ente pubblico) sulla ditta Aimeri sarebbe sbagliato? Per il costante disservizio estivo perché non inserire nel contratto forti penalità? Perché tra l’Amministrazione, l’Assessore Campanile, il CIR33 e la ditta Aimeri, c’è sempre uno scaricabarile ed è sempre “pantalone” a pagare ed il cittadino a rimanere con il “cerino acceso” in mano?
Mi dica Lei…

Altra questione, ci può cortesemente spiegare dove sta scritto e dove sta di casa che l’aumento della Tarsu è una “necessità per allinearla ai livelli medi delle altre città paragonabili per popolazione ed estensiore territoriale a Senigallia”? Ma il Comune di Senigallia amministra il suo territorio secondo delle logiche proprie o si allinea alle logiche del Comune di Canicattì? Il Comune di Senigallia non è in grado di Amministrare secondo le esigenze e le problematiche del proprio territorio? Si deve allineare ad altre città? Bene, perché allora per quanto riguarda l’IMU sulla prima casa non si allinea con i Comuni che l’hanno messa allo 0,2%?
Mi dica Lei…

Vede, sulla gestione dei rifiuti le cose da fare non sono difficili o impossibili, e il sottoscritto gliele sta dicendo gratis, o al massimo al costo di un “caffè” se sarà così gentile da offrirmelo una volta che ci si incontra, e sicuramente si risparmierebbe una buona parte dei 5 milioni di euro stanziati per l’appalto.


da Marcello Liverani
segretario Fiamma Tricolore




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2012 alle 22:10 sul giornale del 15 maggio 2012 - 2931 letture

In questo articolo si parla di raccolta differenziata, politica, Marcello Liverani, fiamma tricolore

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Concordare con la Fiamma mi crea un certo disagio ideologico. Ma tant'é, non posso che condividere quanto scrive Liverani, ribadendo: Mi dica Lei, signor sindaco...

P.S. Liverani, a proposito di servizi dati in concessione, della riscossione dei ticket per la sosta delle auto ne vogliamo parlare? Perché mai non può farlo il Comune? Il numero di dipendenti comunali è lievitato nel tempo proprio perché i servizi da offrire ai cittadini crescevano nel numero e nella specificità. Ora gran parte di questi servizi sono in outsourcing (penso anche alle mense delle scuole, ad esempio, o all'ornamento delle ORRIBILI aiuole che infestano la città), ma i dipendenti comunali non sono diminuiti. Non è forse uno spreco pure questo?

Cara Mariangela, apri dei "filoni" molto facili e molto criticabili, piano piano scriverò su tante cose che, a mio parere, non vanno per nulla bene a Senigallia.
La "quantità" dei dipendenti pubblici del Comune è lievitata come il pane, e se vai a fare una richiesta per un banchetto, come io ho fatto, capirai perchè...per una semplice firma mi hanno fatto fare il giro di 4 stanze più l'economato per pagare! Ci credo che ne servono tanti se questa è l'organizzazione.
La riscossione dei ticket del parcheggio ha svariati problemi, primo fra tutti quello degli orologi che "fregano dai 5 ai 15 minuti (li ho fotografati ovviamente). In altre città usano anche altri sistemi per il pagamento in modo che il cittadino non debba pagare a vuoto visto che non si sa quasi mai quanto si lascia la macchina in sosta.
Le mense delle scuole sono in appalto, perchè l'appalto va di moda e con l'appalto ci guadagna la ditta e spende il doppio il Comune senza avere il controllo.
Tante sono le cose che non vanno, piano pano le elencherò tutte e in maniera dettagliata.

Così scriveva "La Piaga di Velluto" il 17 dicembre 2011, e non ha di certo scritto cose sbagliate!

L’altra imposta destinata ad aumentare è la TARSU (Tassa Rifiuti Solidi Urbani). Qui l’aumento è addirittura del 6%, per le abitazioni private si tratta di 10 cent. al mq. E’ curioso il fatto che una vera e propria tassa, completamente svincolata dal servizio che viene erogato, venga ancora definita una tariffa. Non c’è nessun rapporto fra le dimensioni di una casa e la quantità di rifiuti prodotti dalla famiglia che ci vive, un equivoco con cui siamo costretti a convivere da decenni, ma utilissimo per fare cassa. Con questo aumento si concretizza definitivamente il fallimento economico della raccolta differenziata, ecologica e compatibile quanto vogliamo, ma incapace di portare ad una riduzione dei rifiuti prodotti, il suo scopo primario. Perché nessun cittadino sarà mai incentivato a ridurre la produzione di rifiuti finché la superficie della sua casa farà la differenza e non il volume dei rifiuti che produce.

Leggendo il dettaglio della TARSU nel Bilancio spuntano fuori delle sorprese: su un bilancio complessivo di 8 milioni di Euro, ben 825.000 Euro sono destinati alla pulizia della spiaggia, una cifra impressionante che non conosce tagli. Si azzerano investimenti e lavori pubblici, ma non si risparmia nulla per la pulizia e la manutenzione dell’arenile, un’attività affidata sempre alla stessa impresa da anni e a cui non si riesce ad attuare un taglio di spesa secco. Nessuna economia è possibile sulla pulizia dell’arenile, mentre tutte le economie sono possibili sulla manutenzione di strade, marciapiedi ed aree verdi. Il parziale utilizzo di una parte dell’imposta di soggiorno per la pulizia della spiaggia non viene neanche preso in considerazione. Molto meglio far pagare a tutti la pulizia, anche a quelli che non vanno mai al mare, anche se hanno i marciapiedi sotto casa che vanno in malora.

Nel dettaglio della TARSU non troviamo l’unica entrata proveniente dalla raccolta differenziata: 85.000 Euro provenienti da ASA Srl, una partecipata del Comune che gestisce la discarica di Corinaldo. L’unico profitto ricavato dalla differenziata servirà a finanziare qualcos’altro, non a ridurre il costo della tassa sui rifiuti.

Io rimpiango tanto le vecchie capannnelle , che sono pure più igieniche e che si trovano ancora nei comuni di fano e pesaro congiuntamente alla raccolta differenziata obbligatoria... poi... Il tratamento dell'organico deve essere svolto tempestivamente, altrimenti finisce hc e uno tende a mettere l'organico nell'indifferenziato, se mi permetto, fa anche un po' schifo raccogliere solo organico... Non è molto da buona qualità di vita e l'ecologismo non è pubblicità.è dsal duemila che io differenzio tutto, ma capita che mi trovo a differenziare in macchina, non essendoci luoghi pubblkici per differenziare in aggiunta a quelli privati e ciò è molto negativo, bisogna dare servizi, non fare dichiarazioni e questo va a 360 gradi, come da commento mio sotto l'altro comunicato di marcello di Liverani che ancora oggi si trova in bacheca.Vedo tanti utenti V.I.P, tutti...ma da prima che fosse così ncoraggiata la registrazione V.I.P. ... So che la moderazione da parte della redazione può trendere a creare più proteste, risentimenti, mentre di tendenza , se appare un commento V.i.P. ,uno non se la prende con la redazione che fa da arbitro... Io direi che ci dovrebbe essere qualsiasi cosa uguale pr tutti, anche registrazione v.ip. obbligatoria, ma commenti cmq moerati, no, se no dopo ci sarebbe tant lavoro... se qualcuno mi porta a casaa stampante e fax , se me li portasse, mi registrerei, diversamente non considero la registrazione completa per me una priorità.

Ciao Marcello, spero che questa soluzione che proponi non sia quello che hai detto in altri articoli "l'asso nella manica" o quello che risolve tutto. Prima di tutto quando si danno soluzioni bisogna parlare di soldi concreti e cioè fornire numeri altrimenti rimane una proposta da bar. Per gestire tutto in casa bisogna conoscere quanti mezzi occorrono, personale, locali per il rimessaggio ecc.. e per il solo Comune di Senigallia ? In imprenditoria si dice "si ammortizzano quei costi" ? Poi per attuare la tecnologia RFID o sistemi di pesatura (che significa dotare il camion oltre che di pesa anche di codice a barre o RFID e pc per la gestione. La pesa poi deve essere controllata e certificata oltre che il cittadino verifichi insieme all'operatore che non "freghi" sul peso. Io in precedenti commenti ho dato una soluzione molto meno costosa che ho proposto anche al CIR33.
Poi per iniziare questo sistema si deve passare per forza alla T.I.A. che ritengo più giusta ma se non abbassiamo i costi sarà deleteria per le famiglie numerose.
Per quanto riguarda i costi che lievitano è presto detto: quello che si risparmia con il differenziato è stato speso con l'avvio del porta a porta integrale e da circa un anno a questa parte il costo per smaltire l'indifferenziato è praticamente raddoppiato. Il motivo, dicono, le discariche sono piene ed ogni pezzo di terra in più costa. Volete abbassare i costi ? Via l'integrale lasciando il grigio e l'organico il resto su isole ecologiche situate magari anche presso i grandi centri commerciali (solo carta, plastica, lattine e vetro). Spostare un container costa meno che far passare casa per casa camion che inquinano anche per le tre tipologie. Ovviamente presidiate da cassa integrati (lo stipendio glielo diamo noi che ancora lavoriamo) o comunque qualcuno che controlla il differenziato; il cittadino impara cosa buttare ed il carico non deve passare al vaglio ma direttamente ai compattatori per le ecoballe.
Poi c'è un altro aspetto che nessuno si è accorto: date giustamente tanto valore al differenziato perchè lo si ricicla in quanto materia prima e serve meno energia per riavere un prodotto finito rispetto alla materia prima naturale, allora qualcuno mi deve spiegare perchè la carta riciclata sia per stampanti che carta igienica costa il 30% in più rispetto alla carta "tradizionale". E' vero che con la differenziata si svuotano le discariche ma nel caso della carta gli scaffali della carta riciclata rimangono pieni. Mi è capitato di vedere in un supermercato che pur di vendere la carta riciclata posizionata vicino alla normale facevano il gioco dei prezzi (l'uno con il prezzo di 5 risme e l'altro prezzo di una risma....ti fermavi a calcolare e ti accorgevi della fregatura). Questo Marcello è uno scoop che nessuno pare si sia accorto e la cosa mi preoccupa perchè anche io credo nel riciclo e che debba costare meno affinchè si RICICLI.