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Massaccesi (Jesiamo), contenimento dei costi della politica, due domande agli eponenti politici locali

Daniele Massaccesi 4' di lettura 15/05/2012 - Massimo Bacci e Jesiamo hanno condiviso ed approvano la mozione relativa al contenimento dei costi della politica, recentemente approvata dal Consiglio Comunale di Jesi.

Ora, però, bisogna fare di più.

E’ vero:
• da sempre si parla della necessità di contenere i costi della politica e che tale esigenza è sentita oggi più che mai a causa della situazione oggettiva di difficoltà lavorativa, economica e sociale in cui si trovano tanti cittadini: a parole, tutti (partiti ed amministratori) sono d’accordo nel sostenere questa necessità, ma finora hanno avuto difficoltà nel formalizzare, con atti concreti, questi propositi;
• attualmente, le indennità di carica, di funzione, nonché i rimborsi spese degli amministratori regionali (consiglio e giunta) si aggirano intorno ai 6.200 euro netti, quindi seppur non tra i più alti d’Italia possono comunque ritenersi molto elevati rispetto ad una retribuzione di un lavoratore qualificato che si aggira intorno ai 1.500,00 euro in piena occupazione;
• nella nostra Regione, vige un sistema di vitalizio per gli ex amministratori che varia da 1.800 sino a oltre 7.000 euro, che viene percepito al sessantesimo anno di età ed è cumulabile con altre pensioni da lavoro e con altri vitalizi da incarichi parlamentari;
• per tale vitalizio, la Regione eroga annualmente una cifra che si avvicina ai 4 milioni di euro, pari a circa 20 milioni per una legislatura (cioè 5 anni), mentre i contributi versati raggiungono il milione di euro annui, e quindi 5 milioni di euro in una legislatura (cioè 5 anni).

Deve considerarsi che:
• il restante disavanzo di 15 milioni di euro, per ogni quinquennio, viene pagato con i soldi dei cittadini marchigiani;
• il vitalizio non si basa sul sistema contributivo, come quello attualmente in vigore per tutti i lavoratori “normali”, e per di più è anche reversibile;
• altre amministrazioni regionali hanno preso a cuore il problema del contenimento dei costi della politica – come la Regione Emilia Romagna che lo scorso dicembre ha votato, all’unanimità, la riduzione del 10% del compenso degli amministratori -;
• alcuni consiglieri regionali hanno espresso pubblicamente di vedere favorevolmente un provvedimento che vada verso la riduzione delle indennità e del vitalizio a loro spettante.

È forte e sentita l’inderogabile riduzione dei costi della politica regionale, sicuramente alti, troppo alti, ed all’uopo sono condivisibili i seguenti punti:

1) la riduzione del 20% della voce emolumenti di carica dei Consiglieri e degli Assessori facenti parte della Giunta a partire dall'attuale legislatura; 2) la riduzione del vitalizio, a partire dall'attuale legislatura, per gli ex amministratori, prevedendo un massimo erogabile fino a 2.500 euro, od altre forme anche più eque; 3) la corresponsione del vitalizio, a partire dalla prossima legislatura, all'età pensionabile prevista dalle normative nazionali in maniera correlata ai contributi versati, al pari di quanto avviene per tutti i lavoratori;
2) l’indicazione di ridistribuire, per almeno il 50%, il risparmio così ottenuto ai Comuni ed alle Province per il sostegno alle politiche sociali.

Ed allora facciamo due domande:

- Gli ex Consiglieri Regionali, fra cui il candidato Sindaco della coalizione di centro-sinistra ed esponente del PD, Augusto Melappioni, e gli attuali Consiglieri Regionali, Enzo Giancarli e Fabio Badiali, entrambi del PD, sono pronti a sottoscrivere questa iniziativa a favore di una revisione, indubbiamente al ribasso, e quindi di una forte riduzione di siffatti compensi e vitalizi per gli Amministratori Regionali?

- Ritengono giusto ed equo poter percepire, dopo 10 anni di carica e per effetto di una normativa regionale non più rispondente alla situazione economica-finanziaria del paese, e che appare illogica, un vitalizio mensile di ca. € 3.500,00, somma che è ben superiore a quella percepibile da lavoratori cosiddetti “normali”, che dopo una vita di lavoro, ed anche a fronte di responsabilità importanti, non riescono minimamente ad avere pensioni di tale importo?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2012 alle 15:17 sul giornale del 16 maggio 2012 - 958 letture

In questo articolo si parla di attualità, Daniele Massaccesi, Jesiamo e piace a lucabutini Alfredo55

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