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Cesaretti interviene in merito all’attento di Brindisi

attentato a brindisi 1' di lettura 19/05/2012 - Il più vile degli attentati. Contro i ragazzi, contro il futuro del nostro Paese.

Dobbiamo rispondere in modo determinato e univoco a questa provocazione di qualcuno che cerca di destabilizzare l’ordine pubblico che garantisce l’equilibrio sociale con un atto vile e pieno di riferimenti chiari.

Non è sicuramente un caso he siano stati colpiti i giovanissimi che, grazie al lavoro certosino della scuola, in questi ultimi anni, dalla Sicilia alla Calabria alla Puglia hanno costituito l'elemento più forte di rifiuto dellacultura mafiosa di guerra e di morte.

La scelta dell’istituto intitolato a Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, a pochi giorni dal ventesimo anniversario dell’attentato, la scelta della città di Brindisi, in cui sta per arrivare la Carovana Antimafia, sono una dichiarazione di guerra verso lo Stato.

Ognuno di noi deve sentirsi offeso e coinvolto anche se ci troviamo a tanti chilometri di distanza.

Sono sicuro che entrambi i candidati provano la stessa rabbia e la stessa voglia di fare qualcosa: mi troveranno al loro fianco in qualsiasi iniziativa che vorranno proporre alla città anche in questi giorni di silenzio: sarebbe un atto dovuto per ricordare Melissa e tutti i ragazzi coinvolti dall’attentato e per dare ai nostri giovani un segnale di speranza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2012 alle 17:44 sul giornale del 21 maggio 2012 - 1080 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo cesaretti, attentato a brindisi

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