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La Guardia di Finanza sequestra 250mila euro ad un imprenditore per evasione dell'IVA

Controllo fiscale 1' di lettura 16/05/2012 - La Guardia di Finanza ha proceduto nei confronti di un imprenditore della Vallesina con il sequestro per equivalente per l’importo di quasi 250mila euro per evasione dell’IVA.

La società, con sede legale a Fabriano e sede amministrativa a Monsano, operante nel settore della commercializzazione di elettrodomestici, avrebbe omesso il versamento dell’imposta nel 2010 per un totale di € 246.395 euro, autofinanziandosi con le somme che avrebbe dovuto corrispondere all’Erario. Poichè è stato superato anche il tetto di 50mila euro oltre il quale l’illecito costituisce reato il rappresentante legale è stato anche denunciato all’Autorità Giudiziaria.

La confisca per equivalente è scattata in forza dell’estensione, introdotta nel 2008, del procedimento anche ai reati fiscali. La misura cautelare è stata emessa dal Tribunale di Ancona, sezione GIP/GUP, su richiesta della Procura della Repubblica ed ha riguardato saldi attivi di conti correnti, libretti di deposito, cambiali, assegni obbligazioni, polizze vita, tre autovetture, un furgone ed un appartamento sito in Senigallia. Nel caso di confisca per equivalente per i reati fiscali non è necessario dimostrare la connessione diretta tra i beni intestati o riconducibili all’indagato e l’attività illecita perpetrata e, in caso di condanna definitiva, le disponibilità patrimoniali sequestrate andranno a confluire nel Fondo Unico Giustizia, entrando a pieno titolo nelle casse dello Stato.








Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2012 alle 13:36 sul giornale del 17 maggio 2012 - 1702 letture

In questo articolo si parla di cronaca, paolo picci

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