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La madre di Carlo Urbani ha incontrato gli alunni della Media Savoia di Jesi

Doni per Maria Urbani 2' di lettura 19/05/2012 - “Una delle cose che ha influenzato di più la vita di Carlo è stata conoscere personaggi che lo hanno stimolato e gli hanno insegnato a sapersi guardare attorno, oltre gli orizzonti. Vi auguro che possiate trovare nella scuola questo stimolo a guardarvi attorno e conoscere meglio voi stessi”.

Maria Scaglione Urbani, la mamma di Carlo, il medico di Castelplanio morto nel 2003 in Vietnam per fermare la Sars, ha incontrato questa mattina (sabato 19 maggio) gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado Savoia di Jesi. Ha raccontato la storia del figlio, i valori che lo hanno guidato, e risposto alle domande degli studenti. Un incontro, quello organizzato dalla dirigente Mirella Mazzarini e dall’associazione Aicu (Associazione italiana Carlo Urbani), nato nell’ambito di un progetto dell’Istituto comprensivo “Lorenzo Lotto” finalizzato a far conoscere ai ragazzi i personaggi del territorio che si sono distinti in vari ambiti. Vite che possano essere di esempio e di stimolo per i giovani, proprio come è successo a Carlo Urbani, come ha rivelato la signora Maria, rispetto a figure di medici di cui ha voluto seguire le orme.

“La madre di un figlio speciale, la cui storia sia di insegnamento a voi giovani”, ha detto la preside presentando la signora Urbani ai circa 70 alunni presenti nell’Aula magna della scuola di corso Matteotti. Studenti che sono rimasti affascinati dalla signora Urbani, ex preside ed ex docente della stessa dirigente Mazzarini, e colpiti dalla storia del medico, che ha lasciato il proprio paese per andare a curare i poveri nei luoghi più martoriati della terra.

La signora Urbani, accompagnata dalla vedova di Carlo, Giuliana Chiorrini, ha coinvolto i giovani parlando degli interessi e dei valori alla base delle scelte di vita del figlio, insistendo sul concetto di solidarietà e sull’importanza dei sogni. Ha spiegato poi la decisione di fondare l’associazione onlus intitolata al figlio “per non far finire tutto nel rimpianto e nel ricordo, ma per continuare quello che Carlo ha seminato”.

Da qui l’impegno per diffondere, anche fra i giovani, la conoscenza della figura del medico.

L’incontro si è concluso con l’ascolto di un brano tratto dall’opera “Oratorio per Carlo Urbani” e con la consegna di fiori di carta e di un cartellone realizzati dagli alunni per la signora Urbani.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2012 alle 17:27 sul giornale del 21 maggio 2012 - 5773 letture

In questo articolo si parla di attualità, associazione italiana carlo urbani onlus

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