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Ballottaggio: Cesaretti annulla la scheda elettorale e spiega perché

Paolo Cesaretti 1' di lettura 21/05/2012 - “+ servizi fatti bene – tasse”. E’ con questa frase che ho annullato la mia scheda elettorale.

Jesi è la prima città al mondo, dove i candidati sindaci disattendono le promesse prima ancora di terminare la campagna elettorale.

La discontinuità che si è promessa dovrebbe conseguire da subito il miglioramento della macchina amministrativa che a sua volta dovrebbe creare minori sprechi: quando ho chiesto di utilizzare le risorse risparmiate per diminuire la pressione fiscale alle famiglie, eliminando l'IMU sulla prima casa, c'è stato un netto rifiuto da parte di entrambi i candidati. Questo vuol dire che nonostante sia ormai urgente avere una macchina amministrativa più efficiente, chi si pone a capo dell'amministrazione, non sa bene come intervenire o peggio ancora non vuole intervenire.

Archiviando la pratica elezioni facendo i complimenti al nuovo sindaco, e onore a chi non è riuscito a convincere la maggioranza degli elettori, insisto che da subito bisogna lavorare perché Jesi come il resto d'Italia ha bisogno di certezze.

Il momento è tragico e solo il buon senso può aiutare ad affrontarlo, superando le divisioni e le diatribe, per il futuro dei nostri giovani.

Se è vero che la campagna elettorale è finita mi auguro che tutti coloro per cui Jesi è nel cuore come me inizino da subito l'impegno civile “aiutando” la nuova amministrazione a fare il bene di tutta la città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2012 alle 23:40 sul giornale del 22 maggio 2012 - 1399 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo cesaretti

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