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Chiaravalle: Quadrilatero gioca con il nostro territorio nell'immobilismo della Montali

rifondazione comunista prc 2' di lettura 21/05/2012 - Smetta l’amministrazione Montali di giocare alle belle statuine mentre la società Quadrilatero gioca, come un ciarlatano da fiera, con il nostro territorio.

Dovrebbero essere motivo grande di preoccupazione e, prima ancora, di attenzione e iniziativa, le dichiarazioni di qualche giorno fa del presidente della società Quadrilatero Galia che testimoniano tutte le difficoltà della realizzazione dell’opera, dai ritardi sui tempi indicati al complicato reperimento delle necessarie risorse finanziarie.

In particolare, per quanto riguarda Chiaravalle, incerte e confuse diventano le ex “magnifiche sorti” della celebrata area leader prevista tra il casello di Ancona Nord e l’aeroporto di Falconara, per la quale in fretta, e nascostamente, la giunta comunale di Chiaravalle diede consenso.

Ora Galia ci testimonia che non vi sono progetti credibili e, peggio ancora che vi sono state offerte d’impegno finanziario oltre il limite del ridicolo. Quello che è peggio che a questa situazione si vuol reagire modificando per quell’area (testuale) regole e progetti per renderle più appetibili al mercato, che tradotto, potrebbe significare nuove possibilità per licenze commerciali più ampie (il fino ad oggi sempre escluso, comparto alimentare) o maggiori cubature e funzioni delle unità immobiliari: tutto questo in barba ai vincoli strutturali e ambientali del territorio e senza che vi sia la possibilità per Chiaravalle e per i suoi cittadini di sapere e, soprattutto, decidere.

A volte, un errore è peggio che un crimine ma, tuttavia, gli errori si possono riconoscere e riparare. È tempo che lo faccia la giunta di Chiaravalle, è tempo che venga ridata la parola alla città, è tempo che ci si confronti con la società Quadrilatero e soprattutto con la Regione Marche senza il cappello in mano.

Vogliamo solo ricordare le conseguenze sull’economia e il commercio di Chiaravalle, soprattutto nell’attuale fase di crisi, di un nuovo ed ennesimo grande centro commerciale o, per le casse comunali, il mancato introito del 70% degli oneri di urbanizzazione e, per 30 anni, dei diritti di riscossione sull’IMU.

Tutti motivi per poter prevedere, tanto più se verranno modificate regole e condizioni, di sottrarre il nostro territorio alla potestà di questi apprendisti stregoni che confessano, impuniti, le loro incapacità e il loro pressappochismo.


dal Partito della Rifondazione Comunista Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2012 alle 22:46 sul giornale del 22 maggio 2012 - 949 letture

In questo articolo si parla di partito rifondazione comunista, Partito della Rifondazione Comunista Chiaravalle

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