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Maiolati Spontini: nuova lettera del sindaco ai colleghi di Castelplanio e Poggio San Marcello per chiarire la proposta di fusione

Stemma del Comune di Maiolati Spontini 4' di lettura 15/05/2012 - “Nessuna pretesa di imporre scelte così importanti agli altri sindaci ma soltanto di provocare un dibattito su un tema sempre di più all’ordine del giorno”. Il sindaco Giancarlo Carbini ha preso di nuovo carta e penna per chiarire la sua proposta di un percorso di fusione di Maiolati Spontini con Castelplanio e Poggio San Marcello, Castelbellino con Monte Roberto, Serra San Quirico con Mergo e Rosora, Cupramontana con Staffolo e San Paolo di Jesi e, infine, Montecarotto con Serra de’ Conti.

Un’idea da valutare per arrivare a cinque Comuni invece degli attuali quattordici, tutti con più di 5.000 abitanti e con omogeneità di territorio, tradizione e storia. “Ho ricevuto tanti attestati di stima e di incitazione a proseguire dai cittadini – osserva Carbini – ma una netta reazione contraria da parte dei sindaci, a parte l’atteggiamento possibilista di Tiziano Consoli”.

Da qui la nuova missiva sulla sua proposta e sul suo consiglio “che ritengo non essere stati interpretati nello spirito con cui sono stati formulati. La mia intenzione era e resta quella di provocare un dibattito e una seria riflessione su un processo che dobbiamo governare e non subire. Le condizioni in cui operano i Comuni sono cambiate e stanno ulteriormente cambiando e purtroppo con crescenti difficoltà a garantire i servizi che i cittadini chiedono. Il patto di stabilità che oggi colpisce solo Maiolati Spontini dal prossimo anno riguarderà tutti i Comuni con ulteriori pesanti vincoli a poter spendere anche i soldi che un Comune ha”. Il sindaco ricorda la difficoltà che comportano normative come quelle sul blocco delle assunzioni, o quelle che obbligano a forme di aggregazione “che, a mio modesto parere, non risolvono i problemi, anzi li complicano. Che senso ha, ad esempio, fare una mini-Unione tra Poggio San Marcello e San Paolo di Jesi?”. E poi i tagli ai finanziamenti del Governo. “Dobbiamo trovare una soluzione per rendere più efficiente ed efficace l’erogazione dei servizi ai cittadini. Nell’attuale situazione di crisi è impensabile – osserva il sindaco nella lettera ai colleghi - tagliare dei servizi o continuare ad aumentare le tariffe. Le Unioni dei Comuni sono servite solo a gestire alcuni servizi e a cercare finanziamenti e contributi. Nessuna Unione in questi anni ha portato ad una fusione/accorpamento di Comuni. Le Unioni dei Comuni poi non semplificano la struttura degli enti locali visto che prevedono un’altra Giunta e un altro Consiglio e costituiscono a tutti gli effetti un altro Ente. Momenti di associazione importanti come il CIS sono fortemente condizionati dalle normative che cambiano continuamente, che non consentono una visione organica del futuro, con la conseguenza di non poter essere, attualmente, una prospettiva concreta e affidabile”.

Panorama ancora più articolato per le Comunità Montane. Ecco perché “la fusione è un obiettivo concreto da prendere in considerazione ma certamente lontano e realizzabile solo attraverso un percorso lungo, dibattuto e condiviso. Posso capire le critiche sul modo o sulla forma in cui è stato posto da me il problema ma molto meno sulla sostanza. E’ innegabile la necessità di risparmi, di razionalizzare l’uso delle risorse finanziarie evitando duplicazioni e spese che derivano da inefficienze, di innalzare il livello dei servizi erogati dai Comuni, di semplificare le modalità di governo del territorio, di superare i limiti oggettivi dei piccoli Enti, pur ricordando il ruolo fondamentale che hanno avuto nella nostra storia e che possono e debbono continuare ad avere nel rapporto con i cittadini. Qualcuno ha parlato addirittura di volontà di ‘annessione’ o di un ruolo forte (per non usare altri termini) da parte di Maiolati Spontini. Esattamente l’opposto. Maiolati Spontini, con la sua popolazione superiore ai 5.000 abitanti e con la sua attuale situazione finanziaria, può starsene tranquillamente alla finestra in attesa di tempi migliori. E invece Maiolati Spontini vuole esserci nel definire insieme un percorso che porti a una migliore funzionalità dell’Ente locale, a una sua maggiore efficacia unita all’ottimizzazione delle spese. Vogliamo dare una risposta ai cittadini che non capiscono perché, ad esempio, non possono usufruire normalmente dei servizi a due passi dalle loro abitazioni, solo perché sono di un altro Comune. Avremo modo di chiarire i tanti problemi in campo e di trovare insieme, coinvolgendo gli organi istituzionali e i cittadini, il percorso più efficace, discutendo, confrontandosi, anche in maniera ‘vivace’, ma senza nessun tabù, compresa un’ipotesi come quella della fusione. Ipotesi che, in altre Regioni, altri Comuni stanno concretizzando. Nell’esclusivo interesse dei cittadini e provando a guardare oltre i confini domestici”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2012 alle 16:20 sul giornale del 16 maggio 2012 - 5438 letture

In questo articolo si parla di comune di maiolati spontini, Maiolati Spontini

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