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La crisi in Vallesina in tre mesi ha fatto chiudere 70 imprese artigiane

Confartigianato ancona 2' di lettura 16/05/2012 - Ancora nessun segnale di ripresa. Nella Vallesina non viene meno la stretta congiunturale e le micro e piccole imprese del territorio soffrono le conseguenze di una crisi che desta preoccupazioni sempre più forti.

Secondo una elaborazione della Confartigianato sulla base di dati di Unioncamere - dichiara Giuseppe Carancini responsabile Confartigianato Jesi - nel primo trimestre del 2012 il rapporto tra natalità e mortalità delle aziende artigiane si conferma negativo. Tra gennaio e marzo del corrente anno infatti si sono verificate nel territorio jesino 48 iscrizioni e 70 cessazioni di impresa per un saldo deficitario (-22). Nel Comune di Jesi si sono registrate 22 iscrizioni e 26 cessazioni che siglano un andamento parimenti in flessione (-4).

Le criticità sono ripartite in tutti i centri del territorio. Diversi Comuni riportano solo perdite e nessuna apertura di attività (Belvedere Ostrense, Mergo, Monsano, Poggio San Marcello, San Marcello, San Paolo di Jesi). Le imprese sono in seria difficoltà. La loro resistenza è fiaccata da lacci robusti. La pressione fiscale, fra tutte la spina più tagliente: un fardello che prosciuga le poche risorse delle aziende e ora destinato a farsi anche più pesante con l’approssimarsi della prima rata dell’IMU. La burocrazia dà il colpo di grazia. Norme e codicilli sottraggono tempo e denaro alla gestione aziendale, ne limitano la produttività e, conseguentemente, la redditività. In questo frangente le imprese hanno un disperato bisogno di liquidità. I pagamenti dovuti per il lavoro svolto alle P.A. o ad altre imprese private arrivano, se arrivano, con ritardi inaccettabili. Nell’attesa di ricevere il giusto compenso, le aziende devono fare i salti mortali per sopperire alle spese, pagare il personale, onorare le, sempre puntuali, tasse. Così non può continuare. Fisco e burocrazia uccidono le imprese.

La Confartigianato, conclude Carancini, intende compiere fino in fondo la sua mission di supporto alle PMI e a questo fine siamo attivi presso tutti i tavoli Istituzionali e decisionali per dire la nostra. Ciò che chiediamo prima di tutto ai Comuni è un’alleanza, un fronte comune, per il contenimento della pressione fiscale che pesa sulle aziende. Solo per questa via si potrà battere la recessione e tornare a crescere. Solo ridando ossigeno a quella miriade di piccolissime imprese che anche in Vallesina rappresentano la principale fonte di lavoro e di occupazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2012 alle 21:49 sul giornale del 17 maggio 2012 - 1055 letture

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