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Rocconi: il Vangelo di domenica 20 maggio

Mons. Gerardo Rocconi, Vescovo di Jesi 4' di lettura 20/05/2012 - Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».


Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano. Parola del Signore


FESTA DELL’ASCENSIONE DEL DIGNORE
Oggi la Chiesa celebra la solennità dell’ascensione del Signore. Chiariamo subito che l’Ascensione non è la partenza del Signore. E’ piuttosto un modo nuovo di essere presente di Gesù ormai glorificato. Anzitutto la missione di Gesù ora continua attraverso la Chiesa. Per questo Gesù prima di rimanere invisibile agli occhi degli uomini da delle disposizioni: Andate, portate il Vangelo, istruite le gente, suscitate la fede affinchè ognuno sia salvo.
Gesù non è più visibile agli occhi degli uomini, ma questo non vuol dire che non sia più presente. Anzi la sua presenza è più che mai intensa, vera, senza condizionamenti. Tant’è vero che Gesù dice: La vostra missione sarà accompagnata da segni che indicano che io continuo ad agire per la salvezza degli uomini. La salvezza che ho portato, dice Gesù, il fatto che sono risorto, si manifesta in coloro che accolgono il vangelo.

I SEGNI DELA CONTINUA PRESENZA DI GESU’
E quali sono questi segni che indicheranno la presenza di Gesù?
* Anzitutto, dice Gesù, che i credenti scacceranno i demoni. Gesù promette che il potere del maligno sarà vinto. E si vedrà la vittoria su di lui, non tanto nelle sue manifestazioni straordinarie, quanto addirittura nelle sue manifestazioni continue e ordinarie. Infatti i demoni si manifestano con tutte le forze di morte che colpiscono l’uomo e lo inducono a fare scelte tenebrose: l’orgoglio, la bramosia del denaro, gli odi, gli impulsi egoistici, la sopraffazione e l’arroganza, il potere e il possesso degli altri. Là dove arriva il vangelo queste manifestazioni del potere del maligno sono vinte per la forza dello Spirito. Insomma è possibile vivere una vita nuova nello Spirito, soprattutto per mezzo della preghiera, della Parola, dei Sacramenti.
* Gesù continua dicendo che i credenti parleranno lingue nuove: e qui il riferimento è a quel linguaggio nuovo che ormai può esserci fra gli uomini. Dopo il linguaggio di divisione di Babele, o il linguaggio dell’insulto, della tracotanza, della violenza..., la resurrezione di Gesù, mediante il dono dello Spirito, dà la possibilità di esprimersi nel linguaggio dell’amore e della pace, del perdono e della riconciliazione, della disponibilità del servizio.
* Aggiunge Gesù: i credenti Imporranno le mani ai malati e questi guariranno: oltre a fatti meravigliosi, ( guarigioni fisiche, spesso guarigioni del cuore) sempre la novità cristiana dà speranza e anche senso a qualsiasi sofferenza.

GESU’ E’ IL SIGNORE, IL VINCITORE DI OGNI MALE
Finalmente a conclusione si dice che Gesù fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Fu glorificato, ebbe un nome al di sopra di ogni altro nome. Secondo gli usi orientali i sudditi che avevano dato prova di grande fedeltà al loro Signore venivano presentati e fatti sedere alla sua destra. L’evangelista vuol dirci che Gesù è stato proclamato da Dio suo servo fedele. Per questa fedeltà Dio lo ha esaltato facendolo diventare motivo di speranza per tutti.
L’Ascensione, dicevamo, non è la partenza di Gesù: tutt’altro. Ormai Gesù agisce in un nuovo corpo visibile: la Chiesa. Nella Chiesa si manifesta l’opera di Dio, perchè in essa Gesù è presente: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo . La Chiesa, ed ogni singolo cristiano, sanno di essere missionari, cioè i continuatori dell’opera di Gesù. E ogni credente conosce bene la tenerezza di Dio, la sua misericordia e la sua preoccupazione perchè nessuno vada perduto, ma ogni uomo sia salvato. Ed è questa la nostra missione: annunciare la misericordia di Dio che chiama tutti ad essere figli.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2012 alle 11:08 sul giornale del 21 maggio 2012 - 866 letture

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